Salvini: Migranti? Spesso hanno più diritti di noi, occupiamoci degli italiani (VIDEO)

salvini-decreto sicurezza

"Buon pomeriggio, buon pomeriggio, buon giovedì amiche e amici... Buon pomeriggio ai nonni e alle nonne che stanno andando a prendere i bimbi a scuola, all'asilo...". Comincia così l’ultima diretta Facebook del ministro dell’Interno Matteo Salvini che parte da uno dei suoi temi più cari, la sicurezza, per poi spaziare fino a Fazio che "in un mese guadagna quanto me in un anno".

Giubbotto della polizia addosso, Salvini spiega: "alle mie spalle c’è un asilo della Magliana, a Roma, dove stamattina c’è stato probabilmente un regolamento di Conti contro un pregiudicato che dopo aver accompagnato i figli a scuola è stato preso a pistolettate...".

Salvini prosegue dicendo di essere venuto a portare solidarietà "ma anche risultati concreti a chi parla senza sapere". Poi snocciola i suoi numeri. Nella questura di Roma, dice il ministro, solo nel 2018 sono stati inseriti 55 poliziotti. Entro febbraio 2019 ci saranno altri 75 poliziotti e altri 75 ancora entro fine anno. Altri 50 arriveranno grazie al piano di assunzioni straordinarie. "E siamo a 250. Gli altri prima di me che facevano? Tagliavano…".

Salvini si rivolge poi direttamente al primo cittadino di Roma Virginia Raggi (che dopo l’agguato di stamattina aveva invocato più poliziotti nella capitale): "Lo dico al sindaco Raggi, al cui fianco lavoro per garantire sicurezza in questa città... Ognuno faccia il suo, visto che a Roma c’è tanto da fare per pulizia delle strade, mezzi pubblici, periferie...".

Salvini dice di parlare a nome di tanti romani che gli scrivono: lui può aumentare il numero di poliziotti e carabinieri ma il sindaco Raggi deve valorizzare gli oltre 5000 vigili urbani "in dotazione al comune" impiegandoli per il controllo dei mezzi pubblici ad esempio ma anche per il presidio delle scuole.

"Per qualcuno è facile dire: è colpa di Salvini... Ma ognuno faccia il suo mestiere e lo dico agli Orlando, ai De Magistris, ai Nardella che girano l’Italia per contrastare i decreti di Salvini e si preoccupano dei poveri immigrati senza diritti quando spesso e volentieri hanno più diritti degli italiani: penso al diritto alla salute...".

Salvini fa l’esempio degli italiani che se vanno al pronto soccorso devono pagare il ticket a differenza degli immigrati. "Occupiamoci dei cittadini italiani in difficoltà, dei romani, dei napoletani, dei fiorenti, dei milanesi...".

Il lungo preambolo è per difendere il decreto Immigrazione e Sicurezza: "mette un po' di regole, di ordine, un po' di certezza della pena, dà più diritti ai profughi veri e dà diritto ai profughi finti di tornare nel loro paese. I porti sono e resteranno chiusi" assicura il ministro che vuole ribadire una volta di più la sua posizione dopo l'accordo stretto dal premier Conte con altri sette paesi UE per accogliere in Italia una decina di migranti sbarcati a Malta. Accordo di cui Salvini sarebbe stato informato solo a cose fatte.

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