Renzi al Governo: "La stampa e i poteri forti? Il vostro nemico è la realtà"

Matteo Renzi ha parlato al Senato prima della votazione sul Dl Genova

Matteo Renzi questa mattina è tornato a prendere la parola nell'aula del Senato per la dichiarazione di voto sul Dl Genova a nome del gruppo del Pd. L'ex segretario ed ex Premier ha subito specificato che il suo gruppo avrebbe voluto votare a favore del Decreto ma che questo non era possibile a causa della presenza di 2 articoli, che nulla hanno a che vedere con Genova: l'art. 41 sui fanghi - "che tradisce una battaglia che i 5 Stelle hanno sempre fatto" - e l'art. 25 sul condono di Ischia.

Renzi è partito subito all'attacco dei 5 Stelle: "Si dice che cambiare idea sia segno di intelligenza. I primi mesi di questo Governo dimostrano che voi avete tratti di genialità che non consideravano perché state cambiando idea su tutto, persino sui fanghi che era la vostra battaglia contro il mio Governo".

Poi è arrivato il turno di Salvini: "L'abusivismo uccide, non l'ambientalismo da salotto. L'abusivismo uccide, e dico a Salvini, che ha votato contro l'Accordo di Parigi al Parlamento europeo, che quella contro il climate change per la sostenibilità è una battaglia che questo Governo deve fare, e noi saremo al fianco del Governo, ma non si può continuare a dare la colpa all'ambientalismo da salotto se si costruiscono case abusive e si muore".

Infine una stilettata anche a Forza Italia, che ieri in aula ha deciso di votare contro l'emendamento presentato in commissione lavori pubblici dalla forzista Urania Papatheu: "Quando voi, cari amici di Forza Italia, votate a favore del provvedimento sul condono voluto da Di Maio, si compie un incredibile compromesso, il più inatteso della storia di questi primi sei mesi: Forza Italia e il MoVimento 5 Stelle, che in nome del condono a Ischia, cancellano la parola «onestà» e la legalità dando una chance a chi vive di abusivismo".

Proprio il voto in Commissione Lavori pubblici ha creato una frattura nel M5S per i voti a favore dell'emendamento Papatheu da parte dei senatori De Falco e Nugnes. Renzi, quando vestiva i panni di Premier, fu aspramente criticato - anche dalle opposizioni - per aver estromesso dalle commissioni i componenti della minoranza Pd. Per questo motivo ha voluto toccare questo tema, tentando di far emergere una differenza di comportamento tra lui e l'attuale Governo: "Io dico al MoVimento 5 Stelle e alla Lega che loro hanno tutti i titoli per cambiare i membri di Commissione che non votano secondo la linea del partito. Su questo ho un'opinione che forse non è condivisa da altri: in Assemblea c'è la possibilità di esprimersi come si crede, ma noi pensiamo che sia vostro diritto portare avanti le vostre battaglie, anche cambiando e modificando i membri della Commissione che non condividono la linea. Io su questo sono molto serio e onesto intellettualmente. Il punto non è cambiare un membro in Commissione; il punto è la modifica genetica di ciò che voi eravate e di ciò per cui avete combattuto in questi anni. Avete fatto risuonare la parola «onestà» e state portando un condono dentro il decreto-legge di Genova".

Renzi ha quindi concluso esprimendo un duro giudizio sull'attuale Governo: "Io dico che, quando c'è una battaglia politica, bisogna riconoscere che noi non siamo i vostri nemici. Il vostro nemico non sono i poteri forti (magari ci fosse qualche potere forte: vedo molti pensieri deboli e pochi poteri forti) e non è nemmeno la stampa: mai vista tanta ingratitudine nei confronti di chi vi ha permesso di fare una campagna elettorale senza un contraddittorio (e io di gratitudine pure me ne intendo). Mai vista tanta ingratitudine. Il vostro nemico non è neanche il PD e men che mai Forza Italia, lo abbiamo visto; il vostro nemico è la realtà. È la realtà e vi sta presentando il conto, perché oggi, di fronte a quello che avete fatto, avete tradito le aspettative di Genova, avete tradito la vostra storia".

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