Di Maio: "Il ddl Pillon non è nel programma. Sarà cambiata"

Il vicepremier ha preso la distanze dal disegno di legge Pillon

Il Ddl Pillon continua a far discutere. Sabato 10 novembre si celebrerà il primo giorno di mobilitazione per protestare proprio contro il disegno di legge presentato dal Senatore leghista Simone Pillon, che vorrebbe stravolgere il Diritto di Famiglia. A promuovere le manifestazioni è stato il neonato 'Comitato No Pillon', al fianco del quale si è unito un folto gruppo di associazioni - compresa la piattaforma 'Non una di meno' - che manifesteranno in 50 piazze italiane.

L'obiettivo è quello di bloccare sul nascere il disegno di legge che vorrebbe istituire la figura del mediatore familiare, introdurre i tempi paritetici ed eliminare contestualmente l'assegno di mantenimento (clicca qui per approfondire). In realtà l'obiettivo dell'iniziativa di Pillon è quello di scoraggiare e complicare (terribilmente) le separazioni. D'altra parte il Senatore Pillon ha già più volte espresso la sua insofferenza nei confronti dell'istituto del divorzio, oltre a sognare un futuro che metta al bando la legge sull'aborto. Senza considerare le sue posizioni ostili nei confronti della comunità LGBT.

Ovviamente Pillon può contare sull'appoggio dei compagni di partito della Lega, ma lo stesso non si può dire per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle. Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità, ha già criticato pubblicamente il testo di Pillon: "Non possiamo accettare la proposta del senatore Pillon così come è stata formulata".

Anche il Ministero della Famiglia ha preso le distanze dal ddl Pillon, spiegando che si tratta "di una iniziativa parlamentare del senatore Pillon: seguirà il suo iter parlamentare e non è stata sottoposta al giudizio preventivo del ministro Lorenzo Fontana. Come tutte le proposte legislative avrà la possibilità di essere migliorata e modificata". Luigi Di Maio, intervistato da Corrado Formigli per Elle, ha così commentato il disegno di legge di Pillon: "Questa legge non è nei programmi di approvazione dei prossimi mesi perché così non va. La modificheremo".

Le rassicurazioni del vicepremier non tranquillizzano però la base del Movimento 5 Stelle, timorosa che il ddl Pillon possa diventare merce di scambio negli equilibri della maggioranza.

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