Monetine Fontana di Trevi andranno alla Caritas: la rassicurazione di Virginia Raggi

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"La Caritas e tutte le migliaia di persone assistite dai suoi operatori possono stare tranquille. Garantisco io, in prima persona, che non verrà mai meno il contributo di questa amministrazione. Per quanto riguarda le monetine, confermo che resteranno a disposizione delle attività caritatevoli dell'ente diocesano. Nessuno ha mai pensato di privare la Caritas di questi fondi". Con queste parole Virginia Raggi ha fatto marcia indietro rispetto all'idea di dividere gli "incassi" di Fontana di Trevi con la Caritas, alla quale attualmente finisce tutto il ricavato.

La Sindaca ha scelto di parlare a "L'Osservatore Romano", quotidiano edito dalla Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, confermando che nulla cambierà rispetto al passato.

Monetine Fontana di Trevi tolte alla Caritas

Il Comune di Roma vuole "riprendersi" l’incasso delle monetine gettate dai turisti in Fontana di Trevi e la polemica inevitabilmente infuoca. Il sindaco Virginia Raggi interviene in prima persona e si dice fiduciosa, ma sono in tanti a chiedere che si continui a donare le monetine alla Caritas. Ogni anno, sono milioni i turisti che per buon auspicio o semplicemente per tradizione gettano monetine nell’acqua della celeberrima fontana, tanto che i dipendenti di Acea raccolgono una cifra che si aggira intorno a 1,5 milioni di euro.

In base ad una convenzione firmata nel 2001, questi soldi vengono “girati” alla Caritas che li utilizza per attività benefiche. La convenzione è però scaduta e secondo le ultime indiscrezioni l’amministrazione capitolina vorrebbe utilizzare in tutto o in parte l’incasso delle monetine per tappare qualche buco nelle casse che versano in condizioni disastrate ormai da anni e anni. Si tratta di una questione che aveva scatenato polemiche già lo scorso anno, ma alla fine la prima cittadina di Roma decise di prorogare per un altro anno la convenzione.

Roma e la Caritas fanno a metà?

Ora, però, si ricomincia da capo e Virginia Raggi ha deciso di prendere di petto l’argomento convocando una riunione nel corso della quale chiederà chiarimenti in merito al nuovo dispositivo che dovrebbe entrare in vigore a partire da aprile e che subentrerà sostanzialmente alla gestione diretta delle monetine della Caritas. La sindaca si dice fiduciosa sulla possibilità che si trovi una soluzione che coniughi l’esigenze del Comune di Roma e la Caritas, anche perché i rapporti con l’ente sono ottimi, come testimoniano le precedenti iniziative promosse anche dall’amministrazione.

Tra le ipotesi c’è quella che prevede una sorta di spartizione: dopo il conteggio, che sarebbe fatto dal Comune e non più da Caritas, metà andrebbero all’ente benefico, mentre l’altra parte sarebbe utilizzata dall’amministrazione per finanziare progetti sociali e la manutenzione ordinaria dello sterminato patrimonio culturale di Roma.

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