Russia, Giuseppe Conte invita Vladimir Putin in Italia

"Non vorrei che il popolo italiano pensasse che lei non gli presta attenzione"

13.24 - L'incontro tra Giuseppe Conte e Vladimir Putin è appena iniziato, ma il Presidente del Consiglio italiano non ha preso l'occasione per invitare il Presidente della Russia in Italia. L'invito è arrivato già durante i saluti di rito, prima che i due leader si ritirassero al Cremlino:

Mi auguro che lei possa venire in Italia al più presto, manca da troppo tempo: non vorrei che il popolo italiano pensasse che lei non gli presta attenzione.

Giuseppe Conte in Russia: "Le sanzioni non possono essere un fine"

Giornata fitta di impegni per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, da ieri a Mosca in vista degli importanti incontri di oggi, a cominciare da quello col Presidente della Russia Vladimir Putin, prima in forma privata e successivamente insieme a una rappresentanza di imprenditori italiani.

La visita di Conte inizierà alle 10.30 ora locale con la deposizione di una corona di fiori sulla Tomba del Milite Ignoto, poi si sposterà all'Expocenter con la visita ai padiglioni italiani e, subito dopo, si terrà l'incontro con il Primo Ministro della Federazione Russa Dimitri Medvedev.

Alle 13.00 l'incontro con Putin e un pranzo di lavoro che proseguirà fino alle 14.30, quando i due leader riceveranno alcuni imprenditori italiani. Al termine del vertice è prevista una conferenza stampa congiunta.

Nelle sue prime dichiarazioni dopo l'arrivo in Russia, Conte ha ribadito quanto già affermato nei giorni scorsi in Italia, il desiderio che il regime di Putin venga riammesso al G8:

In Russia c’è un’attenzione vera verso il nostro Paese e noi la ricambiamo: la Russia è un nostro partner strategico e mi darete atto che sin dal primo momento dall’assunzione dell’incarico, quando sono volato al G7 a Charleroi in Canada, ho invocato in un prossimo futuro un G8 col presidente Putin seduto al tavolo con noi a valutare come risolvere tutte le più importanti crisi nel mondo.

Il premier ha affrontano anche il delicato discorso delle sanzioni alla Russia:

Le sanzioni non possono costituire un fine, ma al più un mezzo per cercare di impostare la risoluzione, di divergenze che comunque meritano di essere avviate a soluzione attraverso un proficuo dialogo.

Foto | Palazzo Chigi

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