
Avete letto il Times oggi? C’è una notizia che potrebbe causare irritazione al Vaticano, sarà il caso di riportarla. In Uk infatti c’è un tasso altino di gravidanze tra minorenni. Gravidanze non sempre volute, diciamo quasi mai. Invece di accanirsi agitando il bastone della castità ad ogni costo - avete mai avuto tredici anni? Ecco. Sapete tutti com’è - nell’Oxfordshire accade ben altro.
Ovvero: pillola del giorno dopo, a scuola, anche per minorenni, e senza alcun controllo dei genitori. Tutto vero: e basterà un messaggino all’infermiera dell’istituto! Solo nel caso di ragazze tra gli undici e i tredici anni, verrebbero avvisati i genitori. C’è un pò di polemica, chiaro, ma infinitamente meno che in Italia:
Hilary Pannack, a capo dell’associazione benefica per teen incinte Straight Talking, ha apprezzato la mossa, dichiarando:”Penso che sia un’eccellente idea. C’è bisogno però di più presenza sul territorio, più corsi di educazione sessuale. Riguardo alla pillola, molte ragazze non amano parlare faccia a faccia di contraccezione d’emergenza, quindi, credo che sia giusto per loro rendere più facile l’accesso alla pillola del giorno dopo. Non causerà un incremento della promiscuità sessuale, ma anzi, eviterà a molte ragazze il trauma dell’aborto
Quindi: si può fare come in Inghilterra, e usare il buonsenso, oppure predicare qualcosa di innaturale: come la castità per dei ragazzi e delle ragazze adolescenti. Intanto in Francia, Benedetto XVI continua a non essere molto apprezzato: ma è libertà di critica, esiste grazie al relativismo contro cui lui si scaglia, e permette anche a lui di sostenere l’indifendibile.
Foto | Flickr
(Xanderoby)
25 mar 2009 - 14:06 - #1“Avete letto il Times oggi? C’è una notizia che potrebbe causare irritazione al Vaticano, sarà il caso di riportarla.”
XD Geniale V.!
Comunque, restando sul pezzo, l’iniziativa prende atto di un problema e cerca di tamponarlo nel breve periodo e di risolverlo nel medio/lungo: c’è qualcosa, in questa logica, che in Italia manca da un pezzo, o forse non è mai esistita.
Niente che niente il pastore tedesco vuol farsi un soggiorno nell’ Oxfordshire, con tutta la sua corte?
_Marco_
25 mar 2009 - 14:18 - #2Si potrebbe istituire una piccola inquisizione nel ridente Oxfordshire e mettere al rogo tutte le ragazzine incinte.
Probabilmente son streghe.
Charles Dexter Ward #5
25 mar 2009 - 14:20 - #3c’è anche da dire - pur condividendo in pieno l’articolo - che il tasso di gravidanze adolscenziali in inghilterra è molto maggiore rispeto all’italia
Lea
25 mar 2009 - 14:29 - #4Ma stiamo scherzando? ottima iniziativa? non sono assolutamente d’accordo. Le ragazze, se sono responsabili e adulte tanto da avere rapporti sessuali a 13 anni, dovrebbero essere responsabili e adulte anche per andare dal medico di famiglia e parlarne con i familiari. La scuola non può e non deve essere il luogo dove la depravazione adolescenziale (perché di questo si tratta), è consentita, anzi, è incentivata (visto che la distribuzione gratuita e pubblica della pillola del giorno dopo, di fatto è un incentivo al sesso in età minorile).
La posizione della Chiesa è molto più profonda di come viene interpretata dai media e dalla massa.
Lea
25 mar 2009 - 14:30 - #5di questo passo arriveremo alla depenalizzazione della pedofilia. ma dove stiamo andando??????????????
Lea
25 mar 2009 - 14:32 - #6che poi, a 13 anni, che piacere si può provare a fare sesso????? le ragazzine sarebbero soltanto pappa x gli adulti.
_Marco_
25 mar 2009 - 14:41 - #7le ragazzine in quanto tali fanno le loro fesserie, non puoi dire che lo fanno perche si sentono adulte. Lo fanno per curiosità e perche gli piace.
Perche si dovrebbe depenalizzare la pedofilia? ma che scemenza è mai questa???
Secondo il tuo ragionamento in inghilterra ci son praticamente migliaia di stupri (con adescamento)
E’ da scindere in 2 il problema, qui si parla di cosa siccede DOPO che son state messe incinta, tu invece parli di come è successo
Lea
25 mar 2009 - 14:55 - #8Marco, ma secondo te una ragazzina di 13 anni con chi avrebbe fatto sesso per rimanere incinta? con un 12enne che non ha ancora completato la pubertà? e a 16 anni non sono i ragazzi abbastanza responsabili da usare i preservativi? oltre alla questione morale, c’è di mezzo l’educazione: i ragazzi devono imparare ad essere responsabili delle loro azioni, non si può sempre arrivare il giorno dopo nella vita e rimediare alle leggerezze commesse; anche questo fa parte della “maturità” dei ragazzi. che poi, perché devono essere le ragazze a rimediare e non i maschi ad essere “puniti?” i maschi devono imparare ad essere responsabili anche ” di quello che seminano”.
(Xanderoby)
25 mar 2009 - 15:00 - #9XD
Delirante Lea.
Le prime pulsioni sessuali si sviluppano intorno ai 3 anni, a 13, vuoi per la pubertà, che ormai appare già intorno i 9 anni, vuoi per una certa curiosità, le ragazzine han già contatti con l’altro sesso.
Può piacerti o no, ma è così, e direi che lo è sempre stato, storicamente parlando.
L’importante è che si prevengano i problemi e le situazioni border-line, come può essere una gravidanza od altro.
Poi ci sarebbe da interrogarsi se sia più insulso il modello che si vuole affermare o quello di queste ragazzine, con una distinzione: loro, le ragazzine, non hanno doppi fini, e lo fanno in buona fede.
Voi, censori delle mutande altrui, no.
;)
Lea
25 mar 2009 - 15:04 - #10Xand,
c’è una bella differenza tra soddisfare una certa “curiosità” ed avere rapporti completi tanto da rimanere incinta.
non te l’hanno insegnato? ;)
incubo
25 mar 2009 - 15:04 - #11lea perchè non dici la verità,sei un prete.
(Xanderoby)
25 mar 2009 - 15:10 - #12Dipende dal livello di curiosità.. XD
E comunque credo che il problema delle gravidanze sia da ricercare all’interno della comunità di questi teenager, visto che dovrebbero essere attivi sia i corsi di educazione sessuale sia i fornitori gratuiti di preservativi nelle scuole.
Evidentemente se pur con tutte le precauzioni/soluzioni del caso, le “pargole” sfornano pargoli, qualcosa all’interno di quella comunità è fuori controllo: sembra che ci sia la volontà, da parte delle ragazzine, di diventare mamme.
Non più tardi di un mese fa c’è stato il parto di una 13enne (o forse 15, non ricordo), con il padre che aveva 12 anni, e l’ex fidanzato che contendeva la paternità dicendo che potrebbe esser lui il padre, età non più di 15.
Lea
25 mar 2009 - 15:14 - #13#12
giovinezza perduta.. forse mai vissuta.
non è più l’Inghilterra che conoscevo 20 anni fa.
Lea
25 mar 2009 - 15:15 - #14#11
si sono un prete, però prima ero una suora.
incubo
25 mar 2009 - 15:15 - #15lea mi sembri una fondamentalista cattocristiana.vuoi punire i ragazzini,ma come sei cattiva.
Lea
25 mar 2009 - 15:17 - #16#15
non capisci, come tanti del resto.
_Marco_
25 mar 2009 - 15:18 - #17che fondamentalmente manchi una BUONA educazione sessuale, non ci piove.
Il problema resta l’emergenza, che si risolve anche cosi.
incubo
25 mar 2009 - 15:20 - #18lea illuminami.
Lea
25 mar 2009 - 15:21 - #19#18
x oggi ho esaurito il mio tempo ;)
che la Luce sia con te! ;)))
(Xanderoby)
25 mar 2009 - 15:22 - #20Lea: 20 anni fa c’era ancora la Guerra Fredda, c’era il muro di Berlino, le lettere, il telefono, la televisione.
Evidentemente le nuove generazioni hanno più possibilità, e questo contempla anche la sfera sessuale.
Comunque non è nulla di nuovo: accadeva anche 20 anni fa, in Italia, ed accade ancora oggi. Solo che il fenomeno non ha mai raggiunto dimensioni ragguardevoli come questo.
Poi se dobbiam parlar di poesia e gioventù, beh, ci saranno motivi per cui dei bambini, con una tendenza al ribasso, tendono ad aver atteggiamenti sempre più da adulti.
Qualcuno, questi fenomeni, li ha sempre guardati con ammirazione; altri con raccapriccio.
Qualche dato, contestualizzato, alla fine dovremmo pure averlo.
Lea
25 mar 2009 - 15:26 - #21Xand, “l’esplorazione sessuale” tra bambini è naturale. non ci piove, non ho nulla in contrario, ma deve essere il più “sano” possibile; il problema però è che l’assenza di educazione e anche di “valori”, porta a queste situazioni estreme che dilagano sempre più (in Inghilterra poi non ne parliamo). a rimetterci è la società intera.
scusa, devo andare. alla prox. ciao ;))
Stef500f
25 mar 2009 - 15:27 - #22Per la pedofilia c’e tempo.hanno già depenalizzato il reato di colpo di stato..
Charles Dexter Ward #5
25 mar 2009 - 16:00 - #23“cattocristiana”
scusate, credo che questo neologismo meriti un posto nella walk of fame di polisblog
Gianca77
25 mar 2009 - 16:42 - #24#9 Delirante Lea
niente di più, niente di meno..
adesso vado che c’ho la cicogna che se nn gli piglio il pupo mi scagazza sul balcone…
incubo
25 mar 2009 - 17:04 - #25cdw potevo dire anche cattofascista o clericofascista,sai com’è sono buono.
Albert1
25 mar 2009 - 17:42 - #26A costo di sembrare ripetitivo, a me a 13 anni non me la davano manco in sogno. Ma non è che dovevo nascere in Inghilterra ? :D
simosardo
25 mar 2009 - 17:59 - #27La pillola del giorno dopo in sostituzione del preservativo è una mi.n.ki.ata abominevole. Quando il problema diventerà la diffusione delle malattie veneree, anche questi furboni dell’Oxfordshire se ne accorgeranno. Ma poi, credono che provocarsi frequentemente degli aborti spontanei non abbia controindicazioni? Bisogna distribuire preservativi e educare al sesso sicuro, non dare ai bambini farmaci potenti come fossero caramelle!
Charles Dexter Ward #5
25 mar 2009 - 18:00 - #28“cdw potevo dire anche cattofascista o clericofascista,sai com’è sono buono.”
no, avresti potto dire cattocristiana, fasciofascista o clericoecclesiastica, sai com’è, l’italiano non è un’opinione, checché ne dicano
simosardo
25 mar 2009 - 18:01 - #29Tutto ciò sembra implicare la rinuncia della società occidentale ad educare i propri figli. In Italia ci sarebbero molte più polemiche, ma per una volta sarebbero ultragiustificate!
Albert1
25 mar 2009 - 18:29 - #30Simo: tutto ciò la dice lunga sulla presunta superiorità civile (o civiltà superiore) dei Sudditi della Regina. Ma questa è un’altra storia.
I farmaci abortivi non sono un male in sé, il male è far passare il messaggio che qualsiasi stron2ata combini c’è sempre una pasticca che rimette le cose a posto. Quello è sbagliato. Purtroppo, quando la frittata è fatta, meglio che il rimedio esista e che sia accessibile.
simosardo
25 mar 2009 - 18:50 - #31Certo Albert, anch’io son d’accordo che, se c’è un rimedio, sia lecito utilizzarlo. Ma è questa storia dell’sms e della distribuzione nelle scuole che mi pare pericolosa. Il messaggio che recepiranno le ragazzine è che tanto vale non usare il preservativo, tanto il giorno successivo mi danno il farmaco! Quando poi si prenderanno una brutta infezione, allora sarà più difficile rimediare al danno…
(Xanderoby)
25 mar 2009 - 19:17 - #32Simosardo: notizia dell’ultim’ora: le ragazzine già se ne fottono del preservativo, se restano incinta!
Il problema non è rendere più accessibile la pillola, anche se capisco che banalizzarla equivale a legittimare l’idea “c’è una pillolina per tutto” ma ehi, i lobotomizzati dipendenti da pasticche si aggirano tra noi da molto tempo, ben prima che per richiederle bastasse un sms; è capire perché certe soluzioni non fanno breccia tra i riceventi, e non credo sia solo una questione d’educazione che, tra l’altro, manca anche a noi (Albert1 tu e il tuo nazionalismo..).
simosardo
25 mar 2009 - 19:38 - #33Xanderboy:”non credo sia solo una questione d’educazione” Ah no? E che cos’è allora? Predisposizione genetica? Fatalità? E’ proprio una questione d’ educazione, o di ignoranza, che è la stessa cosa. Dimmi tu se dobbiamo rassegnarci ad avere dei figli deficienti o se non dobbiamo fare qualcosa per educarli. Io conosco molti ragazzini, alcuni sono deficienti, altri no. Ti posso assicurare che al 99% non è un problema o una dote innata, ma acquisita. Come dice Bergonzoni dobbiamo insegnare ai ragazzi la cultura, anche con la violenza bella e buona (non con quella brutta e cattiva).
incubo
25 mar 2009 - 19:57 - #34cdw però si può specificare chiesa cattolica cristiana(romana)o chiesa cattolica ortodossa.
(Xanderoby)
25 mar 2009 - 20:11 - #35Simosardo: dipende da vari fattori, tra cui ceto sociale della famiglia, ambiente di riferimento, dinamiche familiari, dinamiche tra coetanei e via dicendo.
L’educazione familiare di per sé ha un’importanza relativa, se la Norma del gruppo di appartenenza dice altro.
E, visti i numeri, direi che con molta probabilità c’è qualcosa che non funziona tra le dinamiche di gruppo, e/o ambientali, oltre che familiari.
O vogliamo credere che un determinato numero di famiglie, tutte nella stessa zona, sia più incompetente rispetto a loro stesse ed a quelle di altre zone?
simosardo
25 mar 2009 - 20:47 - #36Xander, io non ho detto che l’unica educazione che conta sia quella familiare. E’ tutta la società che deve cercare di educare i propri figli, e l’articolo che stiamo commentando parla di un’intera società che sta abdicando a questo suo ruolo essenziale.
Charles Dexter Ward #5
25 mar 2009 - 21:06 - #37“L’educazione familiare di per sé ha un’importanza relativa, se la Norma del gruppo di appartenenza dice altro.”
permettimi di dire che questa è una boiata
l’educazione impartita dalla famiglia, fin dai primi anni di vita del bambino è di PRIMARIA importanza, altro che relativa
la famiglia è l’istituzione che educa l’individuo e lo forma rispetto ai valori della società in cui vive
POI viene la scuola, POI il gruppo dei pari, ma senza la famiglia, che costituisce le fondamenta, non è pensabile nemmeno che avvenga la socializzazione con il gruppo dei pari
Berluscaman_ia
25 mar 2009 - 22:05 - #38Innaturale è fare sesso senza fare figli!
Innaturali sono anche i froci!
Berluscaman_ia
25 mar 2009 - 22:10 - #39#38
…senza “voler” fare figli!
Berluscaman_ia
25 mar 2009 - 22:18 - #40Perchè in luogo del preservativo non viene creata una tecnologica cintura di castità?
Berluscaman_ia
25 mar 2009 - 22:22 - #41Chissà quanti pervertiti, che praticano il sesso orale, avranno commentato in questo post…
Charles Dexter Ward #5
25 mar 2009 - 22:23 - #42anche anale
(Xanderoby)
26 mar 2009 - 00:46 - #43Berluscamania: col tuo nick rientri in quelli che amano prenderlo in c..o, in gola e pure pervertiti. Grazie di esistere! XD
Ewan: la cosa bella con te è che coi libri sei ok, ma ti manca la parte pratica.
Esattamente come inquadri tutti quei fenomeni in cui tra quello che la famiglia crede e quello che è realmente la prole c’è l’abisso?
Educazione deviata?!
Ma dai..
L’educazione della famiglia viene meno in raffronto all’appartenenza ad un gruppo, specie in età tanto particolari come la pubertà.
E tu, perdonami se la butto sul personale, mi sembri proprio l’esempio adatto a confutar questa tesi.. XD
Charles Dexter Ward #5
26 mar 2009 - 01:20 - #44“Esattamente come inquadri tutti quei fenomeni in cui tra quello che la famiglia crede e quello che è realmente la prole c’è l’abisso?”
con l’incontro, il confronto, l’introiettamento valoriale e l’adesione a norme reperite all’interno del gruppo dei pari. non a caso staimo parlando di due fasi della vita ben distinte: l’infanzia, in cui l’istituzione valoriale di riferimento è la famiglia (e al massimo la scuola) e l’adolescenza
(Xanderoby)
26 mar 2009 - 01:24 - #45E allora non stiamo dicendo la stessa cosa?!
Per degli adolescenti, quali questi sono, l’ “educazione” ha un valore relativo, almeno per quel breve periodo della vita.
Lapo
26 mar 2009 - 01:31 - #46C’è una notizia che potrebbe causare irritazione al Vaticano, sarà il caso di riportarla. In Uk
contraddizione di termini, in UK il vaticano non sanno manco dov’è, e i cattolici sappiamo che bella reputazione hanno….
Charles Dexter Ward #5
26 mar 2009 - 01:49 - #47“Per degli adolescenti, quali questi sono, l’ “educazione” ha un valore relativo, almeno per quel breve periodo della vita.”
perché nell’adolescenza cambia il gruppo di riferimento, ma non mi puoi dire che il peso dell’educazione famigliare è di importanza relativa…