Lo ricorda il senatore Giulio Andreotti che “a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.
Specie in politica. Con la sua casta, i suoi privilegi, i suoi soprusi, i suoi eccessi. E le spese inutili, gli sprechi abissali.
Per anni c’è stata battaglia sacrosanta contro gli “Enti inutili”. Qualche buon risultato s’è visto. Poi il tiro è stato spostato principalmente contro le segreterie dei partiti e soprattutto contro i parlamentari, oggi sempre più “nominati” che effettivamente eletti. Spesso si fa di tutta un’erba un fascio, scadendo nell’antipolitica.
Fra gli “scandali”, quello delle “società partecipate” è quello più … scandaloso. Sottovalutato dai media e quindi non compreso dall’opinione pubblica.
Fra società partecipate e consorzi, regioni ed enti locali si contano 25 mila (venticinquemila!) rappresentanti negli organi di gestione.
Compensi da nababbi, impegno discutibile, criteri di selezione prettamente politici (cioè scandalosi). Un qualcosa come il cimitero degli elefanti per politici in età avanzata o “contentini” per politici trombati.
E’ la più vergognosa spartizione politica dal dopoguerra ad oggi.
E’ il vero core business delle correnti e delle sottocorrenti. Il vero orgoglio dei capibastone. La manna dei razziatori delle tessere. Tutti i partiti ne sono impregnati fino al collo.
Dice Luigi Compagna, senatore del Pdl: “Contro meno di mille parlamentari nazionali è facile indignarsi e parlare di casta del potere, mentre lo è assai meno contro venticinquemila feudatari territoriali, non sempre dediti alla “castità” del bilancio”.
E i moderni … “servi della gleba” subiscono. E pagano. Senza nemmeno indignarsi.
fc77
09 apr 2009 - 12:06 - #1……e io pago……….diceva totò!!!!
MetalSho
09 apr 2009 - 12:19 - #2OT
La corte dei conti ha condannato la Moratti
http://www.youtube.com/watch?v=AqWNXZLo6qE
Pigi
09 apr 2009 - 12:37 - #3Certo che ci indignamo con i mille parlamentari: sono il vertice della piramide.
Chi è che fa le leggi, leggi che potrebbero porre limiti a queste società, per esempio sul personale assunto senza concorso?
Risposta: i parlamentari. E perché non le fanno? Non le fanno perché loro sono i feudatari, poi ci sono i vassalli, valvassini e valvassori, tutti legati tra loro.
Non essendoci i consorsi è facile sistemare amici, parenti e amanti nella società: il parlamentare segnala un nome e il vassallo assume.
Stef500f
09 apr 2009 - 18:58 - #4Che schifo.