Conte: "sulla manovra prosegue dialogo con l'Ue". Salvini: "avanti tutta"

Il premier: "non si è discusso di saldi"

Incontro Conte-juncker bruxelles

25 novembre 2018 - Al termine della cena di lavoro a Bruxelles ieri sera, per discutere della bocciatura della manovra italiana da parte dell’Ue, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è mostrato ottimista: "confido che il dialogo possa portare a evitare la procedura. Sono sempre ambizioso" pur ammettendo che non è stato "un incontro risolutivo".

Conte, accompagnato dal ministro dell’economia Giovanni Tria, si è seduto al tavolo con Juncker, Moscovici e Dombrovskis, cercando di intavolare le basi per una trattativa che eviti all’Italia la procedura di sanzione europea per deficit eccessivo in violazione della regola del debito.

"L'incontro ha ribadito l'apertura di un dialogo in un clima di rispetto reciproco, dobbiamo continuare a dialogare” ha detto il premier alla stampa dopo la cena di lavoro precisando che comunque, "non si è discusso di saldi finali" ma piuttosto sono state ribadite "tutte le misure "qualificanti" predisposte dal governo italiano nella sua manovra finanziaria.

"Il clima mi ha rasserenato sul fatto che si sta proseguendo sul dialogo costruttivo. Il dialogo avverrà già da domani, continuerà nei prossimi giorni e si svilupperà nelle prossime settimane” ha aggiunto Conte. Dalla Commissione analogamente si fa sapere che il dialogo "proseguirà nei prossimi giorni per avvicinare i rispettivi punti di vista e cercare una soluzione di prospettiva".

La strada per un’intesa con la Commissione europea è ancora da tracciare. Al tavolo gli astanti avrebbero però convenuto almeno su un fatto: abbassare i toni, dall’una e dall’altra parte. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha contribuito subito e alla fine dell’incontro ha prontamente twittato: "Passi indietro non se ne fanno! Avanti tutta!".

Missione manovra: Conte e Tria a Bruxelles

24 novembre 2018 - Dopo la bocciatura della manovra da parte dell’Unione europea il premier Giuseppe Conte è atteso stasera a Bruxelles insieme al ministro dell’economia Giovanni Tria. Conte e Tria proveranno a spiegare a Jean Claude Juncker, al suo vice Valdis Dombrovskis e al commissario agli affari economici Pierre Moscovici perché la manovra italiana non merita il cartellino rosso dell’Europa.

"La nostra porta resta aperta sono convinto che potremo trovare un accordo" aveva detto ieri Moscovici. L’obiettivo del governo italiano è quello di trovare un’intesa che eviti la procedura d’infrazione per deficit eccessivo in violazione della regola del debito. Ma non sarà facile senza cedere qualcosa a Bruxelles.

Sarà l'Ecofin, il consiglio dei ministri delle finanze degli stati membri, a doversi ora pronunciare sulla proposta della Commissione, dando il via libera, o meno, alla procedura d’infrazione per l’Italia.

Il presidente del Consiglio Conte ieri si è mostrato ottimista sull’esito dell’incontro di questa sera a Bruxelles: "ci confronteremo serenamente in modo molto costruttivo. Ho varie argomentazioni, le esporrò nella cena" di lavoro che si terrà a palazzo Berlaymont.

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