Le tre domande del Pd per Luigi Di Maio

Il Partito Democratico vuole che Di Maio chiarisca in aula il suo coinvolgimento nelle attività del padre

"Caro Di Maio, a noi non interessa cosa ha fatto tuo padre, ma piuttosto cosa hai fatto tu". Con queste parole Andrea Romano del Partito Democratico ha ribadito l'intenzione di voler chiedere chiarimenti al vicepremier in merito alle sue ormai note vicende familiari. Romano ha anche chiesto a Di Maio di "non mandare avanti suo padre con questi video" perché "sono vostre cose di famiglia". Per il PD, infatti, la questione è squisitamente politica, perché ci sono degli aspetti poco chiari che coinvolgono in prima persona il vicepremier.

La prima domanda: "Hai detto la verità quando hai affermato di non sapere niente di quello che succedeva nella tua azienda, che è una piccola azienda familiare non una multinazionale? Davvero non sapevi niente dei lavoratori in nero, degli abusi edilizi, delle tante altre cose che stanno emergendo in queste ore?

La seconda domanda: "Hai aiutato tuo padre ad evadere le tasse?"

La terza domanda: "Hai fatto da prestanome per chi non poteva essere intestatario della società, quindi tua madre e tuo padre?"

Per il deputato del Partito Democratico queste "sono tre cose importanti che gli italiani hanno diritto di conoscere, perché l'Italia non può permettersi di avere un ministro del Lavoro e vice presidente del Consiglio che non dice la verità su cose importanti". E infine: "Basta con questi video, basta con queste affermazioni in televisione. Il parlamento italiano rappresenta la nazione italiana, e gli italiani hanno diritto di sapere direttamente dalla tua voce come stanno le cose".

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