Sabato si è svolta a Roma la manifestazione nazionale della CGIL dal titolo “Futuro sì, indietro no” contro l’accordo separato sulla riforma degli assetti contrattuali e in segno di protesta contro le misure prese dal Governo per fronteggiare la crisi, ritenute dal maggior sindacato italiano sbagliate e insufficienti. Cinque cortei hanno sfilato per le vie della Capitale, riunendosi al Circo Massimo per il discorso conclusivo di Guglielmo Epifani. Tralascio di proposito la solita guerra delle cifre ( 2 milioni di partecipanti secondo la CGIL, 200.000 secondo la Questura) o le esternazioni di Brunetta che definisce la protesta “una scampagnata”, e preferisco raccontarvi la giornata di ieri tramite le interviste fatte al volo ai manifestanti e le foto che vedete nella gallery.
Manfiestazione CGIL a Roma sabato 4 aprile



1) Chiara, 26 anni, Roma.
Che lavoro fai?
Diciamo che lavoro in nero, faccio la studentessa…faccio un sacco di cose.
Perchè sei qui oggi?
Eh, bè… perché non ce la si fa più, perché lavoro in nero da un sacco di tempo, perché non ce la faccio più a mantenermi gli studi, perché siamo esasperati e poi perché sono una militante.
Cosa pensi di questa crisi?
Penso che la crisi è stata creata da chi i soldi già ce li aveva e continua ad averceli: quindi basta.
Cosa vorresti dire a Berlusconi?
Che cominci a ridistribuire un po’ di soldi.
2) Franco 50 anni, Oristano.
Siamo qui perchè vogliamo contarci e anche rincuorarci dopo tutti questi attacchi che vengono fatti ai lavoratori. L’unico baluardo che ci è rimasto, anche politicamente, è la CGIL: sta facendo da opposizione politica e opposizione sindacale insieme.
Che lavoro fa?
Io faccio l’assistente tecnico e lavoro in una scuola. Ci hanno dato un aumento da social card: 30 €.
Cosa vorrebbe dire a Berlusconi e al Governo?
Che è ora di cambiare, di non guardare solo i loro interessi ma quelli di tutti i lavoratori e della gente che deve andare tutti i giorni a fare la spesa e arrivare a fine mese. Non possiamo tornare indietro, non posso tornare a sentirmi come si sentiva mio padre 40 o 50 anni fa.
3) Pio, 37 anni, Torino
Sono di Torino e lavoro alla Michelin di Torino Stura. Siamo qua oggi per manifestare contro l’accordo separato e anche perché, con questa forte crisi, il Governo non si sta interessando minimamente e nel concreto non sta facendo nulla.
In cosa consiste l’accordo separato?
In breve CISL e UIL più l’UGL hanno siglato un accordo col Governo senza chiedere prima un parere ai lavoratori e alle lavoratrici, ai propri iscritti e alle proprie iscritte, anche perché inizialmente c’era una piattaforma che è poi è stata cambiata. Questo accordo comporta un ammanco a livello salariale e una serie di problematiche su alcuni punti a livello contrattuale. Ripeto: bisogna sempre chiedere il consenso alle lavoratrici e ai lavoratori. Il sindacato deve sempre avere a cuore la tutela dei propri lavoratori.
Cosa pensi di questa crisi?
Oltre a essere dura è una crisi vergognosa. Penso che ci possano essere una serie di soluzioni, ma il Governo oggi ci gira intorno. La Marcegaglia, che comunque non si può dire che stia dalla nostra parte, riconosce che ci vogliono soldi veri e ha avuto il coraggio di dirlo. Questo significa che la situazione è grave, è critica e non viene raccontata nel giusto modo. A livello governativo non c’è la tutela delle imprese, vengono dati soldi a go go senza concentrarli per avere un obiettivo. E’ inutile dare soldi oggi alla FIAT quando poi la Fiat fa costruire macchine in Polonia. Eppure la FIAT continua a prendere soldi per cassa integrazione e mobilità (che continuiamo a pagare noi, tutti i lavoratori, tutti i comuni cittadini) per poi finanziare auto che vengono fatte in Polonia. Bisogna cominciare a pensare anche all’Italia.
Cosa vorresti dire a Berlusconi?
Io voglio essere educato, quindi non posso esprimere quello che penso veramente. Però sicuramente gli chiederei che incominci ad essere un po’ più serio e incominci a prendere in considerazione la voce dei lavoratori e delle lavoratrici, perché veramente non ci si arriva più a fine mese. Queste persone purtroppo non se ne rendono conto perché non hanno mai patito queste problematiche.
4) Pietro, 31 anni, Parma.
Sono un insegnante precario nella scuola e sono qua per protestare contro l’accordo separato, perché penso che il Governo, Cisl e Uil ce lo vogliano mettere in quel posto.
In cosa consiste l’accordo separato?
In poche parole l’accordo separato è la fine del contratto nazionale, la fine della possibilità per i lavoratori di difendere tutti assieme i propri diritti.
Cosa vorresti dire a Berlusconi?
Dimettiti!
5) Angelo, 27 anni, Roma
Lavoro nel ramo delle assicurazioni. La crisi la vedo nera, più che altro perché non si fanno investimenti sulle persone e investimenti a lungo termine e in questo modo la situazione non può migliorare
Cosa vorrei dire al Governo? Di andare a casa.
6) Luciana, 65 anni, Fidenza (PR).
Io sono pensionata, ma sono qui con i lavoratori per questo benedetto recupero sugli stipendi e sulle pensioni.ormai negli ultimi tempi stipendi e pensioni si sono dimezzati, mentre il costo della vita è sempre più caro.
Cosa pensa della crisi?
Penso che sia proprio vera e molto profonda e penso che se il Governo e gli industriali non la prendono seriamente e non trovano il modo di uscirne alla meno peggio ne pagheremo sicuramente le conseguenze in tantissimi.
A Berlusconi vorrei dire che è ora che pensi all’aspetto sociale di questa crisi: soprattutto ai giovani, perché stanno perdendo la fiducia nel Governo.
7) Sergio, 40 anni, Teramo
Io lavoro nel settore legno. Oggi siamo qua per i nostri diritti, perché ce li vogliono togliere.
Cosa pensa dell’accordo separato?
Noi non siamo per l’accordo separato. Prima CGIL, CISL e UIL stavano insieme e trovavano degli accordi fatti a dovere. Oggi questo non è stato fatto e tutti ci ricordiamo inoltre della vecchia storia dell’articolo 18 quando CISL e UIL andarono a firmare e invece noi non andammo.
Cosa vorrebbe dire a Berlusconi e al Governo?
Che pensi ai precari, alla scuola, al lavoro, ai salari. In modo serio: non con trovate come la Social Card che è stata una barzelletta.
8) Martin, 35 anni, originario del Bangladesh, Parma
Io lavoro in uno sportello di assistenza agli immigrati e oggi siamo qua a manifestare per i diritti degli stranieri. Pensiamo che, con la crisi, questo Governo di Berlusconi faccia solo parole, ma in pratica non faccia niente.
paix
06 apr 2009 - 12:17 - #1Solite stron zate, persone incapaci di adattarsi e vivere!!
Loro attendono la grazia divina che li salvi… io mi arrichisco, crisi o meno!! Se vogliono lo stato che gli aiuti che emmigrino in una nazione comunista… qui non funziona cosi!! :)
Gianca77
06 apr 2009 - 13:56 - #2bah…generalizzando (conscio della presenza di eccezioni) sono quasi d’accordo con paix…. :-O !!!
lolllllllllll
06 apr 2009 - 14:02 - #3certo avrai i soldi ma a quanto pare non sono bastati a comprarti l’istruzione ne alcun sentimento cristiano
e come diceva totò
signori si nasce non si diventa
(Xanderoby)
06 apr 2009 - 15:46 - #4Sarei curioso di conoscere le mansioni degli arricchiti di cui sopra, proprio in una logica d’incontro più che di scontro, e soprattutto se le loro mansioni sono, secondo loro ricchi ed arricchiti, replicabili per l’intera popolazione.
Prego, enunciare le vs tesi, ns vincenti e quindi maestri di vita.
paix
06 apr 2009 - 15:57 - #5Bah guarda per es. come secondo lavoro, faccio il pizzaiolo in una pizzeria da asporto il sabato e la domenica sera (dalle 5 alle 10 circa)… sono mezzo k in più al mese. :)
Gianca77
06 apr 2009 - 16:00 - #6non è la mansione che conta ma è come la fai. e se nn ti sta bene la tua mansione, il tuo lavoro, il tuo stipendio, ti fai il culo e ti trovi delle alternative come ho fatto io e come fanno migliaia di persone. Io dieci anni fa ero un operaio sfruttato davanti a un forno e adesso ho il culo in un ufficio climatizzato e il mio lavoro è una (delle varie..) mia passione, l’informatica.
Non ho particolari doti quindi se l’ho fatto io può farlo chiunque abbia voglia di fare e due dita di cervello.
e nn sono maestro di vita di nessuno (per ora…ci sto lavorando però ;p)
(Xanderoby)
06 apr 2009 - 16:09 - #7@ paix: ma LOL.. il che significa che sei abbastanza giovane e, presumo, senza una famiglia od un partner..
Comunque capisco la tua posizione: io mi spacco il c..o, potrebbero farlo anche gli altri, anche se non è che sia uguale dappertutto.
Ah, 500€ ti pagano male, almeno rispetto a quello che guadagna la pizzeria.
@ Gianca77: no no, conta anche la mansione.
Tu 10 anni fa.. 10 anni fa non è oggi, come non è 5 anni fa.
C’è chi già con le crisi occupazionali degli ‘80 e dei ‘90 s’è riciclato in altro, e chi ha continuato a far quel che faceva, magari perché il posto non l’aveva perso, magari per pigrizia, magari perché culturalmente, a quell’età, non poteva aspirar ad altro che non fosse entrar nello Stato (e non so se ne saresti contento).
Comunque mi par di capire che usate il termine arricchirsi in maniera alquanto dubbia.
Per me iniziar ad arricchirsi significa incassar 500.000 in nero in 6 mesi, magari dichiarandone 60.000.
Non so per voi..
Gianca77
06 apr 2009 - 16:09 - #8#9
azz anche io l’ho fatto come secondo lavoro per un anno…io consegnavo però…che sbattimento…
Gianca77
06 apr 2009 - 16:20 - #9#11
ricalibro, quel dieci anni fa era vero fino a 3 anni fa cmq…
nn sò, ripeto, posso capire che ci siano situazioni difficili ma il protezionismo del sindacato verso CHIUNQUE, verso cani e porci, non ha fatto altro che livellare quelli con situazioni problematiche vere e gli scansafatiche…lo stesso sindacato è un covo di burocrati fannulloni e per me chi aderisce a una manifestazioni di questi pagliacci o è un boccalone o un (finto) comunistello che fa trendy andare in manifestazione o uno che voglia di lavorare zero (generalizzando!)
Comunque mi par di capire che usate il termine arricchirsi in maniera alquanto dubbia.
probabile.
Ho usato il termine di paix che ho ritenuto “caratteristico” ma fondamentalmente intendo un’entrata totale a fine mese sopra la media e prospettive sempre pù rosee
paix
06 apr 2009 - 16:32 - #10@Xander
Si sono relativamente giovane (non ho visto gli anni 70 se ti interessa saperlo)… ma ho con me, che fanno i piazzaioli, persone di 30-35 anni senza nessun problema!!
Resta che tra primo lavoro e la pizzeria mi porto a casa i miei 1600-1700 euro al mese, non ho famiglia a carico, non ancora (spero passi ancora qualche anno anche… -.-), ma averla sarebbe un motivo in più per farmi il culo doppio!!
Di possibilità in giro ce ne sono molte in ogni caso, e come diceva gianca basta avere un po di cervello!! Senza contare che con la crisi resteranno molti buchi da tappare in seguito!!
@Questione arrichimento come intendi te
Beh la, al momento nulla, ma le possibilità (titoli di studio nel campo edile) non mi mancherebbero, diciamo… che mi mancano le conoscenze al momento!! :)
Ma qua siamo ben al di fuori di quello che io intendo “arrichimento per vivere bene senza dover andare a piangere dallo stato”!!!
sensualità a corte
06 apr 2009 - 18:02 - #11ma gli esemplari nelle foto di sopra da quale canile sono scappati?
qua bisogna chiamare subito la protezione civile!
Stef500f
06 apr 2009 - 18:12 - #12Vai a giocare anche in un canile di randagi affamati sensualità. . .Su . .
sensualità a corte
06 apr 2009 - 18:34 - #13ma tu non hai altro da fare che postare subito dopo di me?
brutta la vita da impiegato statale…
Stef500f
07 apr 2009 - 12:01 - #14Piccolo..ancora a casa..dai..