Polisblog al Festival delle Città Impresa 2009 incontra il profeta dell’economia all’idrogeno, del world wide web energetico Jeremy Rifkin: gli abbiamo fatto qualche domanda rapidissima nei minuti precedenti all’inizio del suo speech, una lezione in cui parlerà dei temi economici del futuro di cui vi racconteremo dopo. Sempre qui, dal Mart di Rovereto.
Festival delle Città Impresa: Jeremy Rifkin





Partiamo… futuro dell’energia?
Il punto centrale è che molti governi non hanno capito nulla. Per l’energia bisogna fare lo stesso discorso dell’industria musicale… ci sono certi politici che hanno afferrato la questione, ma molti altri no, e non lo faranno mai. Ma quando le nuove generazioni cresceranno, i giovani, che da sempre convivono con la cultura del file sharing, cambieranno le cose. Hanno altri concetti. L’energia come rete. The distributive energy revolution. Non è una questione di politici di destra o sinistra, ce ne sono di politici che hanno capito sia a destra che a sinistra, liberal, non liberal.
Sei stato uno dei grandi sponsor dell’economia all’idrogeno, a che punto siamo?
Al momento siamo al third pillar. Al terzo step: possiamo immagazzinarlo, non è più come l’energia eolica o quella solare.
Parliamo dell’amministrazione Obama: ho letto che non pensi che porterà questo cambiamento…
Non è proprio così: lui è molto più avanti rispetto ad altri governanti del pianeta, comprende questione come il cambiamento del clima, non è come gli altri… ha delle buone idee, ma non ha la visione distributive… ho incontrato molti leader europei nei mesi scorsi, e loro invece hanno questa visione. Negli Stati Uniti ci sono le più grosse industrie di energia rinnovabile, sia nell’eolico che nel solare, ma sono sempre uno step intermedio, verso il quarto step, che sarà quello di world wide web dell’energia. C’è ancora, negli Usa, una visione centralista, dell’energia…
Quindi confermi: il vero cambiamento arriverà dall’Europa
Assolutamente. E’ per questo che passo il mio tempo qui!
Lea
02 apr 2009 - 22:28 - #1grazie per il lavoro V. non commento ma leggo con interesse i tuoi post.
mi raccomando, aggiornaci su Florida ;)
Gianca77
03 apr 2009 - 09:23 - #2Rifkin è un abile venditore di fumo che in questo caso è idrogeno. L’economia dell’idrogeno non è sostenibile, è stato provato e comprovato…un sacco di investimenti e risorse buttate nel cesso (tipo quelli sul nucleare)
garcetto
03 apr 2009 - 10:13 - #3cioe’ gianca? perche’?
makanaki
03 apr 2009 - 10:40 - #4Rfikin ho avuto il piacere di sentirlo 10 anni fa e molte delleo cose che andava dicendo si sono poi avverate.
E’ un visionario, uno che vede le cose prima che accadano.. uno come Steve jobbs.
Io non credo che gli investimenti sull’idrogeno siano da buttare. forse è troppo presto per l’idrogeno, ma la ricerca non è mai sprecata, anche se non porta a risultati.
Sai quante scoperte ci sono state cercando tutt’altro? in america ci sarebbero ancora i Maya per esempio…
Penso che le energie rinnovabili siano in nostro futuro prossimo, ma l’idrogeno, dato che è cumulabile sarà il futuro, indubbiamente.
Gianca77
03 apr 2009 - 14:17 - #5#3
è da anni che seguo abb. a fondo lo sviluppo della cosidetta economia ad idrogeno e (purtroppo…) resterà utopia, per molti dettagli tecnici ancora da verificare (third pillar:possiamo immagazzinarlo è uno di questi…inoltre in alcuni test si è verificato che nel processo di trasformazione “idorgeno-energia” è più quella che si consuma che quella che si ricava e quando nn è così la rendita cmq è molto bassa…) e socio-economici. Rifkin è un carismatico e abilissimo oratore (cme Steve Jobs…)…può darsi creda veramente in quel che dice ma per me mente sapendo di mentire.
Googolezza un po’…