Tensione USA-Russia, Putin: "Cercano un pretesto per uscire dal trattato INF"

"Sembra che i nostri partner statunitensi credano che la situazione sia cambiata così tanto da dover avere anche loro queste armi"

Vladimir Putin

La tensione tra gli Stati Uniti e la Russia si sta inasprendo ora dopo ora. Il Presidente degli USA Donald Trump aveva già annullato il faccia a faccia con Vladimir Putin previsto per l'ultimo G20 in Argentina e nei giorni scorsi lo stesso Trump si era detto pronto a lasciare il Trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) siglato da USA e Russia nel 1987.

Il trattato, firmato a Washington da Ronald Reagan e Michail Gorbačëv, impediva alle due potente di utilizzare i missili a corto e medio raggio, a quell'epoca installati da Russia e USA in Europa. Nei giorni scorsi, però, la NATO ha accusato la Russia di aver violato quel patto - "Gli alleati hanno concluso che la Russia ha sviluppato e testato un sistema missilistico, il 9M729, che viola il Trattato INF e pone un significativo rischio per la sicurezza Euro-Atlantica" - provocando la minaccia di Donald Trump, pronto a fare un passo indietro.

Oggi il Presidente russo ha risposto alle parole di Trump, spiegando che le accuse mosse dagli USA non sono altro che un pretesto per abbandonare il trattato. Putin ha precisato che molti altri Paesi hanno sviluppato armi vietate dal trattato:

Ora sembra che i nostri partner statunitensi credano che la situazione sia cambiata così tanto da dover avere anche loro queste armi. Qual è la nostra risposta? È semplice, in quel caso lo faremo anche noi!

Non è la prima volta che la Russia viene accusata di aver violato i termini del trattato. Lo aveva fatto l'ex Presidente USA Barack Obama nel 2014, pur decidendo di rimanere nel trattato siglato anni prima. Ora, però, Trump potrebbe non prendere la stessa decisione.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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