
La polemica e i dubbi si rincorrono da mesi, per non dire anni. Ma ora perlomeno l’accordo bilaterale Italia-Libia per la limitazione dell’immigrazione clandestina ha una data precisa, e questa data è il 15 maggio. Non è notizia di oggi, certo, ma è bene ogni tanto riprendere in mano la questione anche per vigilare sull’effettivo rispetto degli accordi.
Il trattato siglato da Berlusconi il 30 agosto 2008 tra le altre cose prevedeva una generica collaborazione sul fronte della lotta alla clandestinità (articolo 19) che in seguito si sarebbe concretizzata, sulla carta, come pattugliamento delle coste libiche da parte di una forza congiunta di motovedette.
Il 15 maggio segna la data in cui le imbarcazioni, inizialmente tre, dovrebbero cominciare a intercettare i cosiddetti barconi dei disperati. È evidente a tutti come tre motovedette siano del tutto inadeguate per vegliare un tratto così sterminato di mare, ma va detto che la loro operatività in parte ne trascende l’efficacia.
In altre parole, in attesa che il sistema ottenga un decisivo rinforzo di mezzi e sia coadiuvato anche dalla sorveglianza via terra, l’inizio del pattugliamento darebbe un segnale alle organizzazioni malavitose che gestiscono il traffico dei clandestini, minandone almeno in parte l’efficacia. Il colonnello Gheddafi a tutt’oggi giura che rispetterà i patti. Rispetterà la parola data? Appuntamento su queste colonne tra un mese circa.
Felix the Cat
06 apr 2009 - 15:49 - #1NO
pino s.
06 apr 2009 - 15:55 - #2Non si può pensare di risolvere il problema dell’immigrazione da soli o con solo aiuto di Gheddafi. Quello che sta arrivando è uno tsunami umano: qui occorrono gli sforzi di tutta l’Europa e una diversa politica verso il terzo mondo. Fino ad oggi l’occidente ha solo pensato a sfruttarlo e a mettere su governi di comodo con a capo dittatori sanguinari. Sarebbe il momento di cambiare ed andare lì davvero a cooperare ed esportare progresso, lavoro e democrazia. Possibilmente senza bombardare…
Lea
06 apr 2009 - 16:00 - #3OT (guardando la foto)
a me il lato umano del Cavaliere piace….
IT
Gheddafi si sta giocando però la credibilità; avrebbe tutti gli interessi a mantere fede ai patti, anche perché acquisterebbe peso nella comunità nord-africana e araba in generale.
makanaki
06 apr 2009 - 16:18 - #4il 15 maggio svenderanno l’eni alla libia
http://archiviostorico.corriere.it/2008/dicembre/07/Eni_entra_fondo_Gheddafi_Roma_co_9_081207015.shtml
e penso che il resto sia solo fumo negli occhi.
Andrea P
06 apr 2009 - 16:56 - #5ne riparleremo fra un paio di mesi, ma credo che non cambierà niente
domics
06 apr 2009 - 17:34 - #6sì ma questi immigrati prima di arrivare sulle coste libiche non attraversano tutta la libia?
fc77
06 apr 2009 - 18:03 - #7la libia ci prende x il c.u.l.o!!!!!!
Marenzio
06 apr 2009 - 18:47 - #8#3
Perché, c’è qualche cosa che non ti piace del cavaliere?
boh1
07 apr 2009 - 02:35 - #9” Gheddafi si sta giocando però la credibilità”..scusa toglimi una curiosità ..mi spieghi quale credibilità avrebbe un dittatore militare da 30 anni al comando del suo paese ??
boh1
07 apr 2009 - 02:38 - #10..comunque immagino che la crew berlusconiana stia già pensando o testando i vari nomi per questa iniziativa..in fondo non sono importanti i fatti concreti ma poter dare un bel nome da ripetere in continuazione un po come la bossi-fini..
Lea
07 apr 2009 - 11:20 - #119
stiamo parlando di Africa.
boh1
07 apr 2009 - 18:59 - #12appunto, a maggior ragione quindi di che stai parlando ??