Opec, accordo sul taglio alla produzione di petrolio: Borse in rialzo

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L'accordo raggiunto oggi in sede Opec sul taglio della produzione di petrolio di 1,2 milioni di barili al giorno, che farà risalire il prezzo del greggio tenendo a bada la concorrenza dello shale oil americano, fa schizzare in alto gli indici delle principali borse europee.

L'intesa preliminare raggiunta a livello Opec, il cartello dei paesi maggiori produttori di petrolio al mondo, è stata siglata al meeting a Vienna, non ancora concluso. L'accordo prevede un taglio di 800.000 barili al giorno dall'1 gennaio 2019, con una rivalutazione dei volumi di taglio che verrà fatta ad aprile prossimo.

Secondo l'intesa, alla quale anche Mosca ha detto sì, solo l'Iran sarà esonerato dai tagli alla produzione di petrolio perché già penalizzato dalle sanzioni, con gli Stati Uniti che da lunedì scorso le hanno fatte ripartire tutte, comprese quelle sulle esportazioni di greggio. Alla riduzione della produzione di petrolio si sono allineati anche paesi non Opec, come la Russia, per un taglio di 400mila barili al giorno.

Dopo l'annuncio dell'accordo, a Piazza Affari il primo indice Ftse Mib guadagna l'1,4%, meglio ancora Londra in rialzo del 2%, mentre Francoforte sale dell'1% e Parigi dell'1,8%. A New York prezzo del petrolio in netto rialzo, scambiato a 53,66 dollari al barile.

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