Governo, Cdm concluso: niente condono. C'è il saldo e stralcio delle cartelle Equitalia

Di Maio: "Nasce oggi lo Stato amico dei più deboli".

Consiglio dei Ministri di sabato 20 ottobre 2018

Il dl fiscale è giunto finalmente alla sua versione definitiva al termine del Consiglio dei Ministri di oggi. Grande soddisfazione da parte del premier Giuseppe Conte, che si è presentato in conferenza stampa con i vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio. "Abbiamo approvato il decreto fiscale nella sua stesura definitiva, abbiamo raggiunto un pieno accordo C'è un accordo politico per cui in sede di conversione di questo decreto legge troveremo una formulazione adeguata a tutti i contribuenti che versano in situazioni di specifiche, oggettive, oggettiva, difficoltà economica", aggiunge il presidente del Consiglio. "Nella sostanza - insiste - ora consentiremo un ravvedimento operoso ma abbiamo pensato che forse resta scoperto una delle promesse contenute nel contratto".

La manovra continua però a non convincere l’Europa, ma Conte si professa abbastanza tranquillo: "Ho riferito delle interlocuzioni con Merkel e Macron, 50 minuti e non in piedi. Il clima che abbiamo in Europa è di dialogo e di disponibilità e lo abbiamo ribadito, siamo comodamente collocati in Europa. La cosa più importante - sottolinea ancora il premier - è spiegare la manovra ai nostri interlocutori europei: intendo incontrare Juncker: stiamo varando il piano di riforme strutturali più grande nella storia d'Italia. Sono queste che servono di più al nostro Paese. Solo da queste avremo aumento del Pil dallo 0,5 allo 1,2 in più. Siamo convinti di non aver gonfiato i nostri numeri".

Dl fiscale | Matteo Salvini

Matteo Salvini ha parlato in conferenza stampa di fianco al premier Giuseppe Conte, cercando di smorzare le polemiche degli ultimi giorni all’interno della maggioranza. "Finalmente si chiudono due o tre giorni surreali, nessuno aveva intenzione di scudare, condonare regalare - dichiara il leader del Carroccio - , non tutto il male vien per nuocere, tutto è bene quel che finisce bene". "Quello che poteva essere un passo indietro, poi è diventato un passo avanti - aggiunge il vicepremier - , visto che ora faremo la rottamazione delle cartelle di Equitalia". Sulle perplessità dell’UE, infine, aggiunge: "Non c'è alcun proposito di uscire dall'Ue o dalla moneta unica, stiamo bene in Ue le cui regole vogliamo modificare".

Dl fiscale | Luigi Di Maio

È stato tra i più polemici negli ultimi giorni, ma oggi il volto di Luigi Di Maio è parso molto più sereno: "Potenziamo lo strumento di saldo e stralcio delle cartelle Equitalia per tutte le persone in difficoltà – dichiara in conferenza stampa il ministro del Lavoro - . Abbiamo ribadito all'unanimità in Cdm che non c'è alcuna volontà di favorire chi ha capitali all'estero. Grazie a questo decreto nasce oggi uno Stato amico che aiuterà la parte più debole dei contribuenti. È stato un pomeriggio di lavoro proficuo". Infine, sulle polemiche con l’Europa per la manovra: "Finché resterò capo politico del M5S e finché ci sarà questo governo non c'è nessuna volontà di lasciare Ue o la zona euro, c'è la volontà di sedersi con le istituzioni Ue", conclude il vicepremier.

Governo | La conferenza stampa post Cdm

Aggiornamento ore 18:45 - La conferenza stampa integrale del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dei vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, al termine del Consiglio dei Ministri. Il video:

Aggiornamento ore 17:30 - Si è concluso il Consiglio dei Ministri e il Presidente Giuseppe Conte sta spiegando in conferenza stampa, proprio in questi minuti, di cosa si è discusso e quali decisioni sono state prese. Il Premier ha detto che il nodo sul condono è stato sciolto e non ci sarà lo scudo per i capitali provenienti dall'estero né la non punibilità dei reati penali.

Matteo Salvini ha poi spiegato che sono tornati su un punto presente nel contratto di governo e che finora era stato trascurato, ossia quello del saldo e stralcio delle cartelle di Equitalia per persone in difficoltà che hanno fatto la dichiarazione dei redditi. Il vicepremier leghista ha detto che questa settimana "surreale" si è conclusa con serenità e che lui, Conte e Di Maio sono tre persone di parola.

Luigi Di Maio ha detto che in Cdm è stato ribadito che non c'è alcuna volontà di fare condoni per gli evasori, ma c'è invece la volontà di creare uno Stato amico di chi è in difficoltà e questo è il senso della pace fiscale.

In Cdm si è discusso anche della lettera ricevuta dall'Unione Europa e Conte ha detto che risponderanno "ci siederemo a un tavolo per un confronto costruttivo e sereno". Salvini ha aggiunto: "Non c'è alcun proposito di uscire dall'Europa e dall'Euro. Non c'è nessun problema tranne al confine con la Francia, ma risolverò mandando la polizia di Stato".

Anche Di Maio è tornato sull'argomento: "Finché sarò capo politico del MoVimento 5 Stelle non ci sarà alcun tentativo di uscire dall'Europa. Noi riconosciamo le istituzioni europee e ci siederemo attorno a un tavolo per discutere le misure della manovra".

Salvini e Di Maio hanno anche tranquillizzato su una eventuale patrimoniale: "Non ci sarà nessuna patrimoniale".

Incertezza, invece, nella voce del Premier e di entrambi i vicepremier sul tetto di 100mila euro, che riguarda l'imponibile, ma non hanno realmente chiarito se è da considerare su tutte le imposte o su ogni singola imposta.

Al momento di scattare la foto finale Salvini ha invitato i suoi due colleghi a mostrare "gioia e letizia". Le loro facce servono, in questo momento, a rassicurare i mercati che lunedì reagiranno al declassamento di Moody's.

Il Consiglio dei Ministri del 20 ottobre 2018


Dl fisco pace fatta cdm oggi 20 ottobre

Dopo le tensioni delle ultime ore sul dl fisco, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini provano a distendere i toni in vista del Consiglio dei ministri, programmato per oggi alle 13, che dovrà riscrivere il decreto. Il provvedimento secondo il leader del M5s sarebbe stato manipolato da una non meglio precisata (ma adombrata) manina per farlo diventare un condono tombale.

Un Cdm che inevitabilmente si occuperà anche del downgrade dell’Italia da parte di Moody’s e della lettera di richiamo della Commissione Ue che ha bocciato il Documento programmatico di bilancio.

Quello che preme di più a Di Maio è togliere dal decreto fiscale la depenalizzazione dei reati di autoriciclaggio mentre per quanto riguarda il taglio del rating da parte di Moody’s - appena sopra il livello spazzatura - il vicepremier non sembra preoccuparsi, anzi spiega che accoglie "il responso di Moody's con un grande sorriso, ce l'aspettavamo".

Sulla questione condono invece Di Maio dice: "Ora smettiamola con il dire che c'è panna montata. Non la buttiamo in caciare, togliamo di mezzo il condono per gli evasori e andiamo avanti. Ci fa molto piacere e siamo felici del no della Lega al condono. Sono amici ritrovati". Salvini che già ieri aveva detto che non ci sta a passare per l’amico degli evasori, oggi ribadisce che "alla Lega non interessa nessun condono, rispettiamo il contratto".

Di Maio ha poi smentito un cedimento sul deficit 2019, che resta al 2,4% del Pil altrimenti "non avremmo la riforma alla Fornero e il reddito di cittadinanza" ha spiegato ai cronisti davanti a Palazzo Chigi.

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