Ruby, l'ex avvocato: "da Berlusconi 5 milioni di euro”. Kharima el Mahroug: “sbalordita”

A dirlo è l'avvocato Egidio Verzini per "un dovere etico e morale". Ghedini smentisce e annuncia querele

ruby 5 milioni da berlusconi

L'ex avvocato di Karima el Mahroug conosciuta come Ruby Rubacuori sostiene che la ragazza nel 2011 avrebbe ricevuto da Silvio Berlusconi "un pagamento di 5 milioni di euro eseguito tramite la banca Antigua Commercial Bank di Antigua su un conto presso una banca in Messico" di cui "2 milioni sono stati dati a Luca Risso", l’ex compagno, e "3 sono stati fatti transitare dal Messico a Dubai e sono esclusivamente di Ruby”.

A sganciare la bomba è l'avvocato Egidio Verzini che dopo l’esplosione del Rubygate nel 2010, l’anno successivo fu per un brevissimo periodo il legale della ragazza. Verzini ha deciso "di rinunciare all'obbligo del segreto professionale" sul caso per un "dovere etico e morale”.

Ghedini annuncia querela

Pronta la risposta dello storico avvocato di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini che annuncia querele: "Le dichiarazioni rese a distanza di oltre sette anni dall'avv. Verzini che per circa un mese ha assistito Karima el Mahroug detta Ruby sono totalmente destituite di qualsiasi fondamento e saranno perseguite in ogni sede. Mai vi sono stati contatti diretti o indiretti, né con l'avv. Verzini né con Luca Risso per far ottenere denaro a Karima el Mahroug".

Gli attuali avvocati di Ruby: ricostruzione fantasiosa

Gli attuali legali di Ruby, avvocati Paola Boccardi e Jacopo Pensa, parlano invece di "una fantasiosa ricostruzione" aggiungendo che "la nostra assistita, lette le dichiarazioni rese dall'avv. Verzini, rimane attonita e sbalordita". Anche loro promettono di agire in sede giudiziaria e disciplinare.

Verzini, che ha detto di rinunciare all'obbligo del segreto professionale assumendosene "ogni responsabilità", fu avvocato di Ruby circa un mese per poi lasciare l’incarico essendo "venuto meno il rapporto di fiducia" con la stessa Karima El Mahroug. Il processo a Berlusconi, poi conclusosi con una assoluzione definitiva, era iniziato in aprile.

L’avvocato Verzini è stato già sentito dai pubblici ministeri nell’ambito del Ruby ter che vede a processo Berlusconi per corruzione in atti giudiziari.

I tre processi del caso Ruby

I tre processi sul caso Ruby partono dall’accusa che la giovane, non ancora maggiorenne, avrebbe partecipato alle presunte cene hot di Arcore, ricevendo in cambio denaro e altre utilità. Il 18 luglio 2014 Berlusconi, condannato nel 2011 in primo grado a 7 anni per prostituzione minorile e concussione per costrizione, viene assolto con formula piena perché per la concussione "il fatto non sussiste" e per l’accusa di prostituzione minorile "il fatto non costituisce reato". Nessuna prova in merito. Nel 2015 la Corte di Cassazione conferma l’assoluzione.

Il 3 gennaio 2014 il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati però apre l'inchiesta Ruby ter come "atto dovuto” vista la decisione di trasmettere alla procura gli atti dei processi Ruby e Ruby bis. Dalle carte emergono ipotesi di reato per 45 indagati accusati a vario titolo di corruzione in atti giudiziari, falsa testimonianza e rivelazione di segreto d’ufficio.

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