Di Maio: "Mio padre? Giusto farmi le pulci, ringrazio i giornalisti". E dice la sua su Spataro vs Salvini

Il vicepremier pentastellato è stato oggi ospite del forum dell'Ansa.

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio è stato ospite questa mattina del Forum dell'Ansa, intervistato dai giornalisti della redazione politica della più importante agenzia di informazione italiana (domani alle 17 toccherà a Salvini). Sono stati ovviamente tanti gli argomenti toccati, a partire da uno dei più scottanti delle ultime ore, ossia la polemica tra il suo compagno di governo Matteo Salvini e il procuratore di Torino Armando Spataro.

Sulla questione Di Maio si lava sostanzialmente le mani con questa dichiarazione, alquanto insignificante:

"Noi abbiamo l'esigenza, come membri del governo, di comunicare quello che succede ai cittadini italiani, ma mi auguro che questa comunicazione non abbia intaccato l'indagine. Non voglio credere neanche minimamente che un tweet abbia danneggiato l'inchiesta"

Per quanto concerne invece l'altro caso spinoso che lo riguarda da vicino, quello di suo padre e dei lavoratori in nero nell'azienda di famiglia, che proprio ieri è stata messa in liquidazione, Di Maio ha detto:

"Credo sia giustissimo fare le pulci anche ai familiari del vicepremier, non solo a lui, controllare fino all'ultimo dettaglio della famiglia. Però parliamo di un fatto di dieci anni fa: va bene che venga fuori la notizia, ho conosciuto cose di mio padre che non conoscevo e mi aiuterà nel rapporto con lui. La ditta di famiglia l'ho chiusa perché da un anno già non lavorava, l'abbiamo messa in liquidazione per questo"

E ieri a Porta a Porta ha detto praticamente la stessa cosa, aggiungendo anche dei ringraziamenti ai giornalisti che hanno indagato sul caso.

Altro tema caldo è ovviamente la manovra finanziaria e le trattative con la Commissione Europea:

"Adesso portiamo a casa la manovra evitando la procedura di infrazione e mantenendo le promesse"

Poi ha aggiunto che il governo italiano ha presentato:

"una nuova ricetta economica in controtendenza con il passato dell'Italia con il presente degli altri paesi europei. Questo crea attriti e discussioni"

Di Maio ha poi parlato di temi che lo riguardano come ministro dello Sviluppo Economico, come Alitalia ("Il prestito ponte va rinviato per consentire a Ferrovie dello Stato di scrivere il piano industriale entro il 31 gennaio"), TIM ("Sarà l'azienda a decidere cosa fare con la sua rete e quindi sulla questione della rete unica") e poi delle misure previste nella manovra economica.

In particolare, per quanto riguarda le pensioni d'oro, Di Maio ha detto che la norma sarà inserita nella legge bilancio in vista della seconda lettura in Senato, prevista tra il 16 e il 18 dicembre. Sempre restando in tema di pensioni, c'è la questione di Opzione Donna su cui il vicepremier ha detto:

"Opzione Donna è nel pacchetto pensioni e ieri sera il congedo di paternità obbligatorio è passato da 4 a 5 giorni. Potremo migliorare la qualità della vita degli italiani e specie delle parte più debole con questo pacchetto welfare. Riusciremo a finanziare le misure perché potrebbero servire meno soldi di quelli stanziati quando abbiamo scritto la manovra"

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