Casalino contro down e anziani? Un vecchio video innesca nuove polemiche

Il PD chiede al premier Conte di licenziarlo

casalino down

Rocco Casalino, portavoce di Palazzo Chigi, nuovamente al centro delle polemiche. L’ex concorrente del Grande Fratello è il protagonista di un vecchio video di ArcadeTv7 e pubblicato in queste ore da Dagospia: in un’aula si vede l’attuale capo della comunicazione del M5S parlare ad alcuni studenti facendo affermazioni alquanto discutibili su anziani e down. "Mi danno fastidio", dice Casalino, "mi irritano" aggiunge, "non ho nessuna voglia di aiutarli, mi spiace che a loro sia successa questa cosa", poi conclude con "mi fanno schifo, come mi fa schifo un ragno". A quanto pare, però, si trattava di un corso durante il quale l'ex gieffino stava mostrando agli studenti come creare personaggi mediatici.

La clip risale a diversi anni fa, ma è in queste ore che sta suscitando particolare clamore mediatico. Coglie la palla al balzo il Partito Democratico, che senza mezze misure chiede per bocca del senatore Edoardo Patriarca la rimozione di Casalino dal suo incarico a Palazzo Chigi: "Le cose sono due: o Casalino quando offendeva persone con la Sindrome di Down, anziani e bambini non era in sé, e allora ha bisogno di un ottimo psicologo; oppure crede davvero a quello che dice e allora non può stare a Palazzo Chigi. Non è la prima volta che lo sentiamo pronunciare frasi offensive e discriminatorie; l'imbarazzo di Conte si palesi in un licenziamento per il portavoce di Palazzo Chigi".

Renzi: "Casalino vattene"

Dopo la richiesta di licenziamento da parte di Patriarca, anche Matteo Renzi si è schierato pubblicamente contro il video di Casalino usando parole forti: "Mia nipote Maria ha la sindrome di Down - ha scritto su Twitter l’ex presidente del Consiglio - Merita il rispetto delle Istituzioni, rispetto che Casalino le ha negato. E non venga a dirci che stava scherzando. La mia battaglia non è per mia nipote: la mia battaglia è per la dignità delle Istituzioni italiane. Casalino vattene".

Casalino: "Sul mio conto bufale e fango"

Già nelle passate settimane il portavoce del premier era finito nell’occhio del ciclone per alcuni audio rubati: in uno si scagliava duramente contro i tecnici del MEF, in un altro chiedeva di essere lasciato in pace a Ferragosto anche se vi era l’emergenza per il crollo del ponte di Genova. La reazione di Casalino non si è fatta attendere: "Oggi - si difende - la stampa italiana pubblica vere e proprie bufale sul mio conto, con il solo obiettivo di colpirmi, infangarmi e mettere in dubbio la mia professionalità. È stato pubblicato un video che risale ad oltre 10 anni fa, quando frequentavo il "Centro Teatro Attivo" di Milano. In quel corso si sviluppava lo studio dei personaggi, li si interpretava, forzandone i caratteri in maniera anche paradossale e provocatoria". Quanto alle parole nei confronti degli affetti da sindrome di down, aggiunge, "sono inserite in quel contesto e non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora".

Fedocci difende Casalino

Dalla parte di Casalino si schiera anche Enrico Fedocci, al tempo curatore dell’incontro organizzato dalla Provincia di Milano: "Era la simulazione di un’intervista fatta con i miei studenti. Rocco stava provocando. Lo ha fatto per tutta l’intervista. Le cose le ha dette, ma cercando di sollecitare gli studenti che stavano facendo un’esercitazione", ha scritto su Twitter il giornalista. A Dagospia, poi, ha aggiunto: "I ragazzi avrebbero dovuto fare un pezzo come esercitazione su Rocco dopo averlo intervistato. Centro teatro attivo è scritto sulla lavagna perché la mattina avevo invitato un doppiatore".

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