G20, trovato l'accordo sul testo: ha vinto Trump

Il tycoon esulta: "Oggi è un gran giorno per gli Stati Uniti"

"Abbiamo raggiunto l'accordo per un comunicato che esprime la necessità di rivitalizzare il commercio e il Wto e esprime la preoccupazione per i cambiamenti climatici". Così ha esordito il presidente argentino Mauricio Macri prima di illustrare il documento finale, nel quale non ha trovato spazio alcuna condanna al protezionismo voluto da Trump. Le attuali regole del Wto vengono così definitivamente accantonate perché "l'Organizzazione mondiale del commercio ha fallito i suoi obiettivi e dunque è necessaria una sua riforma".

"Il commercio e gli investimenti internazionali sono motori importanti di crescita, produttività, innovazione, creazione di posti di lavoro e sviluppo. Riconosciamo il contributo che il sistema commerciale multilaterale ha apportato a tal fine. Il sistema non è al momento all'altezza dei suoi obiettivi e c'è spazio per miglioramenti. Sosteniamo pertanto la necessaria riforma del WTO per migliorarne il funzionamento. Esamineremo i progressi nel nostro prossimo summit".

La seconda vittoria di Trump riguarda "l'accordo di Parigi" sui cambiamenti climatici, che gli Stati Uniti non onoreranno come già annunciato: "gli Stati Uniti ribadiscono la propria decisione di ritirarsi dall'accordo di Parigi e affermano il proprio forte impegno per la crescita economica e l'accesso all'energia e la sicurezza, utilizzando tutte le fonti energetiche e le tecnologia proteggendo, nello stesso tempo, l'ambiente".

Trump non ha parlato davanti ai cronisti, affidando il compito di commentare il testo ad un funzionario della Casa Bianca:

"Il G20 ha appena adottato un comunicato su cui c'è un consenso che raggiunge molti degli obiettivi degli Stati Uniti. Credo che il titolo sia sulla riforma del commercio. Per la prima volta, il G20 ha riconosciuto che il WTO non raggiunge i suoi obiettivi e ha bisogno di una riforma. Abbiamo fatto anche un gran lavoro promuovendo le politiche americane pro-crescita. Abbiamo acceso i riflettori sulle politiche fiscali degli Stati Uniti".

"Un altro grande risultato per gli Stati Uniti è che la Cina si sia impegnata per la prima volta, in uno di questi vertici, a finanziare infrastrutture in termini trasparenti e a garantire che questo non porti a livelli insostenibili di indebitamento nei paesi in via di sviluppo".

"Inoltre il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale sono chiamati a monitorare in maniera più efficiente il tipo di debito collegato ai prestiti che la Cina concede".

"Un altro grande risultato per noi è ovviamente in ambito energetico: pensiamo che il modo migliore per ottenere la sicurezza energetica sia fare riferimento ad una varietà di fonti: energie rinnovabili e energia solare, ma anche carbone pulito. Il G20 ha riconosciuto che tutti i tipi di energia svolgono un ruolo nella sicurezza energetica".

"Infine abbiamo ottenuto un articolo nel quale abbiamo ribadito e spiegato la posizione in base alla quale ci ritiriamo dall'accordo di Parigi che è letale per i posti di lavoro. La posizione degli Stati Uniti sull'accordo di Parigi era ben nota, quindi non c'era alcuna discussione sul fatto che gli Stati Uniti avrebbero ribadito la propria posizione".

"Ma ciò che è stato interessante notare è che questa è stata una delle ultime questioni ad essere chiusa: i paesi chi di solito sono d'accordo, stavolta non lo erano. Si comincia a vedere un fronte meno compatto. Paesi come la Turchia, come l'Arabia Saudita, come la Russia potrebbero avere qualche ripensamento".

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