Manovra, Sala lancia l'allarme: "Mette in ginocchio i Comuni". Salvini nega

"I numeri di un bilancio non lasciano spazi a dubbi. In generale so di cosa parlo, ma se mi sto sbagliando sarò felicissimo di scusarmi con Matteo Salvini"

Beppe Sala

A poche ore dall'approvazione del maxiemendamento alla legge di bilancio da parte del Senato, le polemiche sulla manovra finanziaria non si placano. E mentre Luigi Di Maio si diverte con le liste per semianalfabeti, il sindaco di Milano Giuseppe Sala chiede spiegazioni al governo su un aspetto molto importante e che rischia di mettere in ginocchio centinaia di comuni in tutta Italia.

Sala non usa mezzi termini:

Gli obiettivi dei due partiti di Governo, reddito di cittadinanza e quota 100, da chi verranno pagati? Il Governo dei miracoli che azzera la povertà ha preso un indirizzo specifico. Nel maxiemendamento votato al Senato tra i maggiori finanziatori delle misure ci sono proprio i Comuni italiani. Ci portano via risorse nostre dal contributo Imu Tasi, ci obbligano ad un forte innalzamento degli accantonamenti al fondo crediti.

Secondo il sindaco di Milano, infatti, al capoluogo lombardo nel 2019 saranno destinati 65 milioni di euro in meno rispetto a quanto previsto, ma il Comune "avrà un ulteriore aggravio sui suoi conti fra 30 e 60 milioni per l’innalzamento del fondo crediti. Nel frattempo continuerà a trasferire agli altri Comuni italiani più di 100 milioni di euro all’anno per una regola che impone che i Comuni più ricchi finanzino quelli più poveri".

Sala cita numeri e lancia accuse molto serie, ma l'unica risposta che ha ricevuto è stata quella del Ministro dell'Interno Matteo Salvini, che nega tutto senza però entrare nel dettaglio, come accade sempre con le sue replica agli attacchi o presunti tali:

Non è vero che nella manovra ci sono 65 milioni in meno per i Comuni, come lamentato tra gli altri dal sindaco di Milano. Sala non ha letto la manovra, ci sono più soldi per i Comuni.

Sala non ha mai dichiarato che non ci sono 65 milioni in meno "per i Comuni", ma parlava in modo specifico del comune di Milano, quello da lui amministrato. Di fronte a una replica come quella, che dimostra come il leader della Lega non abbia nemmeno compreso l'entità della lamentela, Sala ha ribadito la propria posizione e i propri calcoli:

I numeri di un bilancio non lasciano spazi a dubbi. In generale so di cosa parlo, ma se mi sto sbagliando sarò felicissimo di scusarmi con Matteo Salvini e con il Governo. Per quanto al momento ci è stato permesso di capire temo, però, che non sarà così. Aspettiamo, poi mostreremo le cifre definitive ai milanesi. In assoluta trasparenza.

I nodi, al di là delle promesse e della costante propaganda fatta dall'esecutivo gialloverde, verranno al pettine a breve.

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