Manovra, Conte: "La fiducia sarà l'ultima ratio, la porremo solo se necessaria"

A Buenos Aires il Premier ha tenuto un bilaterale con Juncker.

Il Premier Giuseppe Conte è ancora a Buenos Aires per il G20 dove si lavora per arrivare alla firma di un documento congiunto di tutti i leader che vi prendono parte. Questa mattina ha incontrato, insieme con il ministro dell'Economia Giovanni Tria, anche il Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il Commissario per gli Affari economici Pierre Moscovici e su questo incontro ha detto ai giornalisti:

"Abbiamo fatto colazione insieme. Il dialogo procede in un clima sereno, ci stiano confrontando in maniera costruttiva e aperta. Stiamo valutando vari scenari. L'obiettivo è evitare la procedura d'infrazione"

Quando gli è stato chiesto quale possa essere il punto d'incontro concreto con l'Ue, cioè se si arriverà a una riduzione del rapporto deficit/Pil o si rivedranno in qualche modo le riforme, Conte ha detto:

"Il punto d'incontro concreto c'è nella misura in cui noi rispettiamo il patto sociale e politico di cui io sono garante e che è stato fatto con i cittadini in campagna elettorale e che si è rinsaldato con il contratto di governo"

Poi ha aggiunto:

"Non rinunciamo alla prospettiva delle riforme e anche l'Unione Europea è entrata in quest'ottica. Il margine di manovra riguarda non la rinuncia ai punti qualificanti dell'azione di governo, ma tutto il resto"

Sui tempi non si è sbilanciato, ma ha detto solo.

"A parte l'incontro di oggi e la cena di sabato scorso a Bruxelles, nell'ottica di questo colloquio i nostri staff continuano a lavorare dal punto di vista tecnico e lo faranno anche in questo fine settimana. Nel frattempo arriverà la manovra definitiva. Per la questione politica ci incontreremo ogni tanto io e Juncker"

A Conte è stato anche chiesto se è possibile che sulla manovra finanziaria in Parlamento venga posta la questione di fiducia e lui ha risposto:

"La fiducia è l'ultima ratio. Mi hanno informato che stanno lavorando alacremente a concordare gli ultimi emendamenti. La fiducia si sceglie quando necessaria e se è necessaria"

Poi è tornato a rispondere alle domande sull'incontro con Juncker, dicendo che non hanno parlato di "numeri finali", mentre sul rapporto con Matteo Salvini e Luigi Di Maio ha detto:

"Con i vicepremier abbiamo una piena sintonia politica, economica e tecnica, siamo perfettamente allineati"

E quando gli hanno chiesto se li ha sentiti anche in questi giorni di trasferta in Argentina lui ha risposto solo: "Ci siamo messaggiati".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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