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Ore 17 - Pannella con la pistola ad acqua contro Veltroni e il PD

Pubblicato: 05 mar 2008 da il passator cortese

Commenti dei lettori

Da queste colonne ieri sera prevedevamo una dura protesta di Marco Pannella contro Veltroni e il Pd sulla querelle delle liste elettorali ed ecco che il leader radicale non si smentisce e spara il primo colpo con uno sciopero della sete mentre i nove candidati radicali nelle liste del Pd – sono voci del loft di Piazza S. Anastasia - avrebbero già cominciato l’accettazione della candidatura dal notaio (!?)…

Tuona Pannella: “A noi è accaduto quello che accade a milioni di italiani. In un Paese nel quale la legalità è negata, in un Paese che non è democratico, non è uno Stato di diritto, non ci si deve sorprendere se si manca alla parola data o si tenta di farlo”. Veltroni cerca di parare il colpo e va giù duro: “Le liste non si toccano. Il nostro è un accordo politico, non un tram con i posti prenotati. Adesso basta”.

Insomma un quadro non proprio da … promessi sposi. Quello che sta accadendo è la dimostrazione che un primo risultato l’ha raggiunto l’accordo (si fa per dire) fra Pd e radicali: quello di portare scompiglio nel Partito di Veltroni ed euforia nel campo avversario. E siamo ancora alle premesse, al contenitore, non ai contenuti!

Pannella sembra oramai l’ultimo Maradona che si ostinava a rimanere in campo, pur in evidente declino. Politicamente, oltre alla moratoria Onu della pena di morte, l’ultimo colpo d’ala di Marco è stato la candidatura di “Emma for president”, per la Bonino alla presidenza della Repubblica. Roba del … secolo scorso. Una “furba” operazione d’immagine, la cui onda produsse quell’abbaglio del 9 per cento per i radicali alle elezioni europee, un voto contro la partitocrazia che ben presto si consumò. Ah, se il buon Veltroni avesse letto ciò che del vate radicale scriveva Indro Montanelli “Di tutti i Pannella italiani Marco è il migliore. Figuriamoci gli altri!”. E nel 1987 il direttore del Giornale scriveva: “Pannella ha tentato di gettarsi, per protesta, sotto l’auto che conduceva il generale Jaruzelski al Quirinale, che però è riuscita a scansarlo. Le nostre autorità hanno espresso all’ospite il loro rammarico. Non sappiamo se per il gesto di Pannella o per l’abilità dell’autista”. Sic!

Le performances provocatorie di Pannella vengono da lontano, fatte di campagne mediatiche, di sit in e digiuni, agitazioni di ogni risma, in favore di tutte le “libertà”: di sesso, di droga, di aborto, di disobbedienza civile e militare ecc. Per onestà intellettuale è difficile, parlando dei radicali e in particolare di Pannella, tronfio come pochi e crociato del vittimismo, non provare perplessità, diffidenza e anche, spesso, ostilità. Vedendoli, si è portati a toccar ferro e ad allungare il passo. Non si riesce mai a scovare in questi pseudo missionari dediti all’utopia e a venerare se stessi, uno straccio di coerenza che non sia solo quella di perseverare nei propri errori. Sempre spregiudicati e sempre dediti ai compromessi più deteriori, compreso l’ultimo accordo elettorale con il vituperato Pd, per non scomparire dal Parlamento italiano. Con questi maestri del “chiagni e fotti” torna lo spettro dell’Unione. Cioè del fallimento annunciato.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Aurorar

    05 mar 2008 - 18:09 - #1
    4 punti
    Up Down

    Questi loghi di ore 12 e ore 17 sono orrendi!

  • Profilo di giorgiar

    giorgiar

    05 mar 2008 - 18:48 - #2
    -2 punti
    Up Down

    a me invece piacciono…e parecchio!!!!

  • AR

    05 mar 2008 - 19:07 - #3
    0 punti
    Up Down

    Splendido post!
    Ma Veltroni non ha detto che correva da solo? Perché si è andato ad impelagare con i radicali? Se i problemi cominciano adesso, cosà succederà dopo il voto?