Conferenza stampa di Flavia d'Angeli: la diretta

Giovane e battagliera, Flavia d'Angeli, 34 anni, è uno dei volti nuovi che si presentano a questa tornata elettorale. E' una che ha fatto la gavetta passando prima dai movimenti studenteschi, per poi approdare a Rifondazione Comunista già nel '91. Lavora come insegnante precaria di italiano, storia e geografia ed ha due figli. Vediamo come se la cava. Ormai mancano pochi minuti...

21,50 - Si chiude: Vergara domanda un aggettivo per definire Veltroni, Bertinotti e Turigliatto. "Veltroni è poco nuovo e abbastanza ipocrita, mi fa un pò impressione con queste sue affermazioni che non avranno seguito, sembra che venga da Marte, come se non venisse da un partito che ha governato e come se non fosse dentro alla politica". E sul subcomandante Fausto:"Bertinotti è uno spreco di potenzialità buttate al vento. Turigliatto è una persona coerente, ce ne dovrebbero essere di più". Si parla di Ferrara, e chiaramente la d'Angeli giustifica le proteste a base di uova e ortaggi. Chiude la d'Angeli, affermando che spera "perdano entrambi" gli schieramenti. Dicono le stesse cose. Ultimissima: gli operai sono diventati di destra? Forse. La d'Angeli è andata alla porta due di Mirafiori, e dice di avere incontrato rabbia disillusione e rassegnazione, colpa del governo Prodi. Non si è fatto nulla per cambiare. Appello finale:"C'è bisogno di una sinistra credibile, coerente, anticapitalista, dobbiamo innovare la storia della sinistra, con un progetto nuovo, ma non bisogna colpire le fasce più deboli, come donne, anziani e migranti, io credo che la Sinistra Critica sia un antidoto alla rassegnazione".


21,43 -
La Vergara chiede di Lenin, e si polemizza un pò. In effetti la discussione non è proprio molto sul programma, anzi, si dibattono temi che sapevano di muffa su un numero qualunque de "L'Unità", ma nel 1985. Ancora a parlare di Lenin e meritocrazia. Scipione Rossi affronta il tema delle missioni internazionali. "In Iraq sono morti tra 100mila e un milione di persone, la guerra americana in Iraq non ha portato la pace, si stava male prima e anche ora, solo che siamo responsabili noi. Non dobbiamo essere responsabili di guerre ingiuste".

21,38 - "La proprietà privata non è necessaria e dovrebbe essere abolita". La d'Angeli mi dà l'idea che si stia scavando un pò la fossa, per quanto ribatta in maniera convincente ai giornalisti. Che in ogni caso hanno tutti un tono insopportabile, come se stessero parlando con una pazza. Per quanto abbia idee discutibili, non mi sembra un atteggiamento granchè corretto.

21,35 - Attimi di cazzeggio. Chiedono alla d'Angeli del precariato. Si parla delle morti degli operai e sul lavoro, e lei sostiene che la S.A. ha illuso i lavoratori, poi le leggono una parte del programma, che viene definito metafisico. "Chi ha detto che non sono possibili?" la d'Angeli è piccata. "Il salario minimo deve discuterne il parlamento, che va alla libera contrattazione, ma che sia oltre una soglia minima", e si parla, se ho ben capito, di 1300 euro al mese. "In Francia Segolene Royal lo ha proposto" a qui in Italia è una proposta "da alieni".

21,32 - Carioti chiede:"Ma se diciamo no a tutto le lampadine come le accendiamo?". Vediamo cosa ribatte la d'Angeli. "Il modello che propone lei prevede che i 4/5 dell'umanità restino sottosviluppati. Forse il problema è un pò abbassare i consumi". Secondo la d'Angeli per salvare la situazione, lo Stato potrebbe intervenire per calmierare i prezzi. Daniela Vergara chiede:"Voi siete a favore della coltivazione delle droghe leggere?". La candidata premier della Sinistra Critica risponde che è la posizione di paesi civilissimi, e anche a riguardo alle droghe pesanti non ha senso condannare penalmente chi ne fa uso. Quindi immagino proposte come stanze del buco. Sbattere in galera i tossici non ha senso. Scipione Rossi si conferma un professore delle medie - ma di quelli che non fanno gran figura - quando chiede; "Ma lei immagina eroina e cocaina in vendita dal tabaccaio?". Chiaramente la d'Angeli spiega che le cose non stanno così. E ci mancherebbe altro. Però di programma mi pare che si parli poco, e che si faccia più che altro folklore.

21,27 - "Noi siamo ostili - spiega la d'Angeli riguardo alla diffidenza verso l'Expo - allo sviluppo speculativo". Scipione Rossi spiega con un aplomb da professore prossimo alla pensione che i treni servono, i palazzi puro. La d'Angeli si agita:"Nel nome del progresso dobbiamo essere condannati a morire di cancro? Io mi stupisco che i miei figli abbiano la bronchite per tutto l'inverno". Si parla di spazzatura a Napoli, e vengono fuori soluzione alla San Francisco, dove secondo la d'Angeli c'è l'ottantacinque per cento di differenziata. La discussione si anima. "Sulle bollette paghiamo una parte di soldi per gli inceneritori, che ci avvelenano, prima o poi dovremo capire che così noon si va da nessuna parte?". Si deve cambiare modello di sviluppo; la Sinistra Critica sembra il partito del No a tutto.

21,25 - La domanda se la d'Angeli sia o meno troschista aleggia. Per ora nessuna risposta, ma si polemizza su allenze, divisioni, fratture. "Noi vogliamo costruire un'altra sinistra" peccato che non le abbiano ancora chiesto quale. "La politica è tante cose, noi pensiamo di poterla fare, anche da fuori dai Palazzi". Hanno fatto la campagna elettorale con ventimila euro: se è vero, è la notizia della serata. Ohh, si risponde ai troschisti:"Siamo molto più che troschisti! Noi siamo molto più con gli anarchici che con Stalin, e tra Trotzky e Stalin, sto con Trotzky". Alè, discussione attualissima. Se ne rendono conto.

21,15 - Si parla della frammentazione della sinistra e la d'Angeli tira fuori il fallimento della sua "vita di militanza". "Si fanno i conti con la realtà della sconfitta e proviamo a fare un passo avanti". E' un pò piccata e lievemente infastidita. Mariella Venditti difende la d'Angeli e chiede:"Lei dice: oramai siamo divisi, però è anche vero che voi correte sriamente il rischio di non arrivare all'un per cento, voler portare avanti le vostre idee non era più utile dentro la Sinistra Arcobaleno? E poi vorrei chiedervi anche: lei è troschista?". Ma perchè non parlano di programmi e fanno questo gossip politico di infimo livello? La d'Angeli ribatte:"Certo con la Sin Arcobaleno avremmo avuto più spazio, ma ci avevano espulso. Il problema più serio è che Rif Comunista non esiste più, e c'è la Sin Arcobaleno, che è più moderata. Noi non condividiamo quell'opzione".

21,10 - Gianni Scipione Rossi dà il benvenuto: chiede più o meno a bruciapelo della presenza femminile nelle liste. "Non mi stupisce la politica è solo per gli uomini, i soliti. Nel nostro simbolo c'è il femminismo non per caso". Si parla dell'età, la d'Angeli, per un paese gerontofilo come il nostro, è una ragazzina. Scipione Rossi chiede della scissione da Rifondazione; la d'Angeli spiega tutta la vicenda di Turigliatto e che non convince l'opzione messa in campo da Bertinotti con la Sinistra Arcobaleno. Continua la d'Angeli sostenendo che in questo paese hanno governato tutti. E non è cambiato nulla, bisogna invertire a 180°. Bisogna intervenire sui salari (al 23esimo posto tra i paesi sviluppati) cambiare radicalmente la politica si può fare, ma non si può fare. Troppi interessi in gioco. Bè, per ora Flavia d'Angeli sembra un pò intimidita. Daniela Vergara chiede:"Perchè non siete tutti insieme voi e gli altri partiti con la falce e il martello nel simbolo?" la d'Angeli replica che sono due le formazioni con la falce e martello. "E' vero, anche due sono troppe, noi abbiamo chiesto a Ferrando di andare insieme. Ma loro hanno rifiutato, per questo siamo diversi. C'è del rimpianto ma ci siamo fatti una ragione e stiamo incontrando molti successi".

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