Antonio Tajani: "È una manovra che va contro gli italiani"

"È un giudizio universale e unico quello negativo nei confronti della manovra italiana".

Antonio Tajani contro la manovra economica del Governo Conte

Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo e vicepresidente di Forza Italia, oggi ha risposto alle domande dei giornalisti sulla lettera che il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha inviato alla Commissione Europea sulla manovra di bilancio. Secondo Tajani quella del Governo Conte, che non è venuto incontro alle richieste dell'UE, è "una scelta sbagliata che non fa il bene dell'Italia e degli italiani" e poi ha spiegato perché il problema non è il rapporto tra l'Italia e Bruxelles:

"Il problema, come ho sempre detto non è Bruxelles, non sono i rapporti tra Roma e Bruxelles, ma i contenuti di una manovra che non va nella direzione di una crescita, che non va nella direzione della riduzione della disoccupazione giovanile, non va nella riduzione della riduzione fiscale e della realizzazione delle infrastrutture. Insomma è una manovra che va contro gli italiani"

E ha aggiunto:

"Purtroppo non è solo quello che dice Bruxelles, ma quello che dicono i mercati, e tutti gli italiani di buon senso"

Poi Tajani ha spiegato che i segnali negativi che arrivano dai mercati non sono dovuti alle reazioni di Bruxelles, ma al fatto che c'è "un giudizio universale e unico" negativo nei confronti di una manovra "che dà dei dati della crescita irrealizzabili". Infatti, secondo il Presidente dell'Europarlamento, è impossibile raggiungere l'obiettivo dell'1,5% perché, dice, "abbiamo visto che cala la produzione industriale, come possiamo pensare di potere avere tale crescita". E conclude dicendo che spera che il Pil superi "lo zero virgola e si arrivi all'uno virgola, ma al massimo si potrà arrivare all'1,1".

Gualtieri (PD): "Si pagano la campagna elettorale con i soldi dei cittadini"


Roberto Gualtieri

Roberto Gualtieri, europarlamentare del Pd e Presidente della Commissione economica del PE, ha così commentato la risposta di Tria a Bruxelles:

"La toppa è peggiore del buco e per pagarsi la campagna elettorale con i soldi dei cittadini il governo vuole mettere l'Italia per cinque anni in prigione per debiti e al tempo stesso svendere i gioielli di famiglia. La lettera alla Commissione europea da parte del governo italiano è inutile e dannosa. Inutile perché come è noto le privatizzazioni non incidono sul deficit strutturale (e se non riguardano immobili neanche su quello nominale) e quindi non consentono di evitare l'apertura di una procedura di deficit eccessivo, che imporrà all'Italia vincoli più stretti per molti anni. Sbagliato, perché realizzare 18 miliardi di privatizzazioni nel 2019 è al tempo stesso del tutto irrealistico e profondamente sbagliato, e determinerebbe una svendita a prezzi di saldo del patrimonio pubblico"

Le reazioni di Tajani e Gualtieri si uniscono a quelle dei rappresentati di altri Paesi Europei, come Austria, Germania e Olanda, che si sono espressi fortemente contro la mossa dell'Italia.

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