Calenda: "Nel mio manifesto non c'è spazio per LeU e Forza Italia"

"Siamo Europei non sarà un'ammucchiata"

Carlo Calenda è tornato a parlare del suo manifesto "Siamo Europei" a tre giorni dal lancio. Presentandolo l'ex Ministro aveva invitato tutti gli europeisti convinti ad aderire, allo scopo di salvaguardare il destino dell'Italia e dell'Europa. L'obiettivo è quello di fare una lista unitaria in vista delle Europee per "contrastare il populismo". Il progetto ha attirato attenzioni sia a destra che a sinistra, ma oggi Calenda ha voluto mettere un freno: non ci sarà posto né per LeU e né per Forza Italia, perché altrimenti "sarebbe un'operazione di trasformismo politico".

Calenda rifiuta quindi il trasformismo, ma la chiusura a destra e sinistra lascia sinceramente interdetti perché non si capisce da chi dovrebbe essere composto questo "fronte unitario". L'unico appello l'ha lanciato nei confronti di +Europa di Emma Bonino: "Sono impegnato a costruire un fronte per un'Europa rinnovata e dedicherò a questo lavoro tutte le mie energie. Rinnoverò la tessera del Pd ma non andrò a votare alle primarie e sono fiero che con questo lavoro abbiamo contribuito ad unire le varie anime del partito ed è la prima volta da molto tempo. A +Europa non chiedo di confluire nella lista, stanno facendo il loro percorso congressuale di cui sono molto rispettoso, ma ci sono diversi punti che abbiamo ripreso dal loro programma e una convergenza di contenuti su cui si può costruire una grande iniziativa per l'Europa che sarei stupito se decidessero di non esserci".

A vederla da fuori, alla luce delle parole di oggi, quella di Calenda sembra una semplice operazione di maquillage: unire il centrosinistra, che ha perso malamente le scorse elezioni, sotto un unico simbolo diverso da quello del PD, che in questo momento non gode di troppa salute. Difficile comprendere il senso dell'operazione sotto il profilo politico; Calenda sembra solo voler scavalcare le primarie del suo partito - che infatti boicotterà - disarmando il prossimo segretario del partito eletto democraticamente.

Al suo manifesto, comunque, hanno già aderito 75mila persone, evidentemente entusiaste di questa idea: "Siamo arrivati a 75.000 adesioni a questo manifesto perché l' Europa è a rischio e insieme a lei anche l'Italia. Noi puntiamo a realizzare gli Stati Uniti d'Europa come termine di un percorso, l'unico che garantisca di poter contare qualcosa nel mondo, una traiettoria che corrisponde all'interesse nazionale ed è per questo che c'è coincidenza fra il destino dell'europa e quello dell'Italia".

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