Ok in Cdm al Decreto per Reddito di Cittadinanza e quota 100

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sul reddito di cittadinanza e quota 100.

Dopo il passaggio in Consiglio, il Premier Conte ha parlato in conferenza stampa accompagnato da Di Maio e Salvini. Il Premier ha descritto l'approvazione dei due provvedimenti come "una tappa fondamentale per questa esperienza di governo" essendo "due misure che non rispondono a estemporanee promesse elettorali, ma costituiscono un progetto di politica economica sociale di cui questo governo va fiero".

A Luigi di Maio è spettato il compito di illustrare il Reddito di Cittadinanza, cosa che ha fatto utilizzando anche delle slide (in cima al post).

Di Maio ha confermato che il reddito di cittadinanza si potrà tramutare in uno sgravio fiscale - "fino ad un massimo di 18 mesi" - per le aziende che assumeranno i beneficiari. Se invece un beneficiario deciderà di aprire in prima persona un'azienda potrà vedersi riconosciuto "fino a 16 mesi di assegno per avviarla". Gli obiettivi sono infatti quelli di "stimolare l'autoimpiego e abbassare il costo del lavoro".

Il leader dei 5 Stelle ha rivendicato l'approvazione del provvedimento: "In sette mesi abbiamo realizzato le misure centrali del contratto di governo: reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni. Adesso abbiamo la dimostrazione con i fatti che tutti gli altri punti del contratto si possono realizzare. A chi diceva fosse fantascientifico dico che la migliore risposta è questa".

Nel decreto sono state previste "norme anti-divano", per non consentire "abusi del reddito". Come annunciato nel corso di questi anni, si perderà il reddito qualora si dovessero rifiutare 3 proposte di lavoro, ma come ha spiegato Di Maio "non converrà rifiutare la prima domanda" perché "dalla seconda l'offerta (di lavoro ndr.) è più lontana, e la terza è in tutta Italia".

Di Maio ha poi promesso che da febbraio sarà pronto il sito internet che dirà "quali documenti sono da preparare". Dal mese di marzo si potrà invece inviare la documentazione, senza dover "andare a nessuno sportello, se non si vuole". In alternativa ci si potrà rivolgere agli sportelli postali o ai Caf: "Dopodiché l'Inps verifica e il reddito sarà erogato con una normalissima carta elettronica di Poste italiane. Dopo l'accesso al programma, entro 30 giorni, si sarà contattati dai soggetti attuatori". Tutto dovrebbe dunque partire da aprile.

Per quanto riguarda le pensioni di cittadinanza "ci saranno 780 euro se il pensionato vive da solo e per un nucleo fino a 1032 euro di pensione di cittadinanza".

Il compito di presentare 'quota 100' è invece spettato a Matteo Salvini: "Sono felice. Tanto impegno ma ci siamo: dalle parole ai fatti. Ci dicevano che non si poteva: diritto alla pensione per un milione di italiani contiamo possa trasformarsi in diritto al lavoro per un altro milione di italiani che non deve scappare all'estero".

Salvini ha dedicato 'quota 100' "alla signora Fornero e a Monti", annunciando che l'obiettivo finale è 'quota 41', ovvero la possibilità di andare in pensione dopo 41 anni di lavoro indipendentemente dall'età anagrafica. Motivo per il quale "la signora Fornero si dovrà preparare a piangere ancora".

Il video della Conferenza stampa:

"Risorse trovate, il decretone è pronto"

17 Gennaio - Ore 8:30

Luigi Di Maio - Giuseppe Conte - Matteo Salvini

Le risorse per quota 100 e reddito di cittadinanza ci sono. Il decretone sarà varato nel Cdm di oggi che dalle 16 inizialmente previste slitta alle 18. Una nota diffusa da Palazzo Chigi dopo il vertice tra il premier, i due vice, Tria e il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, spiega che sulle due misure non c’è nessun problema nell’esecutivo e che è stata trovata una soluzione sia per gli stanziamenti del Tfr degli statali (Tfs), anticipato per tutti, sia per il fondo volo Alitalia.

Il sottosegretario Durigon poco fa uscendo da Palazzo Chigi ha detto: "Tutto risolto, tutto bene, il testo è pronto. Il nodo del Tfr agli statali è stato risolto e sono state trovate le coperture". 

Reddito di cittadinanza e quota 100: vertice a Palazzo Chigi, oggi il Cdm

L’atteso Consiglio dei Ministri dedicato all’approvazione del decreto che rende attuativi il reddito di cittadinanza e quota 100, i due cavalli di battaglia dell’esecutivo di Giuseppe Conte, si terrà alle 16 di oggi, giovedì 17 gennaio 2019.

Dopo le voci di ulteriore slittamento che si sono susseguite negli ultimi giorni, è stato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a fugare ogni dubbio, confermando l’importante appuntamento di oggi, che sarà anticipato da un vertice a Palazzo Chigi coi due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, per mettere a punto gli ultimi dettagli:

Innanzitutto avremo un consiglio dei ministri importantissimo. Approveremo il decreto che contiene i due provvedimenti chiave di questo governo: il reddito di cittadinanza e quota 100, misure che molti italiani aspettano da tempo e che finalmente diventeranno leggi dello Stato.

Il vertice a Palazzo Chigi è iniziato già in mattinata. Oltre a Conte, Di Maio e Salvini, alla riunione hanno preso parte il ministro dell'Economia Giovanni Tria, i sottosegretari Laura Castelli e Massimo Garavaglia, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro e il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon.

Forse già in serata, quindi, gli italiani avranno tutti i dettagli sul reddito di cittadinanza, le tempistiche e quali saranno le modalità per fare la richiesta quando sarà il momento. E lo stesso sarà per quota 100, finora illustrata a grandi linee soltanto nella legge di bilancio approvata lo scorso dicembre.

Di rientro a Roma da N'Djamena, dopo due giorni in Africa, in Niger e nel Ciad. È stata una missione molto importante...

Posted by Giuseppe Conte on Wednesday, January 16, 2019
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