Nella giornata conclusiva del congresso di fondazione del Pdl, l’argomento si troverà ovviamente al centro dei dibattiti televisivi. Segnaliamo a proposito la presenza del ministro Bondi a Che tempo che fa, la trasmissione sabato/domenicale di Fabio Fazio. Avremo così una visione dall’interno dei fatti congressuali e magari un’idea più precisa delle anime che si sono fuse nel nuovo partito, a partire dalla posizione del co-leader (come lo ha definito oggi Alessandra Mussolini) Gianfranco Fini. Appuntamento su Rai3, ore 20,10.
Per tutti coloro che si siano persi la diretta del congresso offerta da PolisBlog, ci sarà comunque la possibilità di rivedere il discorso conclusivo di Berlusconi in versione integrale. La replica andrà in onda su Rete4 alle ore 23,30.
Una visione esterna e sicuramente critica sarà invece presentata dal leader Udc Pierferdinando Casini, ospite di Lucia Annunziata a In 1/2 h. Casini ha dato manforte a Franceschini nelle sue accuse di cesarismo riguardo alla nuova forza politica, e sarà interessante approfondire il suo pensiero e prospettive future su Rai3 alle 14,30.
Chiudiamo naturalmente con Report che dalle ore 21,30 su Rai3 ritorna sui temi energetici, con particolare attenzione al nucleare.
“La Storia - raccontano gli autori- comincia nel 1953 e le intenzioni erano ottime: atomi per la pace, diceva Eisenhower, sottrarre l’atomo al controllo militare e usarlo per fare l’elettricità. Andò tutto bene per molti anni, poi successe quello che non doveva succedere: gli incidenti. Sellafield, Three Miles Islands, Chernobyl. E fu così che cominciò un lento declino del sistema. Nel 2002 l’ultima punta massima di produzione elettronucleare. Nel mondo i reattori sono 436: 8 in meno rispetto al 2002. Stanno invecchiando e nessuno si affretta a rimpiazzarli. Dal 1979 negli Usa non sono state più costruite centrali nucleari. Barak Obama taglia gli incentivi all’atomo e punta su rinnovabili e efficienza energetica. Stessa cosa fa la Germania. Di quanto costi poi il nucleare in termini di salute delle persone sembra meglio non parlarne. L’azione dell’Oms è blindata da un accordo del 1959 con L’AIEA (Organizzazione internazionale per l’energia atomica) che a sua volta dipende dal Consiglio di sicurezza dell’ Onu: in poche parole quello che sappiamo degli effetti del nucleare sulla nostra salute dipende dagli interessi dell’industria atomica. E la Francia con 58 reattori? Non è per niente indipendente per quanto riguarda l’energia e i problemi sul territorio sono tanti. Ma l’industria nucleare – francese, americana – è sempre in piedi e preme da tutte le parti per costruire. In Italia si sta parlando di rinascimento nucleare, ci siamo affidati ai francesi perche ci hanno detto che le loro centrali sono le più sicure, è vero? E poi quando saranno terminate la nostra bolletta elettrica sarà veramente più bassa? Quanto e’ pericoloso? Conviene realmente? Si può fare diversamente?”
Come sempre lo spazio di PolisBlog sarà a disposizione per commentare la giornata. Buona visione.
Prestigiacomo
29 mar 2009 - 14:06 - #1Rerport assolutamente da non perdere, se poi crede alla favole che tutto va bene allora non guardatelo.
abart!
29 mar 2009 - 16:50 - #2non lo perderò di sicuro, questa storia del nucleare mi interessa moltissimo, ma non mi sono fatto ancora un’idea chiara di cosa ne pensino gli italiani, a distanza di 20 anni dal referendum abrogativo. Se può interessare a qualcuno io a questo punto sono contro, per motivi di economicità e mancanza di siti idonei allo stoccaggio di scorie radioattive
tanki
29 mar 2009 - 16:52 - #3chissà se parlano del’accordo italo-franco-libico per sfruttare i giacimenti della “guerra sporca” contro il Niger.
chissa!
Pierpyx polisblog
29 mar 2009 - 17:16 - #4dopo le feste e le acclamazioni di questi giorni, per i pdllini è ora di rimettere i piedi per terra e fare i conti con la realtà…
Report stasera imperdibile per chi vuole farsi un’idea precisa di quello che potrebbe accadere in Italia se venisse approvato il piano di ritorno al nucleare..
Giangius
29 mar 2009 - 17:32 - #5come sempre: “Meno male che Report c’è” (speriamo ci sia ancora dopo sta puntata)
Scriba_09
29 mar 2009 - 17:59 - #6Report: trasmissione che a moooooolti ‘rode’.
Eppure cerca di andare avanti, e riesce, tra mille ‘ostacoli’.
Ottima Milena e tutti i suoi collaboratori.
costan
29 mar 2009 - 19:49 - #7Sto seguendo l’intervista di Bondi a “Che Tempo che fa”, per favore, abbattetelo!!!!!!
Pigi
30 mar 2009 - 07:14 - #8Sul nucleare gli ci sono pareri diversi da parte degli scienziati. Eccone uno a favore:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/01_Gennaio/21/nucleare_si.shtml
In effetti se guardiamo al Vajont, ma anche alle vittime di tutte le dighe costruite, l’energia più pericolosa sembrerebbe l’idroelettrica.
Poi ci sono quelli ondivaghi come Rubbia, quelli contrari come Scalia:
http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=11051
Il problema principale è proprio quella domanda finale: si può fare diversamente?
Sarebbe meglio rimodularla: si può fare diversamente senza dover tornare al carro a buoi?
garcetto
30 mar 2009 - 08:28 - #9certo che si puo’, basta smetterla di foraggiare e supportare i petrolieri ed impegnarsi seriamente nella ricerca sulle alternative e sulla ottimizzazione della energia gia’ disponibile ma ampiamente spercata…con uno z80 nel 69 siamo andati sulla luna…vuoi dirmi che nel 2009 non si riesce a smetterla di basarsi su carbone ed uranio?
Pierpyx polisblog
30 mar 2009 - 09:06 - #10chiunque abbia seguito Report ieri, nonostante la propria eventuale cecità dovuta ai paraocchi gadget del neonato PdL, si sarà quanto meno posto dei grossi dubbi sull’effettiva necessità ed eficienza delle centrali nucleari, ma soprattutto sull’accordo Italo-Francese..
Azurik_Mi
30 mar 2009 - 09:13 - #11C’è ancora qualcuno pronto a sostenere il nucleare dopo la puntata di ieri? E’ stato matematicamente dimostrato che molti paese che hanno cercato l’indipendenza energetica puntando al nucleare importano comunque più petrolio dell’Italia, che non ha centrali attive, è tutta una speculazione, a noi non ci serve. E a chi dice che sono più pericolose le centrali idroelttriche va ricordato che una diga che si rompe, colpisce chi si trova li in quel momento mentre un danno nucleare si estende non solo per un raggio molto più vasto, ma crea danni al genoma umano che si ripropongono continuamente fino a 25 generazioni dopo, una vera catastrofe.
Azurik_Mi
30 mar 2009 - 09:21 - #12E per non parlare del danno che stanno facendo in Germania, dove hanno gettato migliaia di bidoni contenenti scorie radioattive in una cava salina. Peccato che ora l’acqua ha eroso il sale, sta erodendo anche i bidoni e non sanno cosa fare. Fosse successo da noi, avrebbero detto “ecco, i solito Italiani…” voglio proprio vedere come risolveranno questo problema i crucchi
Pierpyx polisblog
30 mar 2009 - 10:32 - #13@12
e se è successo in Germania non oso immaginare cosa potrebbe accadere in Italia, visto che non siamo in grado neanche di gestire egregiamente i rifiuti solidi urbani..
makanaki
30 mar 2009 - 10:38 - #14puntata veramente interessante, soprattutto si capisce che l’energia nucleare è ‘pulita’ (ma neanche tanto…) solo alla fine, mentre dove viene estratto il combustibile… beh, sono affari loro.
poi la piccola perla di disinformazione su quanto firmato da Berlu e Sharko e quanto detto ai TG.
makanaki
30 mar 2009 - 10:41 - #15Tra l’altro lo sapete che la Basilicata ha tanto petrolio quanto un paese degli emirati arabi e potrebbe essere la regione più ricca d’europa? e che l’Eni lo estrae praticamente gratis (nessuna tassa regionale) per poi rivenderlo all’estero?
io non lo sapevo fino all’altro ieri.
http://www.inviatospeciale.com/2008/09/petrolio-in-basilicata/