
“L’obiettivo principale di Silvio Berlusconi come presidente del consiglio italiano è sempre sembrato sfacciatamente ovvio: proteggere se stesso e il suo impero mediatico. Ma la sua ultima mossa – la fusione tra il suo partito Forza Italia e Alleanza nazionale – lascerà un segno molto più forte sulla vita pubblica dell’Italia di qualsiasi altra sua scelta politica. Diversamente dalla Germania, l’Italia del dopoguerra non ha mai fatto i conti con l’eredità del fascismo“.
Chi lo dice? Qualche bolscevico di casa nostra? Qualche magistrato politicizzato? Qualche seguace di Fini il guastafeste? No, il Guardian, quotidiano inglese. E sullo stesso tono El Pais. Forse che stiamo diventando un problema in Europa? No no, proclamerà il premier alla folla e ai media, è l’Europa che sta cadendo in mano ai rossi…
L’ultima frase del Guardian suona perlomeno inquietante. Che ne pensate?
Immagine|Flickr
Steffa
30 mar 2009 - 21:39 - #151@148: bè è ovvio che chi ha più soldi può permettersi di pagare di più ed è probabile che i più ricchi abbiano studiato in università prestigiose, tra l’altro anche le aziende li finanziano notevolemente le università (anche in Italia a dir la verità, almeno a ingegneria) e ci sono aule intitolate a Microsoft, IBM ecc… si il sistema è molto diverso, per certi versi è ingiusto perchè i ricchi hanno più possibilità ma è anche vero che un ragazzo senza un grande reddito se meritevole può arrivare dove vuole, molto più facilmente che in Italia, d’altra parte le univeristà americane sono le più quotate del mondo (parliamo di università serie non i vari collage sparsi per le campagne)
ople
30 mar 2009 - 21:40 - #152certo, che problema c’è
saranno 15 anni che si attende il “meno tasse per tutti”
ormai non ci crede più nessuno
ehm, quasi
Steffa
30 mar 2009 - 21:42 - #153@Asimo: è vero, anche a causa di Berlusconi l’Italia è la barzelletta d’Europa, ma non amo molto la Svizzera che con le sue banche è la pattumiera del mondo, è ricca perchè campa di affari con i criminali
Gustavo Lapassera (al catasto)
30 mar 2009 - 23:11 - #154XDDDD
Boia di un Silvio ladro riuscite ancora a dire, non solo che la tv non influenza l’opinione pubblica, ma che adirittura le tv di berlusconi gli remano contro!!!!
XDDDDDDDDDD
L’ ennesima prova che contro il fanatismo nemmeno l’ovvio può qualcosa…..
Paiura.
Brrr, rabbrividiamo
Luigi Fassone
30 mar 2009 - 23:40 - #155John Hooper,da tempo corrispondente da Roma per due quotidiani inglesi,l’ “autorevole” The Economist, quello che da anni si ostina a dare le pagelline all’Italia, e il ” prestigioso ” The Guardian ,continua a deliziarci con le sue sparate anti-Berlusconi. Lo ha fatto di nuovo, esibendosi stasera,a 8 1/2. Ha commentato il congresso fondativo del PdL, mezz’ora dopo la fine del discorso di apertura di Berlusconi. Tutto rosso in viso (freddo pungente in studio ? troppo vino dei Castelli ingurgitato ? livore antiberlusconiano ? Vallo a sapere…),si è impappinato,e non già per scarsa conoscenza della nostra lingua,che,dato l’alto numero di anni spesi a denigrarci,ha imparato nelle forme più recondite,talchè conosce perfino il significato della parola “il contesto”. Impappinato o non impappinato, il personaggio non ha saputo far altro che ripetere la ventennale solfa ” Se l’Italia fosse un paese normale (qui mi sorge il dubbio che D’Alema abbia imparato da lui) Berlusconi non potrebbe esercitare la professione di Premier,perchè starebbe in galera “,frase così inopportuna che ha mosso a marcata disapprovazione perfino il viso di Lilli Gruber…Poi,a gentile richiesta, e dopo lunga e pensosa-penosa riflessione,ha concluso che il titolo del suo giornale,domani,sarà “L’Italia,c’est moi”. Parafrasando,bontà sua, il Re Sole. Come inno alla dittatura,non c’è malaccio… Per il Guardian reverting !
D3S1GN-2080
30 mar 2009 - 23:55 - #156Punto primo: non sono al soldo della sx e non faccio propaganda.
Punto secondo: sull’Italia, più che l’ombra del fascismo, sta calando l’ombra della dittatura. Ma di quella simpatica, che riesce a farti girare con un dito al c_lo.
La P2, le stragi del ‘92, la Mondadori, il denaro riciclato della mafia, le tv, le radio, i giornali… sorreggono quel dito!
Quando votai per SB (ebbene si), quando mi stava simpatico, quando insomma non sapevo un caiser di sua Emittenza, credevo fosse realmente un imprenditore che si era “fatto da solo”, un grande uomo in grado di mettere in ginocchio la sx e per questo “invidiato”.
In tutte le persone che lo acclamano mi rivedo con sdegno.
In tutte le persone che lo acclamano rivedo il baratro dal quale Paolo Borsellino voleva salvarci.
Vi sto scrivendo da quel baratro, in cui siamo noi tutti, e dal quale spero un giorno di uscire!
Asimo
31 mar 2009 - 00:07 - #157@Steffa
da italiano parli di criminalita’ svizzera quando il tuo paese e’ governato da diverse mafie e SB elogia un assassino di mafia definendolo eroe? Mi spieghi come mai i tuoi connazionali che emigrano in Svizzera non tornerebbero MAI piu’ in Italia? La mia citta’ e’ seconda al mondo per vivibilita’ (la prima e’ Zurigo); le citta’ italiane come se la passano?
Saluti da Ginevra
(Xanderoby)
31 mar 2009 - 00:13 - #158Steffa: appunto, sistemi diversi accomunati negli atenei italiani dei “figli di”, dove certe prassi son già note.
Questo non accresce di una virgola l’efficacia od il valore degli atenei altri, quelli per il popolo, né tantomeno aiuta chi, in quegli atenei, da il sangue, poiché i posti, nomenklatura (quella vera, altro che CCCP) docet, son assegnati “altrove”, che poi non è molto lontano, è all’inizio di questo commento.
Comunque, per quanto riguarda la Svizzera, tra i criminali di cui le banche svizzere detengono fondi, ve ne sono numerosi di faccendieri italioti, ed altri del crimine organizzato, vanto europeo del paese, e prima industria nazionale.
Nel settore, a livello internazionale, perdiamo punti da diverso tempo, ma c’è da dire che abbiamo la capacità di cercar mercati vergini e poco esplorati da altre “manovalanze”, anche grazie alle “garanzie” di cui godiamo: con la Mafia, noi italiani, sappiamo “fare sistema”, come dicono in molti.
(Xanderoby)
31 mar 2009 - 00:18 - #159Asimo: ti rispondo da migrante, in una maniera banale.
Perché, nonostante i limiti ed i problemi che vi portate dietro, i vostri sono sostanzialmente nulla rispetto agli stessi sul territorio italiano.
Ma, fossi in te, nonostante tutto, andrei cauto coi vanti: le ricchezze del tuo paese sono direttamente collegate col crimine organizzato, quanto quelle del mio, solo che svolgono mansioni differenti. Noi raccogliamo risorse, a discapito dei poveri cristi, voi le ripulite, a discapito dei poveri cristi.
Saluti, “collega”. ;)
(Xanderoby)
31 mar 2009 - 00:27 - #160Ah, e per la cronaca: a livello di qualità della vita, che mi pare un pelo più pregnante di una classifica sulla vivibilità cittadina che ha come parametro New York, la classifica (2007):
1. Norvegia
2. Islanda
3. Australia
4. Irlanda
5. Svezia
6. Canada
7. Giappone
8. USA
9. Finlandia, Olanda, Svizzera
12. Belgio, Lussemburgo
14. Austria
15. Danimarca
16. Francia
17. Italia, Inghilterra
19. Spagna
20. Nuova Zelanda
ice
31 mar 2009 - 08:27 - #161@ #20
Lea…parli dei cattolici bigotti che riempiono le fila del PdL e ne hanno decretato negli anni il successo elettorale!?!?!?!