Primarie PD: si vota il 3 marzo. Richetti si ritira e sostiene Martina

I candidati alla segreteria del partito sono sette.

Nel giorno in cui il Pd ha scelto la data delle primarie, ossia il 3 marzo 2019 (ma sarà la Direzione nazionale a ufficializzarla), uno dei candidati si è ritirato dalla corsa alla segreteria del partito. Si tratta del senatore Matteo Richetti, che ieri ha annunciato di non voler più competere in solitaria, ma di voler sostenere Maurizio Martina e a lui ha portato 50 pagine di programma che il segretario reggente uscente ha pienamente condiviso.

I candidati, dunque, sono sette: oltre a Martina troviamo il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti, Francesco Boccia, Dario Corallo, Cesare Damiano e, unica donna, Maria Saladino, giovane esponente del PD in Calabria.

In una nota e in un lungo post su Facebook Richetti ieri ha spiegato:

"Ho promesso che avrei fatto politica diversamente. È il tempo di mantenere la promessa, anche se quando l'ho fatta credevo di darle vita in un altro modo. Arriva un tempo in cui servono fatti, per questo faccio spazio ad una nuova sfida. Servono gesti concreti che rendano credibili le parole.
Piazza del Popolo me la ricordo. Molti mi chiedevano di candidarmi, ma tutti ancora di più ci chiedevano unità. I nostri militanti li ho incontrati. Molti mi chiedevano di restare in campo, ma tutti ci chiedevano di non essere solo la somma di individualità. I nostri elettori li ho ascoltati. Ho chiamato letteralmente al telefono anche quelli che non ci votano più. Nessuno ci chiedeva un nome solo. Un leader e basta. Tutti invece ci chiedevano di tornare credibili. Di chiudere con i litigi e le faide interne e di aprire al meglio della società. Serve una alternativa forte, inclusiva, responsabile. Bisogna unire le forze. Per me è difficile. Non potete capire quanto. Ma metto via ogni forma di ambizione per questo. Molti amici, incontrati in questi mesi intensi di iniziative e discussioni, mi hanno invitato a unire le forze, gli intenti, in un unico progetto con Maurizio Martina. Lui si è candidato dicendo 'mi candido, anzi ci candidiamo'. Sono state le mie identiche parole. In tanti mi hanno chiesto un gesto di responsabilità. Un sacrificio personale. 'Per andare oltre ogni tifoseria, pro e anti'. È stata anche la mia volontà"

Poi ha raccontato cosa ha chiesto a Martina e cosa si è sentito rispondere:

"Oggi ho chiamato Maurizio. Gli ho promesso lealtà e sostegno, ma gli ho chiesto radicalità e coraggio. Maurizio ha accettato di fare sue le nostre proposte e il nostro stile. La nostra proposta su nuove generazioni, tirocini, praticantato, stage, protezione sociale europea, economia green sarà integralmente nel suo programma. Sosterremo Maurizio alla segreteria in una corsa comune, in cui contribuiremo con la nostra presenza, i nostri comitati, le nostre idee, alla campagna congressuale.
Voglio dire una cosa, soprattutto ai più giovani: questo gesto di responsabilità, lo faccio soprattutto per voi. Per non sprecare il nostro percorso. Perciò, moltiplichiamo il nostro impegno, la nostra passione, il nostro entusiasmo. Non lasceremo nessuno solo. Porteremo le nostre idee in una esperienza grande, con generosità e disinteresse. Raccogliamo l’invito a lavorare insieme, ad essere generazione che prepara le prossime, a faticare e studiare, a chiederci cosa dare prima di cosa prendere. Anche questo, soprattutto questo, è fare politica #diversamente"

Richetti ieri sera è stato anche ospite a Porta a Porta su Raiuno e ha detto che l'intenzione è di provare a "mettere in campo una generazione". A sua volta Martina è stato ospite a Di Martedì e ha parlato di "nuova generazione", ma ancor prima di andare in onda ha ringraziato pubblicamente Richetti su Facebook e ha usato il suo stesso hashtag #diversamente:

"Siamo somma, non divisione. Continuo a pensare testardamente che questo sia il nostro faro soprattutto oggi di fronte a un governo nazionalista e populista pericoloso per l’Italia. La scelta di unirsi a noi di Matteo Richetti, e delle ragazze e ragazzi che con lui hanno dato vita in questi mesi a "Diversamente", un lavoro straordinario di rigenerazione del PD, segna concretamente questa strada. È la dimostrazione che ci si può unire anziché dividere. È la dimostrazione che si possono rompere gli schemi per lavorare insieme. Oltre i tatticismi, i veti, le correnti, le convenienze. Ringrazio di cuore Matteo per la generosità, la fiducia e la passione. Gli ho chiesto di lavorare fianco a fianco in un ticket che proporremo insieme agli iscritti e agli elettori. Le nostre strade si uniscono dando sempre più forza all’idea di una candidatura di squadra con tanti della nostra generazione che non si rassegnano e non vogliono guardare indietro. Il Partito Democratico ha bisogno di cambiare. Ha bisogno di essere rigenerato prima di tutto nelle idee. Ha bisogno di umiltà, unità, umanità. Ha bisogno di prendersi cura dei suoi iscritti e dei suoi elettori. Ha bisogno di dialogare con rispetto con tanti cittadini che ancora non ci danno fiducia. Ha bisogno di proporre agli italiani una prospettiva alternativa al disastro di questa destra. Ha bisogno di tornare a guardare la realtà con gli occhi di chi vuole combattere prima di tutto le diseguaglianze. Ha bisogno di ripartire prima di tutto da giovani e donne. Da temi decisivi come il lavoro, la scuola, l’ecologia, l’Europa. Siamo somma, non divisione. Vogliamo un congresso libero, aperto, partecipato. Sulle idee prima che sulle persone. Sul futuro dell’Italia prima che sulle percentuali di questo o quel candidato. Noi ci proveremo così, forti della nostra passione comune. Grazie Matteo per questo vostro passo in avanti"

Matteo Richetti sostiene Maurizio Martina

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