Povertà in Italia, nel 2017 a rischio una persona su 4: i dati ISTAT

Povertà

Puntuale come ogni inizio dicembre, l'ISTAT ha diffuso oggi il report annuale sulle condizioni di vita in Italia e sul carico fiscale delle famiglie italiane, relativo però all'anno 2016. Una fotografia completa, emersa nel corso dell'indagine Eu-Silc del 2017, che stima un lieve miglioramento delle condizioni degli italiani, pur confermando che quasi una persona su tre nel nostro Paese è a rischio di povertà o di esclusione sociale, secondo la definizione data dall'Unione Europea.

Il 30% delle persone residenti in Italia è a rischio povertà o di esclusione sociale, ma le stime per l'anno 2017 rivelano un miglioramento (28,9%). La gran parte di queste persone risiede nel Mezzogiorno, come confermano i dati:

Il Mezzogiorno resta l’area territoriale più esposta al rischio di povertà o esclusione sociale (44,4%), seppur in diminuzione rispetto al 2016 (46,9%). Il rischio è minore e in calo nel Nord-est (16,1% da 17,1%) e, in misura meno ampia, nel Nord-ovest (20,7% da 21,0%). Nel Centro la quota è stabile al 25,3%.

Tra le famiglie più vulnerabili ci sono, per evidenti motivi, quelle con cinque o più componenti, anche se per loro si prevede un miglioramento nel 2017, dal 43.7% del 2016 al 42.7% stimato per l'anno successivo.

In generale il 2017, sempre secondo le stime ISTAT, dovrebbe aver rappresentato una crescita generale per tutti. Il condizionale è d'obbligo, anche se il 2017 si è già concluso da tempo. I dati definitivi saranno resi noti a fine 2019 e solo allora si potrà avere conferma di queste stime.

Andando a scorporare i dati legati al rischio di povertà o di esclusione sociale, notiamo che per il 2017 il 20,3% delle persone residenti in Italia risulta a rischio di povertà, mentre quelle in condizioni di grave deprivazione materiale sono il 10,1%. Quelle, invece, che vivono a bassa intensità di lavoro - con componenti tra i 18 e i 59 anni che nel 2016 hanno lavorato meno di un quinto del tempo - rappresentano l'11,8%.

Il reddito medio annuo delle famiglie italiane nel 2016 è stato di 30.595 euro -circa 2.550 euro al mese - ma la maggioranza delle famiglie non si è neanche avvicinata a quella media:

Se si calcola il valore mediano, ovvero il livello di reddito che divide il numero di famiglie in due metà uguali, si osserva che il 50% delle famiglie ha percepito un reddito non superiore a 25.091 euro (2.091 euro al mese), con un incremento del 2,3% rispetto al 2015, quando metà delle famiglie aveva percepito un reddito non superiore a 24.522 euro.

Indicatore povertà Istat 2017

Foto | iStock

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO