Anno di grazia 1994. In un’intervista alla Stampa l’allora segretario dealla neonata Alleanza Nazionale Gianfranco Fini dichiara che “Mussolini è stato il più grande statista del secolo”. Tutto questo a meno di un anno dalla svolta di Fiuggi che consacrerà An come la nuova destra italiana, trasformando il vecchio Movimento Sociale in moderno partito europeo conservatore.
Sono passati 15 anni e tanta acqua sotto i ponti. Fini ha alternato atti sacrosanti, come la visita in Israele e il graduale ma convinto distacco dal fascismo come storico movimento autoritario, ad altri più controversi, come la posizione favorevole al voto agli immigrati e la dichiarazione che definisce lo stesso fascismo come “il male assoluto”. Tutti passi sulla strada della leadership di un centrodestra che un giorno dovrà fare i conti con la successione a Berlusconi.
Ma lo scheletro nell’armadio rimane sempre lì, beffardo, in attesa che qualcuno lo tiri fuori al momento opportuno. E quel momento arriva, cascando a fagiuolo con la visita del Presidente della Camera alle Fosse Ardeatine e il suo convinto elogio alla Resistenza che “ha riportato la libertà in Italia, un valore che il fascismo aveva oscurato per vent’anni”.
A quel punto la domanda malandrina di un collega della stampa estera tira in ballo la vecchia dichiarazione di Fini, che senza battere ciglio risponde: “È evidente che la risposta sia in quello che ho fatto in questi 15 anni e di cui mi avete dato atto, parlando di percorso storico. No, non sono dello stesso parere, se no sarei uno schizofrenico.”
Che è sempre peggio di incoerente… o no?
acrivea
26 mar 2009 - 10:26 - #1Questi sono i politici italiani! Un baratto!
Chico Mendez
26 mar 2009 - 10:53 - #2Piu’ che coerenza mi puzza tanto di convenienza :)
winkiller
26 mar 2009 - 11:15 - #3Effettivamente anche io sono poco convinto della genuinità della svolta di Fini. Mi chiedo se sarebbe avvenuta lo stesso se in ballo non ci fosse la leadership del primo partito italiano e di conseguenza, la sua carriera politica. Però c’è da dire che al di là della naturale diffidenza non si può non accoglierla positivamente.
Chico Mendez
26 mar 2009 - 11:25 - #4Indubbiamente avra’ modo di dimostyrare il contrario e nel qual caso ne saro’ ben felice, ammetto che il suo intervento alla commemorazione delle fosse ardeatine e’ stato esplicito chiaro e molto apprezzato……
gigio valentino
26 mar 2009 - 11:39 - #5da quando è sbagliato cambiare idea?
gigio valentino
26 mar 2009 - 11:40 - #6l’incoerenza poi è un’altra cosa (scusate il doppio post)
Chico Mendez
26 mar 2009 - 11:47 - #7gigio non si discute la possiilita’ di cambiare idea, si stava solo analizzando la genuinita’ della cosa, molti dati lasciano pensare che Fini sia genuinamente convinto di quel che sta facendo, ma siccome e’ un politico italico non ci si puo’ fidare sino all’ultimo
Prestigiacomo
26 mar 2009 - 11:48 - #8E’ rinsavito, si sta preparando a prendere il posto di SB alle prossime politiche, sta diventando sempre più moderato, basti che non diventi troppo democristiano.
Charles Dexter Ward #5
26 mar 2009 - 12:05 - #9there is no harm in being sometimes wrong, especially if one is promptly found out
-john maynard keynes
gigio valentino
26 mar 2009 - 12:28 - #10francamente mi sembra diverso dai tanti fascisti che si vendono come destra democratica che militavano in AN.
Chico Mendez
26 mar 2009 - 12:34 - #11Non a caso era il delfino di Almirante, il Giorgio ha sulla coscenza parecchi fattacci neri nella sua storia, ma cio non toglie che abbia visto lontano, facendo in modo che l’MSI si allontanasse dalle frange golpiste dell’estrema destra di allora…..
calcabrina
26 mar 2009 - 17:52 - #12Gianfranco Fini in un intervista ad Alberto Statera su La Stampa, nell’aprile del 1994:
“Benito Mussolini è stato il più grande statista del 1900″
Adesso pare che non sia più della stessa idea.
Ma può un uomo politico che ha ambizioni di diventare capo di governo, venir fuori uno sproposito del genere?
“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”