Povertà, oltre 500.000 italiani non possono curarsi

"Nel 2017 i morti, in Italia, sono stati 649 mila, 34mila in più rispetto al 2016. Nel 2015 i morti sono stati 50 mila in più rispetto al 2014"

medicinali

13 milioni di cittadini italiani nel 2018 hanno deciso di limitare le spese per la sanità, dalle visite mediche agli accertamenti, passando per i medicinali veri e propri, perché spese giudicate più urgenti non hanno permesso loro di destinare fondi sufficienti alla propria salute personale.

A rivelarlo è il rapporto 2018 del Banco Farmaceutico, Donare per curare: Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci, secondo il quale la situazione sarebbe ben più grave per 539.000 italiani, che nell'ultimo anno si sono visti costretti a rinunciare in toto alle cure.

Il rapporto fa una distinzione tra famiglia povere e famiglie non povere, spiegando che se le seconde riescono a destinare il 4,49% della propria spesa totale ogni anno alla salute, le prime riescono a destinarvi solo il 2,54%. Il Servizio sanitario nazionale, è bene precisarlo, copre solo il 59,4% della spesa farmaceutica media di una famiglia.

Stime alla mano, se una famiglia non povera può spendere fino a 703 euro ogni anno per curarsi, una famiglia povera può spendere soltanto 117 euro all'anno, da dividere ovviamente tra tutti i membri della famiglia.

Sempre analizzando la situazione delle famiglie povere, inoltre, emerge che più della metà della spesa destinata alla salute è riservata ai soli medicinali - 12,30 euro al mese circa - e non alla prevenzione, che farebbe risparmiare poi sui medicinali.

Occorre sottolineare anche, sempre secondo il rapporto, che negli ultimi 5 anni il bisogno di farmaci in Italia è cresciuto del 22% - medicinali per il sistema nervoso (32%), quelli per l’apparato muscolo-scheletrico (16%) e il tratto alimentare e metabolico (13,4%), l’apparato respiratorio (8,7%) e le patologie dermatologiche (6,3%) - e in contemporanea sono aumentate anche le cifre sulla mortalità:

Dal più recente bilancio demografico diffuso dall’Istat, nel 2017 i morti, in Italia, sono stati 649 mila, 34mila in più rispetto al 2016. Nel 2015 i morti sono stati 50 mila in più rispetto al 2014. Nell’ultimo secolo, solo nel corso della seconda guerra mondiale (1941-1944) e nel 1929 si registrano picchi analoghi. Il richiamo al 1929 evoca un legame tra malessere economico e debolezza del sistema socio-sanitario che, pur con tutte le varianti e le riletture indotte dai tempi moderni, può aiutarci a capire l’altalena della mortalità su cui rischia di adagiarsi la popolazione italiana.

Foto | iStock

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