Luigi Di Maio scioglie l'azienda di famiglia, liquidatore il fratello

Lo scioglimento della Ardima era stato annunciato ieri dal vicepremier

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Luigi Di Maio scioglie l'azienda di famiglia, la Ardima S.r.l, finita nel ciclone mediatico dopo i casi di lavoro nero denunciati da un'inchiesta de Le Iene. Inchiesta che ha messo alle corde il vicepremier tanto che ai piani alti del Movimento qualcuno avrebbe addirittura messo in discussione la sua leadership.

L'azienda di famiglia che tanti guai di immagine sta causando al capo politico dei grillini, secondo fonti dello stesso Movimento 5 Stelle è stata sciolta, come annunciato ieri, da Luigi e Rosalba Di Maio che nelle scorse ore hanno nominato liquidatore il fratello Giuseppe.

Troppa la pressione creatasi intorno alla vicenda. Ieri le scuse di Antonio Di Maio con un video su Facebook (con la regia della Casaleggio dicono i bene informati), oggi lo scioglimento dell'Ardima con cui Luigi Di Maio e lo stato maggiore del M5S sperano di mettersi alle spalle la vicenda.

A discolpa del vicepremier c'è da dire che i casi di lavoro raccontati dai testimoni sentiti da Le Iene, quattro muratori, risalgono a un periodo in cui Luigi Di Maio non era socio dell'Ardima, cioè tra il 2008 e il 2010. Di Maio junior diventa socio dell'azienda di famiglia subentrando nell'assetto della proprietà nel 2014, insieme alla sorella.

Il padre del ministro del Lavoro e dello Sviluppo ieri nel suo messaggio video ha ribadito che Luigi non sapeva nulla del lavoro nero in azienda chiedendo sì scusa ma avvertendo che gli attacchi al figlio, oggi Renzi gli ha dato del bugiardo e lo ha ironicamente definito il Prestanome, non lo fermeranno: "conosco mio figlio... sta facendo il bene di questo paese contro tutto e contro tutti".

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