De Magistris: "Salvini deve dimettersi, violata la Costituzione". Sindaci "ribelli" guardano alla Consulta

de magistris a Salvini dimettiti

Prosegue lo scontro tra i sindaci ribelli e Matteo Salvini sul decreto Sicurezza. Il primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris accusa Salvini di violare la Costituzione e lo invita a dimettersi: "il linguaggio di Salvini è indegno di un ministro dell'Interno. Sta violando apertamente la Costituzione, sulla quale ha giurato, il traditore è lui e dovrebbe dimettersi. Le sue sono politiche disumane. Senza la residenza non puoi accedere ai servizi comunali, è come se perdessi ogni diritto, diventi un cittadino di serie B. È un provvedimento razzista".

Decreto sicurezza: scontro sindaci-Salvini, perché

De Magistris guida insieme al sindaco di Palermo Leoluca Orlando e a quello di Firenze Dario Nardella la rivolta contro il decreto Immigrazione e Sicurezza, fortemente voluto dal ministro dell'Interno Salvini.

Orlando ha detto apertamente che vuole sospendere l'applicazione del decreto nella sua città e che del caso intende adire la magistratura; se sarà necessario il sindaco è pronto a portare la questione all'attenzione della Consulta.

Anche Orlando come De Magistris contesta l'impossibilità di iscrivere all'anagrafe i richiedenti asilo perché "puzza di (discriminazione) razziale" oltre ad essere "disumano e criminogeno".

Nardella pur spiegando che la sua amministrazione non intende violare nessuna legge ha aggiunto di lavorare anche lui a un ricorso alla Corte Costituzionale premettendo però "che i Comuni non hanno la facoltà di fare un ricorso diretto".

Salvini: "decreto sicurezza è legge dello Stato"

Salvini dopo aver invitato i sindaci dissidenti a dimettersi, invito rispedito al mittente, replica: "il decreto sicurezza lo abbiamo già discusso, limato per tre mesi e migliorato. Lo ha firmato il Presidente della Repubblica e adesso questi sindaci vorrebbero disattendere una legge dello Stato?".

Il ministro dell'Interno ha ricordato che si tratta di: "una legge approvata dal Parlamento, dal governo e firmata dal Presidente della Repubblica. È troppo facile applaudire Mattarella quando fa il discorso in televisione a fine anno e due giorni dopo sbattersene".

Intanto in seno all'Anci, l'ala destra dell'Associazione nazionale comuni italiani invita il presidente Antonio Decaro, sindaco Pd di Bari, a non strumentalizzare l'associazione stessa perché il decreto Sicurezza contiene norme utili e condivisibili.

Di Maio: "solo campagna elettorale"

Per il vicepremier Luigi Di Maio la polemica di De Magistris, Orlando e Nardella sul decreto Sicurezza è dovuta solo a motivi di campagna elettorale: "da parte di sindaci che si devono sentire di sinistra". In realtà la scadenza elettorale più vicina è quella delle Europee di primavera, con il M5s che temendo un calo di consensi sta provando a marcare le distanze dall'alleato di governo.

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