Manovra: Ecofin conferma bocciatura, governo pronto alla fiducia alla Camera

Legge di bilancio in aula lunedì

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Sulla Manovra il governo è pronto a porre la questione di fiducia alla Camera, dove la legge di bilancio arriva lunedì 3 dicembre con il voto sui singoli articoli previsto a cominciare da giorno 4. La manovra alza il deficit 2019 al 2,4%, dall’1,2% tendenziale, ed è fortemente contrastata dall’Europa.

Ranghi serrati e maggioranza blindata dunque a Montecitorio, in caso di voto finale contrario il governo dovrebbe dimettersi. La discussione sui punti più critici e costosi della manovra di bilancio per le casse dello Stato, cioè reddito di cittadinanza e quota 100 (16 miliardi solo nel 2019), è rinviata a Palazzo Madama come spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Guidesi (Lega): "il grosso del lavoro sarà fatto al Senato".

Intanto in sede Ue gli sherpa dell’Ecofin, il consiglio dei ministri dell'economia e delle finanze europei, ieri hanno dato il via libera alla proposta di bocciatura della manovra italiana avanzata dalla Commissione, avallando così la procedura d’infrazione per deficit eccessivo a carico dell'Italia pur sperando in nuovi elementi "che potrebbero emergere dal dialogo in corso" tra la commissione Ue e il governo Conte.

L'esecutivo continua a trattare con L’Europa per scongiurare la procedura: il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini è tornato dire che il deficit al 2,4% non è scolpito nella pietra e che si troverà una soluzione. Per evitare all’Italia la mega multa Ue (si parla di 8-9 miliardi) e la sanzione dei mercati.

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