Manovra, extracomunitari esclusi dalle agevolazioni per le famiglie numerose

La "carta della famiglia" non sarà più a disposizione delle famiglie extracomunitarie. Lo ha deciso la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, che ha approvato un emendamento proposto dalla Lega alla Legge di Bilancio. La carta - rilasciata su richiesta dai Comuni - è stata istituita con la Legge di Bilancio del 2016, pensata per le famiglie con almeno 3 figli minorenni ed un ISEE inferiore ai 30mila euro.

Esibendola in negozi, strutture pubblica e private convenzionate, si possono ottenere sconti, condizioni agevolate o riduzioni tariffarie per i beni alimentari, così come sui prodotti per la pulizia della casa e per l'igiene personale, i libri scolastici, i farmaci e i prodotti sanitari. Inoltre è possibile ottenere sconti sulle forniture di acqua, energia elettrica e gas, oltreché sulla tassa dei rifiuti. Sempre con la carta si possono ricevere agevolazioni per servizi di trasporto urbano, così come per l'accesso a musei, palestre, impianti sportivi ed altre attività destinate al tempo libero.

La carta era stata pensata per le "famiglie costituite da cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli minori a carico", mentre adesso la norma è stata modificata con il preciso scopo di escludere le famiglie extracomunitarie: "famiglie costituite da cittadini italiani ovvero appartenenti a Paesi membri dell’Unione europea regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli a carico".

I figli a carico, adesso, potranno avere fino a 26 anni; è chiaro che anche le famiglie con figli adulti disoccupati o impegnati negli studi siano meritevoli di un aiuto, ma è altrettanto chiaro che queste famiglie lo riceveranno a discapito di famiglie con figli minorenni che, anche volendo, non sono nella condizione di contribuire al bilancio familiare. Si tratta di qualcosa di disgustoso.

Un'iniziativa del genere si può spiegare solo con ragioni di carattere xenofobo. Escludere le famiglie straniere regolarmente residenti sul territorio nazionale va solo nella direzione di inasprire i rapporti con chi, spesso, già vive condizioni di marginalizzazione. Iniziative come questa avranno nel breve e nel lungo termine gravi conseguenze sociali. Questa norma verrà certamente giudicata incostituzionale quando arriverà all'esame della Corte; nel frattempo, però, farà danni.

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