Cesare Battisti ma non solo: altri 50 terroristi latitanti all'estero

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Cesare Battisti è stato ormai assicurato alle patrie galere, ma si tratta solo di una piccola goccia considerato che ci sono sparsi per il globo ancora 70 latitanti condannati in Italia in via definitiva e fuggiti all’estero, di cui 50 sono ex terroristi. Alcuni nomi sono arcinoti, altri meno: basti pensare ad esempio a Giorgio Pietrostefani che assieme ad Adriano Sofri fondò Lotta Continua, oppure a Simonetta Giorgieri e Carla Vendetti, condannate nel Processo Moro Ter e coinvolte anche nei delitti Biagi e D'Antona, e ancora Enrico Villimburgo su cui pende un ergastolo rimediato nel Moro Ter e per gli omicidi di Bachelet e Minervini. Trenta di loro si trovano in Francia, altri invece hanno trovato rifugio in Algeria, Argentina, Brasile, Cuba, Nicaragua e altri Stati.

Tra i crimini più efferati della storia della Repubblica Italiana vi è senza dubbio l’omicidio di Aldo Moro, iniziato con quella che è nota come “strage di via Fani” e culminato appunto con l’uccisione dell’ex presidente del Consiglio. Tra coloro i quali presero parte a quella strage c’è Alessio Casimirri, terrorista affiliato alle Brigate Rosse, che si trova in Nicaragua dal 1982. Alvaro Lojacono, altro esponente della banda che agì in via Fani si trova attualmente libero e non estradabile in Svizzera. In Giappone, invece, si è rifugiato Delfo Zorzi, ex appartenente di Ordine Nuovo, mentre in Argentina risulta residente Leonardo Bertulazzi, esponente delle BR genovesi. In Spagna, secondo le ultime risultanze, dovrebbe trovarsi Germano Fontana, tra l’altro vecchia conoscenza di Battisti.

La dottrina Mitterand

Tra i Paesi maggiormente accoglienti nei confronti dei terroristi italiani c’è la Francia, soprattutto in virtù della “dottrina Mitterand” (dal nome dell’ex presidente che l’ha voluta fortemente), in vigore dagli anni ’80 fino agli anni 2000. I confini transalpini ospitano una trentina di latitanti italiani, tra cui il fondatore di Lotta Continua, Giorgio Pietrostefani, e implicato nell’omicidio del commissario Luigi Calabresi. Si trovano in Francia anche Simonetta Giorgieri e Carla Vendetti, e ancora Sergio Tornaghi e Giovanni Alimonti altri due ex affiliati alle Brigate Rosse negli anni ’80. Rifugiato nel Paese dei “cugini” francesi anche Giancarlo Santilli, esponente di Prima Linea, mentre risulta addirittura prigioniera politica Marina Petrella.

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