Avete presente quelle foto che si fanno a scuola, coi compagni, in cui vince chi fa la faccia più “divertente”, diciamo cosi? Indovinate chi ha vinto sulla prima del Corriere, Repubblica, La Stampa, Il Messaggero, Il Giornale e Il Foglio. Si salva da questa pubblicazione Il Sole 24 Ore, che preferisce l’incontro tra Michelle Obama e la regina Elisabetta, e che ci parla delle soluzioni previste dal G20 per affrontare la crisi, e su questo tema vi faccio notare anche Libero.
Gli altri temi ripresi con più o meno evidenza in base alle testate sono le dichiarazioni di Fini, a favore dello stop alla legge 40, il precariato sull’Unità, e l’ultima battaglia che vede contrapposti gli statali e Brunetta, quest’ultimo contro lo shopping (che pare sia un passatempo apprezzato dagli statali durante l’orario di lavoro).
paix
03 apr 2009 - 09:55 - #1@L’unità “Figli a carico”
Bah, ma io sono l’unico che tra poco mi toccherà mantenere i miei genitori?!? :(
Sti trentenni incompetenti… :(
Utan
03 apr 2009 - 16:00 - #2Se lo sponsor è un Bocchino e mezzo Quagliariello:
Mentre il giornalismo celebra il suo festival a Perugia, chi vuol essere orgoglioso del mestiere che fa deve leggere “Profondo nero”, strepitoso libro di Giuseppe Lobianco e Sandra Rizza sui troppi delitti politici impuniti, che potrebbe far riaprire le indagini sul delitto Pasolini. Chi invece vuole deprimersi, non ha che da sfogliare le cronache del mercato delle vacche, pietosamente intitolato “nomine Rai”. Il mercato si svolge (e dove se no?) nella residenza di Al Tappone: il consueto andirivieni di suoi dipendenti (c’è pure Rossella) in procinto di occupare, casomai ve ne fosse bisogno, la presunta concorrenza. Tra i nomi che girano, anche quelli di alcuni seri professionisti, come Maurizio Belpietro e Mario Orfeo. I quali però dovrebbero ribellarsi alle motivazioni che li danno in pole position per una poltrona purchessia. Sulla Stampa, per esempio, leggiamo che Orfeo, direttore del Mattino di Caltagirone (suocero di Piercasinando) potrebbe servire a “recuperare Casini al Pdl” e sarebbe sostenuto da una “cordata napoletana trasversale: Carfagna, Bocchino e in parte Quagliariello”. In un altro paese la sponsorizzazione di un Bocchino intero e di mezzo Quagliariello innescherebbe una querela. Dagospia lancia alla direzione di Rai2 Susanna Petruni, celebre per aver nascosto al Tg1 le corna berlusconiane al vertice di Caceres e l’audio del “kapò nazista” a Schulz, censure paragonate dal Financial Times “ai tg sovietici di Breznev”. E Dago, purtroppo, spesso ci azzecca: vedi Johnny Raiotta al Sole-24 ore. Peccato, il Sole era proprio un bel giornale.