Video - "Le Iene" sulla famiglia Di Maio: le accuse di abusivismo e non solo

Il nuovo servizio di Filippo Roma legato alla famiglia Di Maio

Filippo Roma ha realizzato un nuovo servizio dedicato alla famiglia Di Maio, questo nonostante le minacce che ha ricevuto con la sola colpa di aver svolto il suo lavoro in maniera diligente. L'inviato de 'Le Iene' ha innescato la polemica la scorsa settimana, intervistando un uomo che ha lavorato in nero per l'azienda della famiglia Di Maio, gestita dal padre del vicepremier. Roma nel secondo servizio ha invece fatto emergere come Di Maio senior abbia più volte utilizzato lavoratori in nero nei suoi cantieri. Luigi Di Maio per questi fatti ha preso le distanze dal comportamento del padre, sostenendo di essere all'oscuro di tutto.

In quest'ultimo servizio si è invece parlato di abusivismo ed anche di altre presunte irregolarità del padre del vicepremier. Come prima cosa l'inviato de "Le Iene" ha mostrato alcune foto satellitari della proprietà di Di Maio senior a Mariglianella, piccolo comune vicino a Pomigliano d'Arco.

La stalla trasformata in villetta

La prima foto satellitare - quella a sinistra - è del 2002 e l'altra del 2008. Roma ha fatto notare al vicepremier come fossero "spuntate" delle nuove costruzioni sulla proprietà di famiglia in questo arco temporale. In parte Di Maio è riuscito a spiegare le differenze presenti nelle due foto, non riuscendo però a spiegare al meglio la presenza di un fabbricato in particolare: una ex stalla trasformata in una villetta.

Di Maio ha provato a sostenere che l'ex stalla non sia stata trasformata, come sembrerebbe, in una villetta e che questa non sia "abitata" (elemento, questo, di scarso interesse). Potrà anche non essere attualmente abitata, ma 'Le Iene' hanno scovato foto di vecchia data nelle quali si vede l'attuale vicepremier intento a godersi una bella cena sotto il patio della villetta in questione in compagnia di amici, insieme ai quali ha anche utilizzato la cucina realizzata all'interno dell'immobile. Probabilmente è vero che nessuno materialmente abita la villetta, ma la presenza della cucina attrezzata è senza dubbio una dimostrazione del fatto che il fabbricato abbia mutato nel tempo la sua destinazione d'uso. Oltretutto queste foto dimostrano che Luigi Di Maio ben conosce quell'immobile della sua famiglia, dove si è anche concesso un po' di relax facendo il bagno in una piscina prefabbricata, di quelle che si possono montare in giardino.

Desta un po' di sorpresa, dunque, il suo vuoto di memoria davanti ai microfoni di Filippo Roma.

La storia delle aziende della famiglia Di Maio

L'azienda della famiglia Di Maio si chiama attualmente Ardima SRL, dal 2014 al 50% di proprietà di Luigi Di Maio e di sua sorella Rosalba. Questa società è figlia della Ardima Costruzioni di Esposito Paolina - moglie di Antonio Di Maio e madre di Luigi - a sua volta costituita nel 2006, 2 mesi dopo la chiusura dell'impresa personale intestata ad Antonio Di Maio.

Questa ricostruzione fa emergere diverse irregolarità. La prima riguarda il ruolo di Antonio Di Maio, che ha continuato a comportarsi come il titolare dell'impresa edile nel corso degli anni pur non figurando più in alcun documento ufficiale a partire dal 2006. La seconda irregolarità riguarda l'intestazione dell'azienda alla moglie di Di Maio senior, inizialmente di professione insegnante e successivamente anche preside. Proprio in considerazione del suo status di dipendente pubblico la Professoressa Esposito non avrebbe potuto essere la titolare di un'azienda.

Infine, c'è il forte sospetto di una terza irregolarità, che potrebbe coinvolgere direttamente il vicepremier e che si può racchiudere in una domanda: perché Antonio Di Maio ha chiuso la sua azienda nel 2006 per poi continuare a lavorare attraverso una nuova società intestata alla moglie - senza alcun inquadramento - e successivamente attraverso quella intestata a due suoi figli, facendolo allo stesso modo senza alcuna investitura ufficiale? Cosa ha spinto il Geometra Di Maio a prendere questa decisione?

Cosa c'entra Luigi Di Maio con la condotta di suo padre?

Nel 2010 sui terreni di Mariglianella Equitalia ha iscritto un'ipoteca legale del valore di 353mila euro, in ragione di un credito di 176mila euro di non meglio precisata natura. Viene il sospetto - più che un sospetto, a dire il vero - che il Signor Antonio Di Maio abbia messo in piedi l'artifizio societario succitato allo scopo di non onorare i suoi debiti. Una condotta che, se provata, potrebbe costare un'imputazione per elusione fraudolenta per Di Maio senior, così come per la moglie e per i figli, compreso il vicepremier, qualora si dovesse dimostrare che quest'ultimo era a conoscenza delle ragioni per le quali il padre aveva messo in piedi questo presunto raggiro.

Come avrà giustificato Antonio Di Maio in famiglia l'esigenza di chiudere la sua ditta individuale per crearne una nuova nel 2006? E allo stesso modo: come avrà spiegato ai figli Luigi e Rosalba nel 2014 l'esigenza di intestare a loro la società della moglie? Avrebbe mentito alla sua famiglia che sarebbe completamente all'oscuro delle reali ragioni delle sue azioni? Un po' difficile da credere, ma può anche essere andata così.

Su questo punto in particolare Luigi Di Maio non ha ancora fornito chiarimenti. Ci si augura che lo faccia al più presto ed anche che non emergano nuovi dettagli al momento inediti, perché il sospetto di un suo diretto coinvolgimento è forte e, in virtù della sua carica pubblica, è chiamato a fare piena chiarezza.

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