M5S, la Ministra Grillo: "Da soli al governo avremmo fatto di più"

giulia grillo incinta

La Ministra Giulia Grillo, appena rientrata al lavoro dopo la nascita di suo figlio, ha concesso un'intervista all'Adnkronos. Ieri il Ministero della Sanità ha comunicato la revoca delle nomine ai componenti del Consiglio Superiore di Sanità selezionati dalla Ministra Lorenzin. Chi è stato messo alla porta non ha nascosto un certo stupore per la decisione presa, anche perché mai in questi 6 mesi la Ministra aveva avuto modo di consultarli per una qualsiasi questione.

La Ministra ha spiegato di averlo fatto per dare "un segnale di cambiamento", senza specificare per quali necessità questo fosse necessario visto che ha riconosciuto ai membri revocati la loro professionalità: "Come sapete i componenti del Consiglio Superiore di Sanità devono essere tutte persone con un elevato standard curriculare e quindi verranno selezionate e andate a cercare - cosa che farò insieme al mio staff - nelle università o comunque nelle realtà territoriali italiane, figure che corrispondono a questi criteri. Sicuramente gli uscenti avevano tutte queste qualità e non è un azzeramento che deriva dal non riconoscere la professionalità dei componenti che erano stati nominati dal precedente Ministro, ma è anche un segnale che vogliamo dare, un segnale di cambiamento che comunque come sapete io ho dato su tutti gli organi e/o commissioni che fanno parte del Ministero. Quindi un rinnovamento totale per dare spazio ad altre figure che in questo Paese certamente ci sono. Quindi faremo una selezione sempre meritoria sulla base dei curriculum".

Ovviamente la Ministra è stata interrogata anche sulle vicende della famiglia Di Maio e, non venendo incalzata dalla giornalista che l'ha intervistata, ha potuto ignorare il punto politico della vicenda, che nulla a che vedere con le condotte personali del padre del vicepremier: "Se io posso dire a latere di tutto mi sembra un po' surreale perché si è scavato nella vita di questa persona proprio per andare a cercare qualunque errore avesse potuto commettere. Ora, chi non ha peccato scagli la prima pietra, direi. La questione non è questa. Come dice Luigi, il padre avrà fatto degli errori e non sono errori che hanno a che fare con l'attività politica del figlio, sono diciamo valutazioni di vita quotidiana che ha fatto il padre. La reazione mi sembra di Luigi è quella di massima trasparenza e di massima presa di distanza, sempre nel rispetto del rapporto col padre. Addirittura mi risulta che stia anche liquidando la sua partecipazione nell'azienda, per cui non… è l'ennesima occasione in cui Luigi Di Maio dimostra la sua diversità da tutti gli altri politici. Sebbene, ripeto, come qualunque cittadino potrà rendersi conto, nessuna di queste attività del padre ha nulla a che fare con l'attività politica del figlio"

Poi la Ministra si è lanciata in una difesa dei meccanismi propri della democrazia rappresentativa, generalmente indigesta al suo stesso Movimento. Così ha potuto elogiare l'importanza centrale della dialettica politica - così come del valore della mediazione - allo scopo di trovare un punto di sintesi tra posizioni diverse. In passato questo stesso meccanismo è stato denominato inciucio dal Movimento 5 Stelle, ma evidentemente la Ministra avrà cambiato idea con il passare del tempo: "Noi siamo disposti a sacrificare quello che abbiamo inserito nel contratto di Governo, dopo chiaramente ci sono dei temi che se non sono stati inseriti sapevamo già che sarebbe stato difficile o, in alcuni casi, impossibile trovare un accordo. Da molti viene visto come un segnale di debolezza, mentre la diversità tra Lega e M5S è segno di forza perché siamo in un sistema democratico. È fondamentale che le forze che governano trovino mediazione anche politica, poiché nessuno ha la verità assoluta, no? Sono solo punti di vista, ma la cosa bella della democrazia è proprio questa, che dal confronto - pure con le opposizioni in certo occasioni - poi nasce una politica che rappresenta quel popolo. Ben vengano forze politiche diverse; del resto se fossimo uguali non avrebbe senso neanche che ci siano due partiti diversi, no? Il sistema plurale è fatto così".

Infine la Ministra ha parlato del presunto calo del consenso evidenziato dai sondaggi: "Guardi, sicuramente, chiaramente, se avessimo governato da soli avremmo potuto realizzare più parti del nostro programma. Ci sono quegli elettori che dicono 'vi ho votato solo per questo o per quell'altro'. Si tratta di un elettorato volatile, però mi sembra che insomma che il nostro… insomma… la nostra quota di elettorato, il nostro zoccolo duro, è grande ed è rimasto inalterato nel corso degli anni. E questa cosa mi crea fiducia perché vuole dire che abbiamo lavorato bene prima e stiamo lavorando bene adesso. Ci sarà una parte dell'elettorato, come sapete voi giornalisti, che è più volatile e quindi oggi è dalla tua parte, ma basta poco per cambiare idea, ma lo stesso succede all'inverso, quindi sono abbastanza serena".

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