Matteo Renzi e Paolo Romani si incontrano e poi smentiscono: "Pd e Forza Italia restano alternativi"

In realtà tra i due uno scambio c'è stato e Romani ha detto che è normale confrontarsi in una situazione del genere.

Incontro Matteo Renzi Paolo Romani

Matteo Renzi e Paolo Romani, senatori rispettivamente di Pd e Forza Italia, si sono incontrati, hanno parlato, ma poi hanno cercato di buttare acqua sul fuoco della polemica che si è innescata soprattutto in casa del forzista, dove i suoi compagni di partito più illustri, da Mara Carfagna ad Antonio Tajani, si sono dimostrati stupiti e anche un po' irritati per questa "iniziativa personale" di Romani. Per non parlare, poi, di quello che potrebbe aver detto Silvio Berlusconi, il quale cerca ancora di tenere salda, almeno a livello locale, l'alleanza con Matteo Salvini, con il quale in questi giorni ha ripreso a sentirsi con una certa costanza.

Ad ammettere che in confronto con Renzi c'è stato, prima ancora che il Dem lo smentisse, è stato lo stesso Romani, il quale al Fatto Quotidiano ha detto che è normale che ci sia un confronto, così come parla anche con altri in Parlamento, inclusi Salvini e Di Maio. Ma ha anche aggiunto di aver conservato buoni rapporti con Renzi dai tempi del Patto del Nazareno e poi ha fatto un discorso che potrebbe far pensare che in un futuro neanche troppo lontano potrebbe nascere un nuovo soggetto politico di centro:

"I cicli della politica sono molto veloci. Renzi nel 2014 era al 41%. E dunque, è ragionevole che tra un paio d’anni le cose siano cambiate. Per cui, dobbiamo lavorare a una forza liberale come la nostra e, parallelamente, a una forza riformista"

E ha aggiunto:

"Ognuno di noi deve risolvere al proprio interno i problemi, ritrovare quelli che si sono allontanati dalla politica"

E ancora:

"Il bipolarismo centrodestra centrosinistra è ormai superato dal nuovo bipolarismo Lega-Cinque Stelle. Siamo all’interno di uno scenario diverso dal passato"

Per poi concludere:

"Servono nuovi strumenti della partecipazione politica, nuovi strumenti di comunicazione della politica. E poi c’è bisogno di un nuovo progetto per la politica e il mercato della politica"

Ecco, è proprio questo "nuovo progetto per la politica" che potrebbe far pensare a un'alleanza tra Renzi e Romani, magari dopo il Congresso del Pd, se le cose non dovessero andare come l'ex segretario Dem spera (per esempio se Nicola Zingaretti diventasse il nuovo segretario). Allo stesso tempo, Romani è il grande deluso in Forza Italia, da quando si è sentito pugnalato alle spalle non venendo eletto Presidente del Senato a causa del veto del MoVimento 5 Stelle, assecondato da Lega e Forza Italia che gli hanno preferito Maria Elisabetta Casellati.

Intanto l'ufficio stampa di Renzi ci ha tenuto a precisare:

"A differenza di quanto riportato da alcuni quotidiani, il senatore Matteo Renzi non ha mai incontrato il senatore Romani né altri senatori di FI per parlare della costituzione di un nuovo movimento politico. Prima che risibile questa notizia è clamorosamente falsa"

Insomma, forse non avranno ancora parlato "della costituzione di un nuovo movimento politico" insieme, ma di certo l'incontro c'è stato, perché lo ha detto Romani e in fondo è ancora presto, ma è probabile che stiano sondando le acque. Dopo il Congresso Pd si vedrà se in quelle acque fiorirà qualche rosa oppure ognuno resterà a "casa" propria.

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