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Festival delle Città Impresa: intervista a Gianni de Michelis

Pubblicato: 04 apr 2009 da V.

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Festival delle Città Impresa: polisblog meets Prima Repubblica!

Gianni de Michelis, uno dei totem della Prima Repubblica, il panda del Pentapartito, il folleggiante mattacchione amante della sfrenata night life 80’s, l’abbiamo incontrato ieri sera a Schio, nell’ambito della seconda giornata del Festival delle Città Impresa. Ne è venuto fuori quanto trovate dopo il salto, riportato parola per parola. Succulento. Buona lettura.

Festival delle Città Impresa: polisblog meets Prima Repubblica!
Festival delle Città Impresa: polisblog meets Prima Repubblica!Festival delle Città Impresa: polisblog meets Prima Repubblica!Festival delle Città Impresa: polisblog meets Prima Repubblica!

(E’ appena terminato l’incontro, ci avviciniamo al palco)

Tocca voi tocca, se no ve la prendete tutti nel culo! Ahahah! Mi sembra di essere stato esplicito stasera…

(Si avvicina una signora e gli stringe la mano) “Sempre bravo!”

Bisogna aver chiaro che non è vero che tutti hanno le idee confuse, che chi ha

Prima di tutto successone, pieno di gente che la fa i complimenti, lei qui gioca un pò in casa…

Non è perchè gioco in casa e non è nemmeno una soddisfazione che ti fanno i complimenti, vox clamanti in deserto, da questo non deriva un solo voto. Non so come dire… lo fanno un pò… Io credo che ogni giorno che passa l’acuirsi della crisi renderà la gente più consapevole, più responsabile. L’attenzione a questo tipo di ragionamenti, che fino a ieri a poco tempo fa era come la televisione, come si guarda un reality… crescerà

Un sottofondo. Nella sua esperienza, con i contatti che ha nella zona, come stanno vivendo gli imprenditori questi ultimi mesi?

Gli imprenditori fino a qualche mese fa hanno completamente sottovalutato, non hanno capito niente, non se ne sono proprio accorti. Adesso di colpo, perchè è successo tutto tra novembre e dicembre, l’hanno visto nel portafoglio che sono crollati gli ordini dall’estero e sono crolli che sono a percentuali insostenibili. Sono in una fase in cui tengono duro sperando che sia un crollo temporaneo

Oggi parlavo con Zuccato, di Confindustria, che mi spiegava che oltre al crollo degli ordini, l’altro problema è il credito, nel senso che qui nella zona c’è un sistema di banche locali, che sostengono, mentre i grossi istituti di crediti parlano, parlano e poi…

Il crollo del credito è quello che ha fatto crollare la domanda mondiale, non ritornerà l’erogazione normale del credito fino a quando non si… come si dice in inglese, “to fix” il sistema, tu devi ripulire il grosso del sistema bancario mondiale, che in Italia è un pezzo piccolo perchè solo una parte delle banche italiane ne fa parte, dagli asset tossici, che prima di tutto nessuno sa quanti sono, nessuno sa quale parte sia tossica e quale parte non sia tossica, perchè l’ordine di grandezza di questi cosiddetti derivati derivati, ormai sono centinaia di trilioni di dollari

Cifre da fumetto

Cifre incommensurabili con la ricchezza reale del mondo di oggi. Però, nessuno sa quale parte di questi pezzi di carta sono davvero andati… e quindi sei costretto a dire “C’è il rischio che siano tutti quanti tossici” quindi centinaia di trilioni di dollari, e quindi non c’è nessun stato che possa tirare fuori i soldi da lì, oppure che in realtà se tu riesci a spalmare tutto questo nell’arco di alcuni anni, forse solo il dieci per cento di questi derivati è tossico. Il problema è il meccanismo con cui riesci a spalmare. In realtà perchè qualcuno dice nazionalizziamo le banche? Se le nazionalizzi le banche metti dietro le banche gli stati e possono avere anche un buco da quadrilioni di dollari, ma siccome gli stati non possono fallire… però nazionalizzare le banche ha effetti su altre cose

L’immagine che crolla…

Modifica i rapporti di potere, ci sono resistenze anche comprensibili.

Diceva prima che i giovani devono iniziare a sbattersi un pò, perchè lei è come dire, non di primo pelo…

Perchè io ho settant’anni! E’ il vostro mondo. Ma voi non fate niente. Ma no, non ti sbatti non fai le domande giuste, non ti impegni, non ti stai impegnando. Dovreste usare il cervello, impegnarvi

E cosa dovremmo o dovrebbero fare?

Usare il cervello pensare, sapere che faber suae fortunae…

Fino all’homo faber ci arrivo anch’io. Ma dovreste essere anche voi a farvi da parte

Quello è un falso problema… io ho cominciato a fare politica a diciott’anni

Anch’io, a scrivere pagato

Eh, e nessuno mi ha detto “avanti”. Adesso te la metto in un altro modo: io dico a Berlusconi perchè Berlusconi non coglie in questa crisi l’approccio di sfida, gioca in difesa. Però per un paese come l’italia una crisi di questo genere potrebbe un’opportunità, un pò come la Fiat…

Si va bè, ma questo è solo marketing, dire che la crisi è un’opportunità straordinaria…

Da tutte le crisi se si esce in avanti ci sarà qualcuno che guadagna e qualcuno che ci rimette, e dipende da come uno si mette. I giovani non dovrebbero avere dubbi, scaraventarsi ed essere all’avanguardia… poi uno può avere un atteggiamento ribellistico e così via, ma forse anche l’uso del cervello potrebbe essere… bisognerebbe parlare per ore. Una delle caratteristiche di questa crisi è il salto di paradigma…

Si… Kuhn

Nel salto di paradigma ci sono le nuove regole che determinano società economia, queste nuove regole che sono basate su rivoluzioni scientifiche evoluzioni tecnologiche, internet questo quell’altro voi siete alfabeti io sono un analfabeto io ho imparato adesso a maneggiare… io ho un nipotino di tredici anni che sa fare tutto poi è colpa sua se non usa questa tecnicalità che suo nonno non ha per pensare e capire…

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8 commenti

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  • Profilo di Lea

    Lea

    04 apr 2009 - 09:19 - #1
    0 punti
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    il nulla.

  • Profilo di Paolo873

    Paolo873

    04 apr 2009 - 09:22 - #2
    0 punti
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    lo candida il pdl alle europee? Così facciamo il tridente: Matella, Pomicino, de Michelis

  • Profilo di Lea

    Lea

    04 apr 2009 - 09:59 - #3
    0 punti
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    no Paolo. De Michelis va dove tira il vento e nel 2006 scelse la sx (con Bobo tra l’altro). per fortuna è rimasto lì.

  • Profilo di Paolo873

    Paolo873

    04 apr 2009 - 10:30 - #4
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    L’impressione è che tutti vogliano mandarlo a quel paese ma nessuno ha il coraggio di farlo.

  • Profilo di Amex II.

    Amex II.

    04 apr 2009 - 11:05 - #5
    0 punti
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    > Perchè io ho settant’anni! E’ il vostro mondo. Ma voi non fate niente.
    > Ma no, non ti sbatti non fai le domande giuste, non ti impegni, non ti
    > stai impegnando. Dovreste usare il cervello, impegnarvi
    Per poi essere chiamati antipolitici, terroristi, comunisti ecc.ecc.ecc. ma vai a cagher e fatti da parte, bradipo…

  • oDIO DEMICHELIS

    04 apr 2009 - 13:54 - #6
    1 punto
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    Dovevi sputargli in faccia sei stato fin troppo buono.

  • Profilo di Tim Buckley

    Tim Buckley

    04 apr 2009 - 14:33 - #7
    1 punto
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    terrificante, gli stessi discorsi sui giovani che potrebbe fare il vecchietto dell’orto abusivo sotto casa

  • Cougar

    04 apr 2009 - 19:14 - #8
    1 punto
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    In un paese normale un tangentaro condannato come lui dovrebbe vergognarsi anche solo a mostrare il proprio faccione in giro. Ma siamo in Italia, le condanne sono un vanto e fanno curriculum, sopprattutto in politica.