Renzi: "Governo di cialtroni, Casalino squallido, mi incatenerò in Parlamento"

Le parole dell'ex premier da Salsomaggiore

Matteo Renzi non le manda a dire al governo. Il senatore del Partito Democratico ha parlato dalla convention di Salsomaggiore soffermandosi per prima cosa sulla corsa alla segreteria del partito: “Il mondo non inizia, né finisce con questo congresso. Non mi interessa sconfiggere Zingaretti - spiega l’ex premier - , ma la barbarie culturale che esprime oggi il pensiero grillo-leghista. Tutto quello che contribuisce a difendere il riformismo è benvenuto. A me non interessa aprire una discussione interna. Ci sono stati momenti di meschinità nel nostro dibattito interno, perché la parola gratitudine non appartiene alla politica. Un mio amico diceva: se vuoi la gratitudine, comprati un cane. Abbiamo assistito a una gara a chi la sparava più grossa in termini di meschinità da parte di autorevoli persone che parlavano del mio carattere, ma senza il mio carattere non avrebbero avuto gli incarichi che hanno avuto”.

Insomma, Renzi non sembra aver alcuna intenzione di lasciare il timone: anche se non sarà lui il prossimo segretario, è evidente che voglia continuare a tirare i fili del PD e sfidare così l’attuale maggioranza costituita da Lega e Movimento 5 Stelle. Nei loro confronti, come accaduto già nei giorni scorsi, l’ex sindaco di Firenze usa parole durissime: “La gente pensa che siano stati aboliti i vitalizi, cosa che non hanno fatto perché Di Maio il vitalizio se l’è tenuto. L’abolizione del vitalizio - continua - , che peraltro hanno congelato, vale, se va bene, 42 milioni di euro all’anno, ma il costo degli interessi delle loro frasi idiote vale 5 miliardi di euro. Noi dobbiamo spiegare che il vero costo della politica non è dato dai vitalizi, ma dall’incompetenza di questi cialtroni”.

Dopo aver parlato di governo di breve durata, però, ora Renzi sembra aver cambiato idea. “Il tempo di questa legislatura non sarà breve - sottolinea il senatore dem - . Questi alle elezioni non ci vanno nemmeno se li paghiamo. I 5 Stelle non vogliono andare ad elezioni per una loro esigenza, perché altrimenti l’80% del loro gruppo dirigente scoprirebbe l’ebbrezza di trovarsi un lavoro. Prepariamoci a una maratona difficile, perché è un governo di incompetenza talmente abissale che lascia senza parole anche loro stessi. La piazza di Torino di stamattina (ieri, ndr) ci dice che al mondo che ha votato M5s e Lega, il messaggio del No alla Tav, no ai vaccini, no alle Olimpiadi inizia a stancare e sarà come un quadro che all’improvviso si rompe”.

Renzi: "Mi farò incatenare in Parlamento"

Non manca nemmeno una stoccata a Rocco Casalino, portavoce di Palazzo Chigi che in questi giorni è tornato nell’occhio del ciclone per alcune frasi su anziani e bambini down. Renzi lo definisce una persona squallida e attacca anche il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, colpevole di non averlo ancora licenziato: “Mi rivolgo qui a una persona squallida che si chiama Rocco Casalino, che stamattina ha rilasciato una intervista in cui diceva che mi dovrei vergognare perché ho strumentalizzato mia nipote. Dico a Casalino, superpagato con un superstipendio da parte dei cittadini italiani: io mi vergogno di te e di quel presidente del Consiglio che ti tiene in quel posto. E Conte ti tiene in quel posto e non può mandarti via perché è più facile che tu mandi via Conte che Conte mandi via te. Davide Faraone - evidenzia ancora Renzi - ha avuto una reazione ancora più bella della mia su sua figlia, Sara, dopo le parole squallide di Beppe Grillo sulle persone che soffrono dei disturbi dello spettro autistico. Dovete vergognarvi. E su questo io mi faccio incatenare in Parlamento. Per 4 anni e mezzo chiederò le vostre dimissioni, squallidi. Potete buttare in politica tutto quello che volete, ma giù le mani da mia nipote, da Sara, da Giovanni, dai nostri bambini”.

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