
È velocemente sparito dalla prima pagina l’articolo a firma Bernardo Valli, comparso ieri su Repubblica, nel tentativo di tirare per la giacchetta l’autorevole giornale parigino Le Monde sulla linea dell’antiberlusconianesimo a prescindere, per dirla alla Totò.
“Avrei scritto anch’ io, non volentieri ma con slancio, l’ articolo di Philippe Ridet pubblicato ieri da Le Monde. Questa mia immediata e candida affermazione deriva dal fatto che quanto dice il corrispondente del quotidiano parigino lo sentono molti italiani come me residenti all’ estero.
Così esordiva il pezzo di Valli, che raffigurava un’autoritaria linea imposta dal governo agli ambasciatori “invitati dal loro ministro a reagire quando i quotidiani stranieri parlano male dell’ Italia” nel cui quadro “Philippe Ridet racconta come lui e il suo collega del Wall Street Journal siano stati convocati alla Farnesina (sede del nostro ministero degli Esteri) e invitati a spiegare come vedevano l’ Italia e con quali criteri la raccontavano nelle loro corrispondenze”.
Già, peccato che non sia vero nulla. In un’intervista rilasciata al Giornale Ridet ha infatti chiarito di non essere mai stato “convocato per chiarire alcunché”, ma di essere stato semplicemente invitato dalla Farnesina a spiegare a un gruppo di giovani diplomatici riuniti in seminario, come la stampa estera vede il nostro paese. Il tutto in un clima cordiale e nell’ambito di un’iniziativa ricorrente in ogni paese europeo, senza la minima pressione di alcun genere.
A domanda su perché il quotidiano di Ezio Mauro abbia usato il termine “convocato”, il corrispondente di Le Monde ha risposto:
“Non lo so, dovete chiederlo a loro, io non sono mai stato convocato alla Farnesina e non ho affatto accusato Berlusconi di essere un dittatore. I miei rapporti con Palazzo Chigi sono ottimi”
E infine, come spiega l’interpretazione di Repubblica?
“È un giornale di sinistra e ha cercato un pretesto per attaccare Berlusconi. Ma i commenti più duri erano di Valli, non miei.”
Ecco come funziona l’informazione nel nostro paese.
andrea4381
15 apr 2009 - 09:20 - #1“Ecco come funziona l’informazione nel nostro paese.”
Hai dimenticato del conflitto di interessi e di citare tutte le TV e TG in mano al governo e Premier..
Charles Dexter Ward #5
15 apr 2009 - 09:24 - #2questo è fantastico, lando’, davvero. oramai repubblica ha valicato da parecchio il limite del tragicomico, diventando qualcosa di patetico. meno male che c’è qualcuno che scava alla base delle notizie, anche se è un giornale “di famiglia”.
Marenzio
15 apr 2009 - 09:24 - #3Sarebbe meglio controllare che quello che scrive il giornale sia vero, visto che leggendo l’articolo sul sito di “Le Monde” l’articolo dice esattamente quello che Bernardo Valli ha semplicemente tradotto:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/04/14/le-monde-scopre-che-criticare.html
Ecco come funziona l’informazione nel nostro paese.
http://www.lemonde.fr/archives/article/2009/04/13/miroir-mon-beau-miroir-par-philippe-ridet_1180078_0.html
Charles Dexter Ward #5
15 apr 2009 - 09:31 - #4sbagliato, marenzio. la repubblica “traduce” (tra virgolette perché non si limita a fare una traduzione, piuttosto ad inserirla in un contesto, pilotandone l’interpretazione) quello che le fa comodo, cioè i primi due-tre paragrafi
pensare che lo fa il maggiore quotidiano italiano, quello il cui editore è azionista di maggioranza dell’ansa
meditare…
Marenzio
15 apr 2009 - 09:35 - #5charles, ma li hai letti i paragrafi dopo? sono forse ancora più duri verso Berlusconi che i primi (c’è ne anche per “il giornale” fra l’altro), comunque aspetto la smentita del giornalista dell’intervista sul giornale e poi ne riparliamo…
pino s.
15 apr 2009 - 09:43 - #6Landoni, provi a leggere l’articolo di Le Monde ed a tradurlo prima di scrivere e dare giudizi…
garcetto
15 apr 2009 - 09:45 - #7@andrea
per non parlare di altre cosuccie come mills, il nigergate, i fondi neri, all iberian, rete4, previti e dell’utri, mangano, la legge sulle rogatorie internazionali, la gasparri, la depenelizzazione del falso in bilancio, la corruzione della guardia di finanza e di un giudice per la mondadori…
Charles Dexter Ward #5
15 apr 2009 - 09:46 - #8non ho una grandissima conoscenza del francese, ma ciò che so mi basta per individuare una cesura tra ciò che riporta repubblica (manipolandolo) e ciò che scrive le monde
il succo del discorso francese è ben rappresentato dalla frase Susceptible, Silvio Berlusconi ? Oui, mais pas plus que les Italiens, qui refusent de se reconnaître dans le miroir que leur tend la presse étrangère.
il rotolo di carta igienica italiano lo trasforma in un peana contro berlusconi. perché è di moda. perché ci sono le elezioni. perché fa vendere più copie.
andrea4381
15 apr 2009 - 10:01 - #9Ma poi mi chiedo, come si fa a prendere “Il Giornale”, di Paolo Berlusconi, come fonte di notizie attendibili?
Albert1
15 apr 2009 - 10:04 - #10con lo stesso criterio secondo cui “Repubblica” è considerato una fonte di notizie… nè più, nè meno.
lllllllllllll
15 apr 2009 - 10:04 - #11Landoni ma sei serio? Se lo sei uno come te lo vorrei tutte le mattine dopo il caffè: una bella risata per affrontare la giornata è il miglior toccasana…
Landò
15 apr 2009 - 10:14 - #12Landò… pure te… ma un articolo obiettivo non riesci a scriverlo??
fc77
15 apr 2009 - 10:22 - #13francesi comunisti!!!!!!!ridatece la gioconda!!!!!!ahahahah!!!!napoleone ladrun!!!!!!!
William Wallace
15 apr 2009 - 10:24 - #14Ma voi davvero pensate che solo berlusconi manipoli l’informazione? Gli altri sono tutti verginelli?
Lapo
15 apr 2009 - 10:28 - #15Il Giornale che parla di Repubblica …
uno serio ci avrebbe girato al largo
Charles Dexter Ward #5
15 apr 2009 - 10:30 - #16perché, invece repubblica che parla di berlusconi è una garanzia di verità, vero?
ma va’ là!
garcetto
15 apr 2009 - 10:32 - #17@will
le proporzioni sono impari cmq visto che detiene 3 televisioni, e’ capo del governo, fa le nomine rai ed un grosso gruppo editoriale (per non parlare del fatto che ha mani in pasta nel ramo edile, assicurativo e bancario), non trovi?
garcetto
15 apr 2009 - 10:34 - #18ahh….il giornale di feltri….gia’ gia’…
http://archiviostorico.corriere.it/1997/novembre/09/direttore_dovevo_farlo_erano_querele_co_0_9711098395.shtml
Pierpyx polisblog
15 apr 2009 - 10:35 - #19@Luca Landoni
potevo prendere per buono il tuo articolo, davvero.. l’ho letto senza preconcetti e pensando che in fondo il lavoro un pò sporco dei giornali di parte è a volte palese, anche se a volte necessario per riuscire a dare una interpretazione fuori dal coro dei media filoberlusconiani e filogovernativi..
ma a questa frase poi mi son rimangiato tutto:
“Ecco come funziona l’informazione nel nostro paese.”
soprattutto in vista del fatto che si prende come fonte autorevole ed attendibile un giornale che si fà chiamare “Il Giornale” (nel segno dell’umiltà….) ed è praticamente una sorta di volantino delle offerte, ma che col giornalismo non ha proprio nulla a che vedere..
Stef500f
15 apr 2009 - 10:36 - #20Landò…tsk.
Pierpyx polisblog
15 apr 2009 - 10:37 - #21@15
gli altri non son tutti verginelli, ma non conosco giornali o televisioni di proprietà di Franceschini o di Veltroni..
Stef500f
15 apr 2009 - 10:40 - #22Infatti..berlusconi non controlla tutti i media italiani..solo il 98 per cento..infatti.perché dite tutti. . .tra cui tutte le televisioni..sapete quella scatola magica che entra nelle case di tutti gli italiani..quella cosa misteriosa che dice solo bene del premier..
Charles Dexter Ward #5
15 apr 2009 - 10:41 - #23“gli altri non son tutti verginelli, ma non conosco giornali o televisioni di proprietà di Franceschini o di Veltroni..”
beh, io ne conosco un paio. dato che franceschini è il leader del pd, devo presumere che i due giornali del partito, uno dei quali anche parecchio diffuso, siano “di proprietà” del suddetto
Charles Dexter Ward #5
15 apr 2009 - 10:42 - #24poi, ci terrei a ricordare a tutti, che la sinistra ha il monopolio di internet
Pierpyx polisblog
15 apr 2009 - 10:43 - #25@Stef500f
e poi si lamentano per quel misero 2% lasciato a Santoro…
Pierpyx polisblog
15 apr 2009 - 10:44 - #26@28
infatti è risaputo che Internet è stato acquistato dal PD…
Charles Dexter Ward #5
15 apr 2009 - 10:46 - #27non di solo piddì vive la sinistra…
Pierpyx polisblog
15 apr 2009 - 10:48 - #28@31
allora questo è uno scoop…
i Comunisti hanno acquistato Internet! che paradosso..
7777
15 apr 2009 - 10:50 - #29oh charles…
ma lo sai cosè un monopolio?
Charles Dexter Ward #5
15 apr 2009 - 10:50 - #30ridi ridi, ma è ovvio che la quasi totalità della controinformazione passa attraverso internet. dopotutto pubblicare giornaletti propagandistici serigrafati fa tanto fine ‘800
Stef500f
15 apr 2009 - 10:52 - #31Si ewan?internet è di sinistra? Dove ? Come ? Quando ? Mi sono perso questo passaggio..spiega spiega…
William Wallace
15 apr 2009 - 10:52 - #32garcetto
Hai pienamente ragione, ma che significa? che uno che uccide con un bazooka è più colpevole di uno che uccide con un coltello?
garcetto
15 apr 2009 - 10:55 - #33no, affatto.
il mio era un discorso di percentuale di influenza dei lettori visto il volume della bocca da fuoco…
per esempio, quanti tifosi del baracca lugo ci sono in italia, rispetto ai gobbacci?:)
Pierpyx polisblog
15 apr 2009 - 10:57 - #34Charles pensavo scherzassi anche tu… saresti così gentile da indicarmi il modo con cui la Sinistra si è appropriata di Internet? no perchè mi risulta difficile capire come un partito politico italiano possa appropriarsi dell’intero world wide web..
garcetto
15 apr 2009 - 11:00 - #35CISCO = Comunisti Internettiani Segregratori Cattivi Ostracisti
fc77
15 apr 2009 - 11:01 - #36internet di sx?????porca misera…ma tutti comunisti in italia?????x fortuna che ci sono fede,belpietro e giordano che ci informano sul buon lavoro della destra.
William Wallace
15 apr 2009 - 11:08 - #37L’informazione su Internet, semplicemente, è di tutti quelli che hanno voglia di impegnarsi e mettersi in gioco… Non è nè di dx nè di sx!
Pierpyx polisblog
15 apr 2009 - 11:13 - #38@42
quoto.. diciamoglielo anche a Charles..
a proposito, Charles dove sei? ti sei nascosto per la vergogna delle scemenze che hai scritto poco fà?
Prestigiacomo
15 apr 2009 - 11:18 - #39Quelli che una volta lottavano al grido di “Roma Ladrona”, leghisti pipparoli, la bossi-TAX non la vogliamo, per il bene di 4 gatti nordisti, si spendono 460 milioni inutilmente, vi auguro un bel crollo alle prossime elezioni, cari leghisti pipparoli in nome degli ABRUZZESI E DI TUTTO IL POPOLO ITALIANO.
brokenbro
15 apr 2009 - 11:23 - #40se Marenzio conosce il francese può aver ragione a dire “aspetto la smentita del giornalista dell’intervista sul giornale e poi ne riparliamo…” magari la Repubblica ha tradotto da Le Monde e interpretato secondo quello ke Le Monde voleva dire…
William Wallace
15 apr 2009 - 11:38 - #41Presti
Vuoi forse biasimarmi per il mio pessimismo? Hai capito in che Stato viviamo?
Prestigiacomo
15 apr 2009 - 11:43 - #42WW:
“Hai capito in che Stato viviamo?”
Be se non sbaglio ora è governato da lega-pdl.
“Hai capito in che Stato viviamo?”
Se vuoi dire questo, spiegami anzi cerca di spiegarti a te stesso il senso di quell’avatar che porti?
fc77:
Peccato che non si può far pulizia in maniera definitiva.
Charles Dexter Ward #5
15 apr 2009 - 11:46 - #43no, pier, non sono scappato, semplicemente sto preparando un esame e non ho molto tempo per stare appresso a voi, specialmente perché avete il vizio di farmi ripetere all’9infinito cose che ho setto e stradetto
potrei dirvi che ho già analizzato il monopolio “di sinistra” che esiste nel www, potrei rinviarvi alle discussioni in merito, dato che paganini non ripete, ma mi sento buono, oggi, per cui farò un breve spiegone
abbiamo la controinformazione, caratteristica basilare della modernità, essa si sviluppa grazie alla diffusione delle nuove tecnologie come alternativa ai mezzi di comunicazione di massa
e la contro informazione in sè è un’ottima cosa, in quanto porta alla formazione di un punto di vista diverso da quello ufficiale
poi abbiamo la controinformazione che diventa disinformazione. e questo è ciò che sta accadendo sul web. abbiamo siti come disinformazione.it o indymedia cha si porpongono come luoghi di controinformazione ma, di fatto, nel loro essere politicizzati e manipolativi, fanno lo stesso gioco dell’informazione cd. “ufficiale”.
è inutile dirvi come quanto proposto dalla controinformazione che è disinformazione sia utilizzato politicamente da chi si oppone al regime politico vigente
il quale, guarda caso, è un regime politico conservatore, quasi incapace di evolversi e che fa sua l’informazione generata dai mezzi di comunicazione di massa cartacei
innegabile, parimenti, è il fatto che i giovani si informino principalmente su internet, visto che dedicano a tale mezzo quasi il doppio del tempo dedicato alla tv.
ora, abbiamo una controinformazione disinformante, una politica che utilizza la disinformazione come modalità di delegittimazione del governo (di destra), dei giovani boccaloni che prendono come oro colato la disinformazione spacciata per controinformazione e verità direi che possiamo agilmente parlare di monopolio
ovviamente è ridicolo affermare che i comunisti si son comprati il web, guardacaso non l’ho fatto, salvo che nelle interpretazioni fantasiose di qualche poveretto. il punto è che la destra, conformandosi come un partito conservatore e statico, non ha ancora saputo svegliarsi agendo contro la disinformazione mascherata da controinformazione
come dice ww, il web è un luogo libero frutto dell’impegno dei singoli. questo impegno a destra non c’è, e in tal senso si parla di monopolio, che non è da intendersi nella concezione dell’economia politica, ma come il luogo in cui è permesso ad un qualcosa (nel caso la disinformazione) di proliferare per via del disinteresse e del disimpegno di altri.
insomma, si raccoglie ciò che si semina, ma non per questo è meno vero che la sinistra gestisca o sfrutti il monopolio della rete.
feric
15 apr 2009 - 11:47 - #44”Ecco come funziona l’informazione nel nostro paese.”
Parliamo delle tre reti mediaset?di tutti i giornali?Di tutti i programmi filogovernativi?Parliamo del primo ministro che controlla il sistema d’informazione italiano?Parliamo di questo?
Prestigiacomo
15 apr 2009 - 12:14 - #45non capisco perchè tagliate i miei commenti, dopo tutto hanno arrestato la segretaria della lega con 8 kg e dico 8 kg di droga.
Stef500f
15 apr 2009 - 12:17 - #46I giovani si informano su internet? Di che? Del grande fratello e di xfactor..si guardano i porno..e poi? Leggono di politica?si? Hai visto quanti siamo su polis? Quattro gatti..4..i giovani quello che “sanno” di politica lo apprendono dai migliori tg europei..sai..tg1-2-3 tg mediaset…è difficile chiamarli tg..ed è difficile credere che con questi mezzi la gente possa farsi un idea propia e non manipolata della realtà politica italiana.
Stef500f
15 apr 2009 - 12:21 - #47Erano per uso personale presty:)
Charles Dexter Ward #5
15 apr 2009 - 12:22 - #48“Hai visto quanti siamo su polis? Quattro gatti”
e molti farebbero meglio a stare appresso al porno o al gf per inciso
ma il tuo ragionamento- come sempre - è sbagliato e tendenzioso.. i giovani passano su internet più del doppio del tempo che passano davanti alla tv. e non penso che durante il tempo passato alla tv guardino il tg4
Stef500f
15 apr 2009 - 12:22 - #49Erano per uso personale presty:)
Pierpyx polisblog
15 apr 2009 - 12:26 - #50@43
Charles parli come se tu fossi l’unico beneficiario della comprensione linguistica e l’unico detentore della verità..
e mi riferisco in principal modo sulla tua seguente frase: “poi, ci terrei a ricordare a tutti, che la sinistra ha il monopolio di internet”..
per quanto mi riguarda una situazione di monopolio è quella che non prevede l’apertura al libero mercato, in questo caso dell’informazione… e il web, caro mio è l’esatto contrario..
sempre per quanto mi riguarda, e sempre prendendendo in considerazione il fatto che il web sia usufruibile a tutti e chiunque può fare informazione (e anche disinformazione), Internet ha il grande pregio che sta al lettore (attivo) fare selezione, generando di conseguenza una reale meritocrazia dell’informazione..
ovviamente la TV è l’esatto contrario, dove tutto quello che ci viene dato per informazione potrebbe essere invece proprio “disinformazione”, visto e considerato che le frequenze televisive sono gestite e/o controllate da compagini politiche che dovrebbero essere invece controllate dall’informazione..