Brexit, May: "Non si esce senza accordo. Un secondo referendum sarebbe un pericoloso precedente"

Il leader dell'opposizione Corbyn: "May continua a negare la realtà".

Theresa May Brexit

La Premier britannica Theresa May ha parlato oggi alla Camera dei Comuni per fare il punto sulla situazione dopo che l'accordo raggiunto con Bruxelles sulla Brexit è stato bocciato dal suo Parlamento. Il Primo Ministro si è detta disposta al dialogo con i deputati per elaborare un piano B, purché sia un confronto "costruttivo" e "senza precondizioni". Ha anche detto di aver già ascoltato gli esponenti di vari partiti e i deputati di diversi schieramenti e che continuerà a portare avanti questi incontri.

May ha sottolineato che è esclusa la richiesta a Bruxelles di un rinvio della Brexit senza una indicazione preliminare di una nuova bozza di accordo e ritiene che il miglior modo per evitare la "hard Brexit", ossia l'uscita senza un accordo, sia quella di approvare un'intesa con l'UE e il suo governo sta lavorando proprio a questo.

Poi May ha toccato l'argomento referendum, sostenendo con convinzione che, anche se in molti lo chiedono, approvare una seconda consultazione dei cittadini sulla Brexit creerebbe un precedente pericoloso e "rafforzerebbe coloro che vogliono sfaldare il Regno Unito", minerebbe la fiducia del popolo nella politica, per questo si aspetta che la Camera dei Comuni rifiuti la proposta di convocare un nuovo referendum.

Nel suo discorso odierno la Premier britannica ha anche punzecchiato il suo più acerrimo nemico, Jeremy Corbyn, dicendo di essere dispiaciuta che lui abbia scelto di non partecipare agli incontri e che spera che rifletta su questa decisione, vista l'importanza del tema, sottolineando quanto sia importante lavorare tutti insieme per uscire dallo stallo.

Da parte sua Corbyn ha risposto dicendo che le aperture di Theresa May al dialogo sono solo una "finzione" e che la Premier continua a "negare la realtà", mentre mantiene le linee rosse sul suo accordo che è stato totalmente bocciato dal Parlamento. I leader laburista insiste sulla necessità che il governo rinunci a ogni ipotesi di "no deal", poi ha anche ironizzato sull'impegno di May si cercare nuove concessioni dall'Ue sul backstop per l'Irlanda del Nord.

May ha anche assicurato che è stata revocata la tassa per la registrazione dei cittadini UE immigrati in Gran Bretagna e chi vuole restare in UK dopo la Brexit non deve più pagare 65 sterline. Ha anche detto che ci ha già pagato sarà rimborsato.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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