Di Maio e Di Battista a Strasburgo: "Vogliamo chiudere la sede francese del Parlamento UE" - VIDEO

Dopo un viaggio in auto durato diverse ore, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista sono giunti a Strasburgo per fare il tanto atteso annuncio che avevano anticipato ieri per le 10 di stamattina e che, forse a causa di un disguido coi mezzi di trasporto, è slittato al pomeriggio.

Di fronte alla sede francese del Parlamento Europeo - le altre due sono a Bruxelles, dove si svolgono anche le sessioni plenarie, e in Lussemburgo, dove invece ha sede il Segretariato generale del Parlamento UE - i due iniziano l'annuncio dichiarando di voler far chiudere questa sede:

Questa è la marchetta francese che dobbiamo chiudere il prima possibile e sarebbe bene che in Italia queste battaglie fossero supportate da tutto il Paese. Ci fanno le pulci sulle virgole e poi buttano i soldi dei cittadini europei, anche italiani, in questo edificio.

Dopo aver guidato per oltre 6 ore e essersi piazzati davanti al Parlamento Europeo, con un vento fortissimo che rendeva quasi incomprensibili le loro dichiarazioni, il vicepremier Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista hanno di fatto annunciato di voler chiudere questa sede che "viene utilizzata soltanto 40 giorni all'anno", al contrario di quella principale di Bruxelles.

I due motivano questa intenzione col fatto che tenere aperta questa seconda sede provochi un enorme spreco di risorse e di soldi dei contribuenti europei, e quindi anche italiani - e su questo non ci sono dubbi - e che ha come conseguenza anche quella di far aumentare i costi delle abitazioni, degli alberghi e dei ristoranti in tutta la città, come accade in generale nei dintorni di una qualsiasi sede istituzionale:

Capirete quindi perchè la Francia non vuole mollare questo spreco da 1 miliardo di euro a legislazione. [...] Quello che vedete alle nostre spalle non è soltanto uno spreco, ma è il simbolo dell'arroganza di una Unione Europea che viene a romperci le scatole anche su quanto dobbiamo aumentare la pensione di invalidità agli invalidi, mentre gli altri Paesi che non sono l'Italia possono fare quello che vogliono.

Oltre 500 chilometri in automobile per raggiungere la sede francese del Parlamento Europeo e dichiarare lì davanti, senza neanche entrare, che questo edificio è uno spreco di soldi e che il gruppo UE in cui sarà il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni europee avrà tra i suoi obiettivi quello di ridurre gli sprechi in Europa.

Era davvero necessario che un vicepremier che è anche Ministro Del Lavoro e Ministro dello Sviluppo Economico perdesse una giornata di tempo per arrivare a Strasburgo in automobile col solo obiettivo di annunciare di voler ridurre gli sprechi in Europa? È vero, avere sullo sfondo il Parlamento Europeo fa scena, ma visto che l'intero annuncio era incentrato sul taglio agli sprechi, non era questo uno spreco - di tempo prezioso e denaro - che si sarebbe potuto evitare?

Europee, Di Maio e Di Battista in auto verso Strasburgo: "Cambieremo l'UE"

Come annunciato ieri sera, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista hanno tenuto stamattina una breve diretta Facebook mentre erano in viaggio, in automobile, verso Strasburgo. Il vicepremier alla guida e il compagno di partito sul sedile del passeggero hanno dato il via alla campagna elettorale per le elezioni europee, dicendosi pronti a "cambiare l'UE" col Movimento 5 Stelle.

I due, alternandosi nelle dichiarazioni, hanno spiegato che per cambiare le cose in Europa è necessario cambiare alcuni trattati e quello è proprio uno degli obiettivi del Movimento 5 Stelle:

C'è da fare una battaglia sul merito di alcuni trattati: allargare la platea di chi beneficia di diritti economici e sociali e aumentare i fondi per i dissesto.

In quella che era una diretta senza una chiara scaletta da seguire, i due hanno coinvolto gli utenti collegati in diretta e hanno risposto ad alcune domande, a cominciare dal reddito di cittadinanza che arriverà nei prossimi mesi.

Di Maio ha assicurato che il sito internet che servirà per inoltrare le richieste sarà pronto a marzo e che il responso alle prime domande arriverà nel giro di poche settimane:

Il sito internet per chiedere il reddito di cittadinanza sarà pronto nel mese di marzo. Da quel momento nel giro di qualche settimana vi diremo se la persona che ha fatto domanda può accedere al reddito oppure no. E se si, dopo pochi giorni avrete una telefonata del navigator. Non è stato facile ma ci siamo quasi.

La diretta si è poi interrotta quando il mezzo guidato da Luigi Di Maio è stato bloccato alla dogana per i controlli di rito.

Buongiorno! Siamo in viaggio con Alessandro. Volete sapere dove stiamo andando? Collegatevi!

Pubblicato da Luigi Di Maio su Lunedì 14 gennaio 2019
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