C’è chi si è annoiato, ma a me questa è sembrata una delle peggiori campagne elettorali degli ultimi anni. Interventi diffamatori nei confronti degli avversari, battute di infimo gusto, cartelloni pieni di doppi sensi, utili solamente ad essere modificati su internet; dove lo si vede tutto questo fair play? Proviamo a stilare una top five delle peggiori bestialità della campagna elettorale 2008. Al quinto posto metterei il video “Si può fare” del Partito Democratico.
Va bene adottare una sorta di parallelismo con Barack Obama e il suo stramaledetto “Yes, we can”, ma addirittura produrre un video praticamente identico, nello stile e nel contenuto è veramente troppo. Copiare gli americani in tutto e per tutto è sempre stata una pratica adottata da Berlusconi (a partire dall’enorme cartellone blu con scritto “Presidenza del consiglio dei ministri” messo alle spalle del Premier), ma stavolta nemmeno il centrosinistra ha saputo resistere, producendo anche un video, ma questo è soggettivo, di pessimo livello.
Quarto classificato il “Senatur” e il suo “pronti ad imbracciare i fucili” se non verranno ristampate le schede elettorali. Il leader del carroccio non è certo nuovo a certe uscite e forse è ora di smetterla. Va bene quando c’era da movimentare le masse padane contro “roma ladrona”, quando la Lega portava il suo celodurismo in giro per il nord, ma ora, dopo più di un decennio di poltrone occupate in camera e senato, è forse ora di cambiare toni e parole. Uscita di pessimo gusto.
Saliamo sul podio. Sul gradino più basso metterei il Cavaliere e il suo “Contro la precarietà? Sposare mio figlio o un milionario”. Va bene, non facciamo una tragedia per ogni parola detta, è stata una battuta, ma almeno fatemi dire chè è stata una cattiva battuta. La precarietà è una cosa seria, purtroppo. Peggio di Berlusconi ha fatto solo la ragazza che gli ha posto la domanda (che cinguettava “la voterò solo per questa risposta!” argh). Non è (più) una candidata alle politiche, altrimenti le avrei assegnato la medaglia d’oro.
Pi(a)zza d’onore per tutto il caso Giuseppe Pizza. Il segretario della DC ha avuto il suo momento di notorietà. Ha tenuto il mondo politico col fiato sospeso, ha rischiato di far saltare le elezioni, poi, con “un gesto di grande responsabilità”, ha ritrattato. Questa medaglia d’argento non è per una sua particolare dichiarazione, (Pizza è stato fin troppo serie responsabile), ma per l’italica situazione tragicomica che si è creata. Davvero ridicola. E ora, squilli di trombe e rullo di tamburi.
The winner is: “Meno male che Silvio c’è”. Il nuovo inno del PdL sostituisce quello, già insentibile, di Forza Italia. E’ in pieno stile “orgoglio-berlusconiano”, ma credo che stavolta anche i più accaniti sostenitori del Cavaliere debbano ammettere che si sono superati i limiti. La voce di Andrea Vantina è peggio di quella delle mille boyband che nascono quotidianamente sulla scena italiana, il testo è da brividi. Per quale motivo vengano, i brividi, lo lascio decidere a ciascuno di voi.
n00dles
07 apr 2008 - 15:39 - #1a mio parere meritavano una menzione anche “I’m PD” l’inno non ufficiale del pd che ricalca wmca dei village people e l’uscita del generale del vecchio (candidato pd) sui gay “inadatti nell’esercito” e risposta a distanza dell’ex (grazie al cielo) comandante della guardia di finanza e candidato del pdl speciale che li definiva adatti all’esercito e “più intelligenti”… tristezza…
comunque ottima classifica!
Massimiliano Conts
07 apr 2008 - 17:45 - #2Concordo pienamente..il vincitore poi si merita tutto il primo posto del podio…non capisco come certi individui di destra possano continuare ad apprezzare ogni schifezza che abbia a che fare con Berlusconi…. come fanno a farsi prendere per il culo così? è incredibile…il potere..
Gustavo Lapassera (al catasto)
07 apr 2008 - 18:53 - #3Andrea Vantina , un uomo(via..un omino) un perchè.
Il testo della canzone secondo me è persino troppo infantile rispetto ai cori di natale che facevo in 4a/5a elementare.