Brexit, votata la fiducia a Theresa May

Theresa May al voto di sfiducia

Sull'accordo fatto con l'Ue sulla Brexit la premier inglese Theresa May la spunta sulla fronda interna al Tory Party: 200 deputati su 317 votandole la fiducia l'hanno confermata alla guida del partito conservatore. La May prese le redini dei Tory nel 2016, dopo che il premier David Cameron lasciò l'incarico a seguito della vittoria del "Leave" al referendum popolare sulla Brexit. In quell'occasione la May prese 199 voti, uno in meno di quelli presi oggi.

Brexit, stasera voto di sfiducia al governo di Theresa May

Theresa May questa sera dovrà affrontare l'ennesimo ostacolo: il voto di sfiducia promosso da una fronda del suo stesso partito, quello dei conservatori, guidata da Boris Johnson e Jacob Rees-Mogg. Johnson, lo ricordiamo, il 9 luglio scorso è stato uno dei primi membri del governo May a dimettersi dalla sua carica di Segretario di Stato per gli Affari Esteri e del Commonwealth per protesta contro l'accordo con l'UE sulla Brexit.

I conservatori ribelli hanno così ora raccolto le 48 firme necessarie per promuovere il voto di sfiducia e per avere la meglio stasera hanno bisogno di 158 voti su 315 parlamentari. In queste ultime ore, dopo che Theresa May è andata a Bruxelles senza preoccuparsi del voto in Parlamento, l'opposizione interna è cresciuta e potrebbe anche avere la meglio, anche se per ora sembra improbabile.

In ogni caso, se davvero la Premier stasera dovesse essere sfiduciata, perderebbe la guida del Paese e del Partito e nel Regno Unito scoppierebbe un vero e proprio caos politico, tanto che è addirittura difficile prevedere come si potrebbero mettere le cose, visto che le trattative per la Brexit passerebbero in altre mani (chissà quali...).

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