Grandi opere, Salvini: “Lega diversa dal M5s, l’Italia ha bisogno di sì”

Il ministro parla dal suo tour elettorale in Sardegna. Intanto i grillini ritirano tutto gli emendamenti al dl Sicurezza…

Luigi Di Maio e Matteo Salvini

La campagna elettorale di Lega e M5s non è mai finita dicono in tanti, del resto ci sono le europee di primavera. Matteo Salvini però a volte sembra quasi cercare la rottura con gli alleati di governo. Dopo aver replicato a suo tempo alla contrarietà di Alessandro Di Battista sulle grandi opere, cioè Tav, Tap e Terzo valico, da fare "perché i benefici superano i costi", Salvini oggi da Cagliari, tappa del suo tour elettorale in Sardegna per le prossime regionali, marca le distanze:

"Il discorso delle infrastrutture ci differenzia dai nostri alleati di governo con i quali sono comunque orgoglioso di amministrare questo Paese da cinque mesi. L’Italia e la Sardegna hanno bisogno di sì e di andare avanti e non di tornare indietro".

Non è una novità che le grandi opere siano terreno di scontro tra i due partiti di governo ma questa volta Salvini segna nettamente la differenza, come a dire: Lega e M5s sono due cose diverse che stanno insieme giocoforza e non si sa per quanto viste le diversità di vedute su molti questioni ritenute centrali dall’una o dall’altra forza politica.

Dl sicurezza, 5 Stelle ritirano emendamenti

Il leader del Carroccio ha smentito più volte di cercare un’altra maggioranza in parlamento, ma con il voto alla Camera sull’emendamento Vitiello che ha ammorbidito il peculato, mandando sotto il governo, ha dato un segnale chiaro e preciso agli alleati.

Non è un caso che il M5s abbia ritirato oggi tutti gli emendamenti sul dl sicurezza arrivato in commissione Affari costituzionali di Montecitorio. Un provvedimento su cui la Lega era pronta a mettere la questione di fiducia al momento del voto in aula.

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