Il balletto del governo sulla Tav, Chiamparino: "pantomima insopportabile, basta”

Il governatore invita il governo a un tavolo e pensa alla consultazione popolare

Sergio Chiamparino tav

Sulla Tav, l’Alta velocità Torino-Lione, il governo deve uscire "dall’ambiguità" e smetterla "con questa pantomima insopportabile". Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino è netto nel suo intervento di oggi in Consiglio regionale sulla Tav.

"Si abbia il coraggio di dire che non si vuole fare o, come mi auguro, che il tunnel di base si deve fare. Io dico sì senza se e senza ma, perché è quello che ci lega all’Europa" ha detto l’esponente Pd. Chiamparino ha proposto un tavolo col governo e "se accetta bene, altrimenti chiederò una consultazione popolare".

La "pantomima" del governo sulla Tav

E in effetti il balletto sulla Tav del governo somiglia sempre più a una pantomima con il M5s che dice troveremo l’accordo con la Francia per non farla, la Lega che al contrario fa sapere "per noi si fa" e il presidente del Consiglio Conte, eterno attendista, che spiega che il governo a breve deciderà.

In particolare oggi il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli a Bruno Vespa ha detto: "Ci metteremo d'accordo con la Francia per non fare la Tav. Mi risulta che Macron abbia escluso la Tav dalle priorità infrastrutturali proprio dopo aver valutato costi e benefici. E non ha stanziato risorse per finanziare il percorso dalla galleria a Lione".

Secondo Toninelli non è vero quel che dice il commissario per la Tav Paolo Foiella per il quale bloccare l'opera costerebbe all'Italia più di due miliardi di euro di risarcimento danni: "dalle prime avvisaglie direi che non è assolutamente una cifra che sta in piedi".  

Di certo se la Tav si farà i 5 Stelle dovranno far digerire un altro bel boccone amaro alla base dopo la "pace fiscale", il sì alla Tap e le banche "da aiutare" ricapitalizzandole.

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